La tecnologia non è il mio forte, se avevo dei dubbi ora non ne ho più.
I cari, vecchi, termometri al mercurio sono stati banditi dalla comunità economica europea e sostituiti da quelli elettronici, decisamente più moderni e più facili (?).
Così almeno dovrebbe essere…
Noi per te abbiamo comprato un meraviglioso termometro digitale che in pochissimi secondi misura la temperatura, semplicemente appoggiandolo alla fronte o dentro l’orecchio. Questo in teoria.
In pratica succede che l’oggetto in questione (che presto volerà fuori dalla finestra…) una volta dice che hai 38 e 2 e una volta dice che hai 34 e 3… In nessuno dei caso mi sembra di poter stare tranquilla, a meno che io non debba fare la media fra i due risultati…
Abbiamo provato anche a misurare la mia temperatura e quella di papà, ma il risultato non migliora, anche qui abbiamo sbalzi di 4 o 5 gradi… Quindi o siamo tutti in preda ad improvvise ondate di calore seguite da repentini cali oppure c’è qualcosa che non va.
La domanda nasce spontanea: che faccio? Abbandono la tecnologia, gioco questi numeri al lotto e vado a cercare un caro, vecchio ma tanto preciso termometro al mercurio?
lunedì 13 dicembre 2010
Prime ansie
Hai la diarrea.
Mi sento e sono inesperta, una mamma primipara (attempata…) in preda al panico.
È solo cacca ma io sono preoccupata. Ti ho vista contorcerti per il male, piangere disperata e non riuscivo a consolarti, non sapevo cosa fare. Che brutta sensazione!
Naturalmente tu hai cominciato a stare male di sabato sera, giusto quando la pediatra è irreperibile ed hai continuato a stare male di domenica, quando la pediatra continua ad essere irreperibile…
Oggi però è lunedì ed io ho prontamente telefonato alla pediatra per chiederle cosa dovevo o potevo fare.
Mi è stato risposto che i neonati fanno tanta cacca ed è sempre gialla con i grumi. Inutile tentare di farle notare che tu non hai mai fatto tanto cacca e non hai nemmeno mai fatto tanti pianti per farla…
Mi è stato detto che in giro c’è il virus così non capisco più se è normale che tu faccia tanta cacca o se è il virus che provoca questi effetti…
Ma ogni tentativo di spiegarle che c’è qualcosa che non va, che per me è evidente dato sei mia figlia e ho la presunzione di conoscerti un pochino dato che abbiamo passato insieme ogni singolo istante degli ultimi due mesi (tranne le due ore in cui sei stata a casa di Molly…), è totalmente inutile perché per la pediatra è tutto assolutamente normale.
Riaggancio il telefono piuttosto sconfortata e spero che tu stia sempre bene perché certe risposte mi lasciano davvero molto perplessa…
Mi sento e sono inesperta, una mamma primipara (attempata…) in preda al panico.
È solo cacca ma io sono preoccupata. Ti ho vista contorcerti per il male, piangere disperata e non riuscivo a consolarti, non sapevo cosa fare. Che brutta sensazione!
Naturalmente tu hai cominciato a stare male di sabato sera, giusto quando la pediatra è irreperibile ed hai continuato a stare male di domenica, quando la pediatra continua ad essere irreperibile…
Oggi però è lunedì ed io ho prontamente telefonato alla pediatra per chiederle cosa dovevo o potevo fare.
Mi è stato risposto che i neonati fanno tanta cacca ed è sempre gialla con i grumi. Inutile tentare di farle notare che tu non hai mai fatto tanto cacca e non hai nemmeno mai fatto tanti pianti per farla…
Mi è stato detto che in giro c’è il virus così non capisco più se è normale che tu faccia tanta cacca o se è il virus che provoca questi effetti…
Ma ogni tentativo di spiegarle che c’è qualcosa che non va, che per me è evidente dato sei mia figlia e ho la presunzione di conoscerti un pochino dato che abbiamo passato insieme ogni singolo istante degli ultimi due mesi (tranne le due ore in cui sei stata a casa di Molly…), è totalmente inutile perché per la pediatra è tutto assolutamente normale.
Riaggancio il telefono piuttosto sconfortata e spero che tu stia sempre bene perché certe risposte mi lasciano davvero molto perplessa…
1, 2, 3, non va più!
Stamattina approfittando di un attimo di tregua in cui tu, beatamente dormivi, ho deciso di archiviare le cose che ormai non ti vanno più.
Che effetto strano mettere via le tue tutine e i tuoi pigiamini… piccoli oggetti che parlano di te. Ogni cosa mi ricorda uno dei tuoi primi attimi di vita e mi sembra di rivederla addosso a te. È passato poco tempo, poco più di due mesi, e sembra incredibile dover mettere via tante cose, ma tu sei già cresciuta tanto.
È un po’ triste pensare che il tempo è volato via veloce, non tanto per le tutine che non vanno più, ma per i momenti vissuti insieme che sono scappati troppo in fretta
Per fortuna sono stampati nella mia mente e nei miei occhi e il tempo non riuscirà a cancellare i ricordi. Papà aggiungerebbe anche che le centinaia di foto che ti ho fatto… sicuramente aiutano…
Che effetto strano mettere via le tue tutine e i tuoi pigiamini… piccoli oggetti che parlano di te. Ogni cosa mi ricorda uno dei tuoi primi attimi di vita e mi sembra di rivederla addosso a te. È passato poco tempo, poco più di due mesi, e sembra incredibile dover mettere via tante cose, ma tu sei già cresciuta tanto.
È un po’ triste pensare che il tempo è volato via veloce, non tanto per le tutine che non vanno più, ma per i momenti vissuti insieme che sono scappati troppo in fretta
Per fortuna sono stampati nella mia mente e nei miei occhi e il tempo non riuscirà a cancellare i ricordi. Papà aggiungerebbe anche che le centinaia di foto che ti ho fatto… sicuramente aiutano…
domenica 12 dicembre 2010
Piante e alberi di casa
La mamma non ha il pollice verde, tutt’altro! Direi piuttosto che il mio pollice può definirsi secco o marcio a seconda delle occasioni, ma in nessun caso si tratta di un pollice verde e rigoglioso. L’unica pianta che riesce a sopravvivermi dignitosamente è l’albero di Natale, rigorosamente finto naturalmente!
Oggi abbiamo fatto il nostro primo albero di Natale di famiglia: papà l’ha preso dal garage, montato e addobbato con le luci, io mi sono dedicata agli addobbi mentre tu nel frattempo come una principessa assistevi, seduta sul tuo trono (n.d.r. la sdraietta che ti ha regalato zia Yle), cullata dalla musichina e dalle vibrazioni.
Mi sono immaginata quando il prossimo anno mi darai una mano a decorare l’albero, forse togliendo ciò che io ho appena messo…
A questo proposito devi sapere Alice che il nostro albero di famiglia ha decorazioni solo con orsetti. Se lo guardi attentamente non troverai un solo addobbo che non sia tematizzato in questo senso. Ho già pensato che il prossimo anno eviteremo di utilizzare le decorazioni fragili e useremo solo gli orsetti di peluche, di panno e di stoffa, così tu sarai libera di avvicinanti al tuo albero di Natale senza fare danni e soprattutto senza farti male.
Sai cosa penso Alice? Che questi “Natali” di famiglia siano davvero bellissimi, con o senza orsetti, l’importante è che ci sia tu!
Oggi abbiamo fatto il nostro primo albero di Natale di famiglia: papà l’ha preso dal garage, montato e addobbato con le luci, io mi sono dedicata agli addobbi mentre tu nel frattempo come una principessa assistevi, seduta sul tuo trono (n.d.r. la sdraietta che ti ha regalato zia Yle), cullata dalla musichina e dalle vibrazioni.
Mi sono immaginata quando il prossimo anno mi darai una mano a decorare l’albero, forse togliendo ciò che io ho appena messo…
A questo proposito devi sapere Alice che il nostro albero di famiglia ha decorazioni solo con orsetti. Se lo guardi attentamente non troverai un solo addobbo che non sia tematizzato in questo senso. Ho già pensato che il prossimo anno eviteremo di utilizzare le decorazioni fragili e useremo solo gli orsetti di peluche, di panno e di stoffa, così tu sarai libera di avvicinanti al tuo albero di Natale senza fare danni e soprattutto senza farti male.
Sai cosa penso Alice? Che questi “Natali” di famiglia siano davvero bellissimi, con o senza orsetti, l’importante è che ci sia tu!
giovedì 9 dicembre 2010
Dal bianco e dal nero nasce il grigio
Abbiamo deciso di regalarci un paio di giorni di relax in famiglia, ed approfittando di questo lungo ponte di dicembre, siamo venuti in montagna. Unica grande assente Heidi, un po’ per problemi logistici e un po’ per evitarle inutili strapazzi, però mi manca…
Ora siamo pronti per andare a cena e casualmente ho notato che papà indossa una maglia nera mentre io al contrario ho una felpa bianca. E tu? Tu sei l’unione del bianco e del nero e per rispettare alla lettera le regole dei colori, sei vestita di grigio, che fra le altre cose è anche uno dei colori che più ti valorizza.
Stasera sei ancora più bella, se questo è possibile!
Ora siamo pronti per andare a cena e casualmente ho notato che papà indossa una maglia nera mentre io al contrario ho una felpa bianca. E tu? Tu sei l’unione del bianco e del nero e per rispettare alla lettera le regole dei colori, sei vestita di grigio, che fra le altre cose è anche uno dei colori che più ti valorizza.
Stasera sei ancora più bella, se questo è possibile!
martedì 7 dicembre 2010
Primo Natale insieme
Quanto tempo passato a desiderarti prima e ad aspettarti poi, quante ore trascorse ad immaginare il tuo volto, le tue manine, a chiederci come sarebbe stato il tuo carattere, a pensare a come sarebbe stata la vita in tre.
Ed ora finalmente sei qui.
Com’era prima non conta più, nemmeno ce lo ricordiamo.
Ora non abbiamo più bisogno di immaginarti scrutando un’ecografia, ora possiamo vedere il tuo volto, accarezzare le tue manine, sentire il profumo della tua morbida pelle. Ora dai tuoi atteggiamenti, possiamo intuire il tuo caratter… ino (ricorda Alice quando si dice caratterino si sottintende caratteraccio…) e poco importa se tu lo abbia ereditato da papà o da mamma: in ogni caso già sappiamo che non sarai una bimba di “facile” gestione e i tuoi urli forti e decisi, non fanno altro che confermare i nostri sospetti.
Ora che ci sei il desiderio, la speranza e il sogno si sono materializzati, trasformandosi in realtà e regalandoci quello che sarà uno dei Natali più belli della nostra vita.
Quello che sta per arrivare sarà il nostro primo Natale insieme.
Sappi che senza nessun dubbio per papà e mamma tu sei il più bel regalo di Natale, l’unico che avremmo voluto fare e ricevere, l’unico che davvero conti.
Non importa se tu sei troppo piccola per ricordare questo tuo primo Natale, sappi che per i tuoi genitori invece resterà per sempre indimenticabile.
Ed ora finalmente sei qui.
Com’era prima non conta più, nemmeno ce lo ricordiamo.
Ora non abbiamo più bisogno di immaginarti scrutando un’ecografia, ora possiamo vedere il tuo volto, accarezzare le tue manine, sentire il profumo della tua morbida pelle. Ora dai tuoi atteggiamenti, possiamo intuire il tuo caratter… ino (ricorda Alice quando si dice caratterino si sottintende caratteraccio…) e poco importa se tu lo abbia ereditato da papà o da mamma: in ogni caso già sappiamo che non sarai una bimba di “facile” gestione e i tuoi urli forti e decisi, non fanno altro che confermare i nostri sospetti.
Ora che ci sei il desiderio, la speranza e il sogno si sono materializzati, trasformandosi in realtà e regalandoci quello che sarà uno dei Natali più belli della nostra vita.
Quello che sta per arrivare sarà il nostro primo Natale insieme.
Sappi che senza nessun dubbio per papà e mamma tu sei il più bel regalo di Natale, l’unico che avremmo voluto fare e ricevere, l’unico che davvero conti.
Non importa se tu sei troppo piccola per ricordare questo tuo primo Natale, sappi che per i tuoi genitori invece resterà per sempre indimenticabile.
Panni
Sono letteralmente sommersa dai panni, ce ne sono per tutti i gusti:
quelli sporchi da lavare,
quelli lavati da stendere,
quelli stesi da raccogliere,
quelli raccolti da piegare,
quelli piegati da stirare,
quelli stirati da archiviare
e poi ci sono quelli più preoccupanti, sparsi in giro perla casa in attesa di trovare una migliore destinazione…
Le cataste di quelli sporchi sono variegate e rigidamente suddivise a seconda del soggetto e dell’oggetto. C’è la catasta:
di teli di Heidi,
di tutine, asciugamani e lenzuola di Alice,
di vestiti taglia adulta, rigorosamente scuri,
di vestiti taglia adulta, rigorosamente chiari,
di lenzuola e biancheria per la casa.
La domanda sorge spontanea: come mai una neonata di appena cinque kili riesce ad influire così tanto sui bucati di una casa?
La risposta è piuttosto articolata ma comunque semplice.
Se la neonata in questione fa parte della categoria “rigurgitona”, come la nostra, spargerà senza alcun ritegno i suoi vomitini lattosi e acidosi ovunque, dai vestiti della mamma a quelli del papà, dal divano al copriletto…
Assolutamente vano il tentativo di proteggersi con piccoli teli e altrettanto inutile cercare di coprire il divano con asciugamani formato gigante.
Il vomitino del neonato deve avere un radar ed evita abilmente tutto ciò che serve a coprire e ricoprire, per arrivare direttamente al nocciolo della questione.
Ecco così apparire puzzolentissime macchie bianche ovunque…
Ecco così la moltiplicazione delle cataste di panni…
Ecco così spiegato come può una neonata di appena cinque kili incidere sui bucati di una casa, che pertanto assume rapidamente le sembianze di una lavanderia industriale…
quelli sporchi da lavare,
quelli lavati da stendere,
quelli stesi da raccogliere,
quelli raccolti da piegare,
quelli piegati da stirare,
quelli stirati da archiviare
e poi ci sono quelli più preoccupanti, sparsi in giro perla casa in attesa di trovare una migliore destinazione…
Le cataste di quelli sporchi sono variegate e rigidamente suddivise a seconda del soggetto e dell’oggetto. C’è la catasta:
di teli di Heidi,
di tutine, asciugamani e lenzuola di Alice,
di vestiti taglia adulta, rigorosamente scuri,
di vestiti taglia adulta, rigorosamente chiari,
di lenzuola e biancheria per la casa.
La domanda sorge spontanea: come mai una neonata di appena cinque kili riesce ad influire così tanto sui bucati di una casa?
La risposta è piuttosto articolata ma comunque semplice.
Se la neonata in questione fa parte della categoria “rigurgitona”, come la nostra, spargerà senza alcun ritegno i suoi vomitini lattosi e acidosi ovunque, dai vestiti della mamma a quelli del papà, dal divano al copriletto…
Assolutamente vano il tentativo di proteggersi con piccoli teli e altrettanto inutile cercare di coprire il divano con asciugamani formato gigante.
Il vomitino del neonato deve avere un radar ed evita abilmente tutto ciò che serve a coprire e ricoprire, per arrivare direttamente al nocciolo della questione.
Ecco così apparire puzzolentissime macchie bianche ovunque…
Ecco così la moltiplicazione delle cataste di panni…
Ecco così spiegato come può una neonata di appena cinque kili incidere sui bucati di una casa, che pertanto assume rapidamente le sembianze di una lavanderia industriale…
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