domenica 6 febbraio 2011

Alice dai capelli rossi


In questa pausa notturna, ripensavo a quando oggi tuo padre mi ha detto che gli sembrava di aver notato dei riflessi rossi sui tuoi nuovi capelli. Sinceramente anche a me qualche giorno fa, notandoti sotto la luce del sole, era venuto lo stesso dubbio.
Allora Alice, è doveroso che a questo punto tu sappia una cosa: con i capelli rossi ti amo ancora di più, sempre che questo sia davvero possibile!!!

sabato 5 febbraio 2011

Chi dorme, davvero non piglia pesci?


Incredibile poter fare il giro dei negozi dormendo profondamente e riuscire a tornare a casa con il guardaroba completamente rinnovato! Eppure tu ci riesci ogni volta!
Ecco cosa succede ad essere piccoli e buoni. E più tu stai buona, più tempo dura lo shopping e più cose si accumulano nel ripiano sotto il tuo passeggino. Comincio a pensare che non sia solo un caso e che la tua bontà sia solo una ben studiata tattica per appagare la tua vanità tipicamente femminile. Ammettilo…

Notti solo nostre


Quando eri appena nata, nelle tue prime fondamentali settimane di vita, di notte ci ritrovavamo papà ed io ad accudirti e ad accorrere ad ogni tuo pianto e ad ogni tuo risveglio. Ma ora sei cresciuta, stai per compiere quattro mesi ed è già da qualche tempo che papà si è tranquillizzato ed ha smesso di svegliarsi e le notti sono rimaste un esclusiva solo nostra. Questa non vuole essere una critica su papà, come sicuramente penserà lui, anche perché devo essere sincera ed ammettere che l’intimità delle nostre notti è estremamente appagante.
Tu piangi, attirando così la mia attenzione, io mi alzo e ti allatto, interrompendo in questo modo il nostro lungo distacco notturno e poi, dopo questa breve pausa, ognuna torna a dormire nel proprio letto: tu nella culla accanto a me io nel lettone accanto a papà.
Ma stanotte le cose sono andate un po’ diversamente e alle 5 e mezza, invece di rimetterti nella culla, ti ho tenuta accanto a me nel lettone. Ho così potuto godere della tua immagine sotto il riflesso della luce delle stelle, che attraversando la grande finestra che si trova proprio sul nostro letto, si appoggiava delicatamente sui tuoi lineamenti. Nella penombra, sono rimasta sveglia ad osservarti senza nemmeno accorgermi del tempo che passava e senza avere nessuna voglia di riaddormentarmi e di separarmi dalla visione di te che dormivi serena, sotto il cielo stellato.

Tu assomigli solo a te!


Mi delude profondamente la facilità con cui una parte della mia famiglia ti ha rifiutata da sempre, ignorandoti ancora prima che nascessi e continuando anche dopo la tua nascita, senza mai cambiare atteggiamento. Forse dovrei apprezzare la loro costanza e la loro coerenza ma davvero non riesco a farlo!

Mi ferisce l’indifferenza con cui tutta la mia famiglia, per questo tuo primo Natale non ha preparato per te nemmeno un misero regalo.
Nessun pacchetto per te sotto i loro alberi…
Non preoccuparti Alice, noi non abbiamo bisogno né del loro sforzato affetto né dei loro non sentiti regali.

Mi fa incredibilmente rabbia la superficialità e l’insistenza con cui una parte della mia famiglia ti “viviseziona” ogni volta che ti vede, per cercare in te le eventuali somiglianze con loro e soprattutto, per notare le differenze e sottolineare gli improbabili difetti.
Come se per volerti bene tu dovessi essere necessariamente la mia fotocopia o meglio ancora, il mio clone, e come se la bellezza e la perfezione potessero derivare solo ed esclusivamente dalla nostra famiglia e tutto ciò che in te ha un’altra origine, fosse categoricamente da rimuovere o da vivere nella speranza che col tempo si possa “rimediare”.
Ma non preoccuparti Alice, tu non hai proprio niente da dover rimediare, il tuo unico “difetto” è quello di essere figlia mia e di tuo padre e il tuo “peccato” quella di avermi trasformato in una madre, cambiando definitivamente il mio ruolo e le mie priorità e rovinando, con la tua sola presenza, i piani ed i progetti che loro avevano fatto sulla mia vita e che per anni, hanno tentato di cucirmi addosso a qualsiasi prezzo e noncuranti della mia profonda sofferenza e totale insoddisfazione.
Non temere Alice, tu non hai colpe, la verità è che è con me che ce l’hanno, ma non avendo il coraggio e la forza di ammetterlo, si sfogano su di te, perché è più facile prendersela con chi non può e non sa difendersi, ed è più semplice addossare le colpe agli altri ed auto convincersi che è a causa di tuo padre prima e tua poi, se mi sono allontanata da loro, addirittura trasferendomi in un’altra città ed e sempre per colpa tua, se sono cambiata, diventando una persona sbagliata e soprattutto cattiva.
È più semplice modificare la realtà piuttosto che accettare i fatti così come ci appaiono davanti agli occhi ed ammettere che io sono sempre stata così come sono ora, ho solo deciso di riprendermi la mia vita per cercare di essere felice.
Non riescono nemmeno a vedere quanto io ora sia serena con te e con tuo padre accanto, e quanto sia finalmente realizzata ed appagata dalla famiglia che ho e dalla vita che insieme abbiamo costruito.
Tu Alice continua a crescere senza lasciarti mai scalfire da queste banali e stupide provocazioni, vai avanti fiera e a testa alta, sapendo che sei figlia di tuo padre e di tua madre, ma anche che assomigli solo a te stessa!

venerdì 4 febbraio 2011

Caro due pezzi: ciao!


Ti ho detto che ci siamo iscritte in piscina , vero Alice? Bene visto il nostro prossimo debutto in attività “sportiva” ho dovuto preoccuparmi del tuo e del mio look.
Tu il costume lo avevi già io invece ho dovuto procurarmene uno della taglia giusta e soprattutto che nascondesse la pancia… E così, dopo quarant’anni passati in due pezzi, ho dovuto mio malgrado salutarlo e scegliere un più adeguato e soprattutto più coprente e contenitivo costume intero. Ne ho comprato uno naturalmente nero dato che teoricamente snellisce di più, modello “sculpture” e già il nome te la dice lunga. Diciamo che fra quelli che ho provato era quello che mi stava meno peggio e che mi faceva sentire un po’ di più a mio agio, sempre che sia possibile sentirsi a proprio agio in una forma decisamente sformata!

Ehi tu, sei troppo bella!


Io non sono obiettiva ma credo che tu sia davvero bella.
Me lo dicono gli amici, i conoscenti, i parenti (alcuni… quelli che non dicono che magari col tempo “ti rimedi”…) ma me lo dicono anche le persone che non conosco e che mi fermano per la strada, facendoti una miriade di complimenti.
In molti dicono anche che assomigli a me, soprattutto quando hai l’espressione imbronciata. Io in te invece vedo la somiglianza con papà e forse per questo, mi sembri ancora più bella.
Sinceramente non so a chi assomigli e nemmeno mi interessa più di tanto e in ogni caso credo che tu abbia decisamente preso il meglio di noi due perché ti guardo e mi ripeto ogni volta che sei davvero bella, comne diceva una canzone di Davide de Marinis “sei troppo bella, troppo bella, troppo bella, troppo bella, troppo bella per me”.

Risvegli felici


Amo quando ti svegli di buon umore come oggi, oggi che a dire la verità non avevi per niente voglia di svegliarti. Alle sei e venti, una volta arrivata nel lettone in mezzo a papà e mamma, ti sei placidamente riaddormentata e una volta accomodata nelle braccia di Morfeo, non hai più sentito nulla, nemmeno la radiosveglia di papà.
Poi però quando infastidita dai nostri rumori molesti, (nooo, niente di ciò che qualcuno sta pensando… solo i rumori normali di due persone che si vestono…), hai definitivamente aperto gli occhi, eri sorridente ed incredibilmente “ciarliera” come dice papà. Amo i tuoi risvegli felici, pieni di sorrisoni sdentati e di “guuu” urlati a tutta voce!