sabato 2 aprile 2011

Tutta la frutta


Brava Alice, oggi finalmente hai mangiato tutta la frutta!
Alla fine continuare a tentare e insistere a proporti la frutta ha dato… i suoi frutti!
Mi sembra di avere intuito che la pera ti piace di più della mela, in ogni caso, ciò che davvero conta, è che tu ti sia avvicinata finalmente al mondo della frutta in modo che da grande tu non sia come la tua mamma, che di frutta ne mangia davvero poca, ma che sia come il tuo papà che invece è un fruttivoro!!!

Una nuova stagione è appena iniziata


Oggi è il primo giorno di apertura di Mirabilandia, il parco dove lavora tuo padre.
Oggi è il suo primo sabato lavorativo.
Oggi è il nostro primo sabato da sole: tu, io e la pelosa.
Ora dovremo riabituarci a questa nuova routine che ha un sapore davvero strano e un retrogusto un po’ amarognolo.
Dato che ci eravamo comunque svegliati presto, nonostante l’ora a cui siamo riusciti ad andare a dormire, dopo aver salutato papà tu ed io siamo andate a fare una bella passeggiata a Rimini. Poi siamo tornate a casa e abbiamo fatto una seconda passeggiata al parco, questa volta però con Heidi. Abbiamo riempito il tempo di questo sabato mattina come fosse un normale giorno infrasettimanale, non ci siamo annoiate ma papà ci è mancato proprio tanto!

Semplicemente spettacolare!


Semplicemente spettacolare! Forse queste due parole sono le uniche in grado di dare un’idea di ciò a cui ho assistito stanotte.
Come Alice nel paese delle meraviglie, sono rimasta letteralmente a bocca aperta di fronte a degli effetti speciali unici e assolutamente indimenticabili.
Proprio come un bambino davanti ad un albero di Natale pieno di pacchetti, sono rimasta letteralmente ammutolita.
Senza parole, perché non ci sono parole sufficienti per descrivere ciò che ho sentito e addirittura ho avuto la netta impressione che i miei occhi non fossero abbastanza grandi per contenere tutte le immagini che vedevano.
Non si può raccontare, non si può spiegare, si può solo vedere.
Grazie papà perché senza di te tutto ciò per me sarebbe stato qualcosa di sconosciuto!

venerdì 1 aprile 2011

Che bello, che strano...


É bello sapere che stai bene, sei stata a spasso, hai mangiato ed ora ti stai preparando per fare la nanna. É bello anche se è strano non essere lì accanto a te.
Grazie dada Patty e buonanotte amore mio.

Dichiarazione d'amore


Che bello vederti dormire nel tuo lettino, riscaldata dalla tua morbida coperta di pile super colorata, circondata dai tuoi giocattoli e dal paracolpi con i trenini e gli alberelli disegnati sopra, abbracciata al tuo inseparabile straccetto/copertina di “Linus” e al tuo insostituibile coniglietto porta-ciuccio.
Ti guardo:sei incredibilmente tenera, serena, tranquilla.
Guardarti è meraviglioso e disarmante allo stesso tempo.
Te l’ho già detto che ti amo Gù?
Oggi ancora no? Beh allora è arrivato il momento di dirtelo: ti amo Gù.
Amo i tuoi morbidi piedi non sempre profumati, amo la tua caccona sempre più puzzolente, amo le macchie dai colori indicibili che lasci sui tuoi e purtroppo anche sui miei vestiti, amo i tuoi urletti acutissimi che riescono a perforare i timpani anche se protetti dai tappi, ), amo le le boccacce che solo tu riesci a fare quando mangi, amo i tuoi capricci quando sei stanca (quelli non sempre, lo ammetto, amo le tue manine quando curiose “schiudono” le dita, come fossero i petali di un fiore e rapide e abilissime si attaccano ai miei capelli per strapparne almeno una manciata…
No, mi correggo, quelle non le amo per niente, anzi, siamo sinceri: le odio abbastanza!
Vabbè la dichiarazione di amore, vabbè essere poetici ed essersi completamente bevute il cervello, ma rimanere calve perché tu hai deciso di usare i miei capelli come fossero liane, ti assicuro che non è per niente una cosa piacevole.
Quindi Alice, ti pregherei di darci un taglio.
No, non ai capelli e nemmeno alle tue mani…

Il grande giorno e soprattutto, la grande notte!


Oggi è il grande giorno, anzi stanotte è la grande notte.
È confermato: questa sera papà ed io torneremo a fare la coppietta senza figli e dopo tanto tempo andremo ad un concerto insieme, a Milano. Sì, hai letto bene, non è un pesce d’aprile, andremo a Milano.
Tu, piccolo grande amore mio, ancora ignara di tutto resterai a casa in compagnia della signora Patty che si è gentilmente proposta.
Papà tornerà a casa prima dall’ufficio, nel frattempo la signora Patty dovrebbe essere arrivata qui (spero), io le avrò già consegnato, letto e riletto il lunghissimo elenco che sto per prepararle, con le “istruzioni per l’uso” e… poi ci metteremo in macchina…
Mi chiedi se sono preoccupata? Se ti dicessi di no Alice, ci crederesti?
Ecco appunto… sì, sono preoccupata.
No, non tanto che ti succeda qualcosa, mi fido della signora Patty se no non ti avrei mai affidata a lei, ma piuttosto che tu cominci a piangere no-stop.
Perché ci vado allora?
Perché ho voglia di andare ad un concerto con papà, perché so che ti lascio con una persona fidata, perché sono consapevole del fatto che non ti stiamo torturando ma passerai solo qualche ora lontana da mamma, perché mi va di vivere una serata a due mani cioè senza averne una sempre occupata con te, perché è giusto e fa parte del processo di crescita (tuo) e della fase di distacco (mia…).
Noi dovremmo partire intorno alle 5, tu e la “dada” Patty se è una bella giornata, andrete a fare una bella passeggiata al parco e quando tornerete a casa, se vorrete potrete giocare insieme un po’ prima prepararvi per fare la nanna.
Noi arriveremo a casa quando tu dormirai (lo spero vivamente…) e al tuo risveglio, notturno o mattutino, mi troverai al tuo fianco, pronta a riempirti di coccole.
Io spero davvero che tu non la viva come un trauma… perché non potrei sopportare l’idea di averti fatto del male…
Che ansia… Mi sa che è meglio se mi metto a scrivere l’elenco per la dada Patty…

Una notte dalla "A" alla "Z"


Proprio stanotte che ero certa ti saresti svegliata mille volte perché ieri sera non avevi voluto il latte “di rinforzo”, hai dormito come un sasso fino a stamattina, quando papà ha deciso che era arrivato il momento di svegliarti… (no comment!).
Riesci sempre a stupirmi, a stravolgere i miei piani, a cambiare i miei programmi.
Tu sei una bambina assolutamente imprevedibile, ma sai che ti dico? Meglio così Gù!