lunedì 2 maggio 2011

Aracnofobia


Devi sapere cara Alice, che pur amando molto gli animali, gli insetti non rientrano fra le mie categorie preferite, anche se non ho delle fobie particolari, nemmeno l’aracnofobia. C’è da dire che non mi sono mai trovata di fronte ad una tarantola, ma i ragnetti che ci sono dalle nostre parti non mi destano particolari ansie o preoccupazioni. Da alcuni giorni, però, per una lunga storia che non ti sto a spiegare, papà ed io ci stiamo divertendo a scherzare sui ragni e sull’aracnofobia, fingendo di essere entrambi aracnofobici. Il caso ha voluto che oggi, uscendo da casa, proprio accanto alla mia macchina, c’era un enorme ragno, viola e rosso, un rosso fiammante tanto che sembrava essere appena uscito da una carrozzeria!
Naturalmente il ragno in questione era di gomma… probabilmente un giocattolo smarrito da qualche bambino distratto. Io, naturalmente ho tempestivamente provveduto a prenderlo e ad alloggiarlo in casa nostra, lamentandomi tutto il giorno con papà per la presenza di un ragno gigante rosso fiammante…. Quando lui questa sera è rientrato dal lavoro non ha nemmeno dovuto dargli la caccia perché il ragno lo stava aspettando in agguato sul rotolo della carta igienica… Abbiamo deciso di tenerlo in casa con noi, per adesso è troppo piccolo per porteti fare giocare con lui ma non appena tu sarai abbastanza grande, ti prometto che potrai giocare col nostro amico ragno, per diventare anche tu come noi una persona non aracnofobica…

La qualità del vostro tempo


Pensiero per papà.
Vi guardavo prima mentre come ogni sera, tu e Alice, approfittavate degli ultimi istanti prima della nanna e giocavate insieme sul lettone. Tu le facevi le boccacce e subito sentivo la sua risata innocente scoppiare e riecheggiare fra le pareti di casa.
Riflettevo sul fatto che Alice passa la maggior parte del suo tempo con me, ma nonostante questo voi due insieme state proprio bene!
Lei è davvero felice di vederti e quando sei in casa ti cerca con lo sguardo.
Io sono quella dei suoi bisogni fisici: mangiare, dormire, essere cambiata… ma tu sei quello del momento ludico, tu per lei rappresenti il gioco, il puro divertimento.
È proprio vero quando si dice che ciò che conta non è la quantità ma la qualità del tempo e il vostro tempo insieme è, senza dubbio, un tempo di elevata qualità.
Te l’ho detto tante volte ma voglio dirtelo una volta di più: è bello guardarvi insieme!

Strane sensazioni


Non riesco a capire ma è da ieri che sono “tormentata” da strane sensazioni.
Sto vivendo un fastidioso stato di ansia, mi sento qualcosa dentro che però non so davvero spiegare. Vorrei capire da cosa è scatenato e come affrontarlo ma per ora l’unica cosa che riesco a fare e conviverci.
Oltre tutto il tempo uggioso di oggi ha decisamente peggiorato e amplificato queste mie sensazioni… Ufff

Una faccia davvero monella


Eccoti qua, sei da poco arrivata nel lettone e papà ancora prima di me ha subito notato che oggi c’è qualcosa di strano in te: i capelli. Stanno incredibilmente dritti e fanno una “crestina” in mezzo alla testa come se li avessi “ingellati”. Ma che hai fatto durante la notte?
Sei bellissima così e hai un’espressione ancora più da monella…

Quando nasce una vita


È notte ed io sono qui seduta sul divano nella tua camera che ti allatto. Ho sentito il tuo “richiamo” notturno e sono prontamente venuta a sfamarti, credo si chiami istinto materno.
Proprio in questo momento mi viene in mente che ieri notte una mia ex collega è diventata madre di una piccola Alice, sì, un’altra bimba che si chiama Alice.
Non posso non pensare all’emozione di questa sua prima notte da mamma, non posso non ricordare e non rivivere la nostra prima notte di famiglia, noi tre insieme ancora increduli di fronte a quello che stavamo vivendo, ancora frastornarti e storditi, ma di certo incredibilmente felici.
Mi capita ogni volta che nasce un bimbo, ogni volta che so di qualcuno che partorisce, non riesco ad evitarlo, la mente corre veloce indietro nel tempo, alle 8 e 12 di quel venerdì mattina che ha cambiato per sempre le nostre vite.
Sono felice di averti qui Alice.
Mentre io mi lascio andare ai ricordi, tu hai finito la tua poppata notturna (comincio a pensare ti serva più come consolazione che per placare la fame), io ti accarezzo la testina, ti sfioro con un bacino e ti riadagio nel letto.
Buonanotte amore, ci vediamo domattina.

domenica 1 maggio 2011

Uno spazio per Gù


Tu così piccina occupi in realtà di uno spazio immenso. No Alice, per una volta non mi riferisco allo spazio che “occupi” nei nostri cuori… ma a quello che occupi nella nostra casa…
Ovunque ci sono le tue tracce.
Nel bagno: con creme, spugne, saponi speciali per la tua pelle delicata, giochi di gomma, pannolini sporchi e puliti, fasciatoio e ancora, panni da lavare, da asciugare…
In cucina: con seggiolone, cucchiaini di plastica, piatti colorati, biberon, tettarelle e poi come se non bastasse, pappine, creme di riso, farine di mais, omogeneizzati, bavaglini con o senza maniche…
Ovunque: con vestitini, calzini spaiati (e spesso ciucciati...), bavaglini mezzi puliti (o mezzi sporchi?). ciucci, sonagli, carillon e giochini vari…
Ormai hai invaso ogni angolo di casa e sei entrata prepotentemente anche in freezer e in frigorifero con i tuoi brodini e passati di verdure…
Che dici Alice, ce lo lasci un piccolo posticino?

Colazione a letto per tre

Questa mattina Alice abbiamo iniziato il mese e la domenica facendo colazione a letto, tutti e tre. Papà ed io a base di caffè e brioche e tu a base di biberon con il latte tiepido. Tutti insieme nel lettone a mangiare, fare giochi e coccole. Ci piace!!!