domenica 3 luglio 2011

Troppo corto!


Domenica pomeriggio, tu dormi, aspettiamo che ti svegli per andare al mare.
Uff, ancora poche ore e poi il nostro week-end di famiglia sarà finito…
I fine settimana, proprio come le vacanze, sono sempre troppo corti: non fanno in tempo ad iniziare che sono già subito finiti ed è di nuovo lunedì, con davanti una lunga settimana prima di avere un po’ di tempo da passare tutti insieme.
Che tristezza…

I Gù-sti


Hai appena mangiato e per la prima volta ti ho dato i legumi freschi: qualche cece e qualche lenticchia, mescolati al passato di zucchine. Fino ad ora avevamo provato con il passato di legumi liofilizzato e devo dire che era andata alla grande, ma con quelli cotti e passati amorevolmente da me, oggi è andata ancora meglio!!!
Incredibile, sono riuscita a trovare un cibo che ti piace addirittura di più del formaggio e del pesce, che rientrano comunque nella rosa dei tuoi alimenti preferiti. Per ora l’unica cosa che sembra davvero non piacerti è la banana, ma per il resto non fai storie.
Meglio così, diciamo che se avrò un problema non sarà quello di riuscire a farti mangiare!

Non sono pronta


Stamattina siamo andati a fare colazione a Bellaria in bicicletta.
Siccome sono una mamma previdente e apprensiva, (anche se conoscendo altre mamme ho scoperto che in giro c’è di molto peggio…), ti ho messo il caschetto in testa, solo che nell’allacciarlo ho involontariamente preso anche la tua pellicina del sottocollo…
Tu ovviamente e giustamente hai cominciato immediatamente a piangere con dei goccioloni incredibili, io non riuscivo a capire cosa avessi fatto… e quando l’ho capito con le mani che mi tremavano sono riuscita a sganciare il caschetto, ma non a consolarti… Inutile dire come mi sono sentita… Tu hai continuato a piagnucolare per un bel po’ ed io a stare male ogni volta che lo facevi.
Papà ha tentato invano di ripetermi con non era una ferita mortale e che nei prossimi anni tornerai a casa più e più volte con lividi graffi, botte e ferite varie.
Io ho continuato a stare male e a pensare che no, non sono assolutamente pronta a vederti cadere, piangere… non riesco a consolarti e vederti stare male mi distrugge, mi fa sentire inutile…

La domenica mattina...


La domenica mattina una volta era il “nostro momento”.
No Alice, credo proprio che tu abbia frainteso, non mio e tuo, ma mio e di papà… (a buon intenditor… poche parole…).
Ci svegliavamo con calma e poi avevamo tutto il tempo per farci un po’ di coccole, a volte facevamo colazione a letto, altre al bar, ma in ogni caso tutto rispettando i nostri bioritmi e senza stress da orari.
Ora, praticamente da quando sei nata, la domenica mattina è il giorno in cui stranamente tu ti svegli prima del solito e non hai più voglia di restare da sola e quindi fra le cinque e mezza e le sei e mezza, nel silenzio delle prime ore del giorno, si comincia a sentire la tua vocina, prima in sottofondo, poi forte e chiara, che protesta…
Non resta nessuna alternativa se non quella di venirti a prendere e di trasportarti, con tanto di ciuccio e coniglietto della nanna, nel lettone dove, accanto a papà e mamma, “magicamente” il sonno ritorna e tu mugolando e scalciando ricominci a dormire… e anche a noi non resta altro che continuare a dormire, rinunciando al nostro momento di coccole senza stress e senza orari…
Ora la domanda sorge spontanea: ma come diavolo fai a sapere e/o capiure che è domenica mattina??? 
E anche il dubbio sorge spontaneo: ma tu Alice vuoi restare figlia unica???

sabato 2 luglio 2011

Un sabato pomeriggio


Oggi dopo pranzo tu, papà,io e anche Heidi, abbiamo fatto tutti una magnifica pennichella ristoratrice, cosa che non capita praticamente mai. Ci siamo risvegliati tutti alle cinque di pomeriggio, destati dalla tua vocina che protestava, forse perché voleva la merenda… Io quando ho buttato lo sguardo sulla radiosveglia e ho visto l’ora, pensavo che di avere le allucinazioni, non mi sembrava possibile aver dormito per un paio d’ore.
Al contrario di quello che capita di solito se dormo di pomeriggio, oggi mi sono risvegliata perfettamente riposata e piena di energia.
Del resto era impossibile non dormire bene: temperatura perfetta, io appoggiata alla spalla di papino… non potevo desiderare di meglio!
Ottimo direi! Un’esperienza che si può ripetere…

venerdì 1 luglio 2011

La tua notte rosa


Eccoci qua, nel bel mezzo della prima “notte rosa” della tua vita.
Tu, che da quando sei nata hai visto lentamente colorarsi il mondo di rosa intorno a te, stasera, stanotte, hai assistito ai festeggiamenti della” notte rosa”, una manifestazione che già da alcuni anni si svolge nella riviera romagnola all’inizio della stagione estiva.
Ora che ci penso: credo che questo sia anche il primo evento mondano della tua vita…
Caspita che emozione! E pensare che tu te ne stai beatamente a “ronfare” nel tuo passeggino mentre in lontananza io ascolto emozionata le note di Francesco De Gregori che canta “Alice”…

38 dentro, 38 fuori


Oggi sono 38 settimane esatte da quando sei nata.
Hai passato 38 settimane dentro la mia pancia e 38 fuori.
Da qui in avanti accumulerai sempre più esperienze di vita e allontanerai sempre più i ricordi pre-natali, sempre ammesso che tu ne abbia.
Gli esperti dicono di sì, anche se parlano di ricordi non consapevoli, ma che comunque influenzano la crescita psicologica e il carattere del bambino.
Beh, oggi siamo al giro di boa…