martedì 4 ottobre 2011

Cornetti al cioccolato

Una notte agitata, un risveglio anticipato e diverso dal solito, la voglia di iniziare questa giornata in maniera diversa... Poi papà mi guarda e si propone per andare a prendere i cornetti al cioccolato.
Ma come diavolo ha fatto a sapere che era proprio a cui avevo
pensato pochi istanti prima? Naturalmente ho accettato subito senza fargli ripetere la domanda e ancora sono qui che mi chiedo se riesca a leggermi nel pensiero...
Poi gli suggerisco di portarti con lui e così, ancora con le pieghe del letto stampate sulla tua faccina morbida e profumata, con addosso il pigiamino e una felpina e il "profumo" della nanna, poco dopo le sette sei uscita con papà: fiera e orgogliosa di essere fra le sue braccia rassicuranti.

lunedì 3 ottobre 2011

Il sangue non è acqua


Esausta dopo una bella passeggiata al mare con tanto di gattonamento sulla sabbia, sfinita dopo i giochi e le chiacchiere con i tuoi amichetti, siamo tornate a casa e dopo averti dato la pappa, mentre apparecchiavo la tavola ti ho “messa” sulla tua poltrona e ho acceso la televisione che in quel momento trasmetteva Pippi Calzelunghe.
Dopo meno di cinque minuti sentendo un assoluto e inconsueto silenzio mi sono affacciata a guardarti e con mio totale stupore ti ho trovata stravaccata, abbracciata a Orsonno e addormentata… sì Alice, anche tu proprio come papà e mamma, ti addormenti davanti alla tv, anche se in quel momento c’è il tuo programma preferito, e sai perché? Perché il sangue non è acqua…

Confronti fra donne


Oggi pomeriggio abbiamo avuto un incontro ravvicinato con una bimba che abita nel nostro quartiere e che è nata una decina di giorni prima di te. Tu ti sei esaltata, tanto che ho dovuto tirarti fuori dal passeggino e lasciarti libera di conoscere una tua coetanea, finalmente femmina! Sì perché fino ad oggi più che altro hai conosciuto dei maschietti e a quanto pare hai percepito la differenza. La guardavi con una strana espressione, incuriosita e felice. Ti sei avvicinata a lei, l’osservavi con attenzione, studiavi i suoi movimenti e non distoglievi lo sguardo. Anche lei ti scrutava attentamente e di fronte ad un ipotetico avvicinamento di sua madre a te, ha protestato vivacemente.
In tutto ciò Pietro, l’unico maschietto della combriccola, secondo me era preoccupato ma beato… beato fra le donne!

Orsonno non canta più!

È successo, oggi, improvvisamente...
Eravamo Appena state al mare a fare una passeggiata, stavamo tornando a casa, tu sembravi stanca così ti ho dato il ciuccio e ho preso Orsonno per dartelo... ma quando l'ho caricato la corda del carillon si è spaccata e mi é rimasta in mano! Sì Alice, il tuo compagno di nanna da passeggio ora non ha più la musica di sottofondo, lo puoi continuare ad abbracciare, lo puoi stringere, ma lui non sarà più la colonna sonora dei tuoi sonnellini in giro per "il mondo".
Non mi guardare con quella faccia, lo so, questo è un problema, ed io sto già cercando di risolverlo e vedrai che in un modo o nell'altro ci riusciró!

... e guardo te...


Eccoci qua, è passato quasi un anno e nemmeno me ne sono accorta.
Ti guardo che giochi con i tuoi pupazzi, che ti rigiri fra le mani i cubetti di gomma, che balli a ritmo di musica, che gattoni veloce come la luce, che mangi e assapori le cose che ti piacciono, che ridi felice mentre insegui e ti fai inseguire da Heidi, che ti canti la ninna nanna mugolando come un gattino che fa le fusa, che chiami “babbooo” allungando la “o” come se questo servisse ad accorciare i tempi per il suo ritorno…
Ti guardo Gù, non sai quante volte mi perdo a guardarti e non mi sembra ancora vero…
Tu, indiscutibilmente bella (o forse è il cuore di mamma che parla…), simpatica solo con chi ti piace, buona, anzi di più, divertente anche se estremamente impegnativa, tu, che in un solo anno hai più che triplicato il tuo peso, tu che in dodici mesi sei passata da mangiare solo latte di “mamma” a mangiare di tutto un po’, compreso il limone a morsi, tu che ripeti tutto e che hai già imparato a dire un sacco di cose e da ieri anche “patata” fa parte del tuo vocabolario, tu così piccola eppure così grande, tu sei nostra figlia, il “frutto della passione”, come avevo scritto su una maglia che indossavo quando ero incinta (e che aveva fatto scandalizzare tua nonna…), tu sei la stessa bimba che un anno fa si divertiva a fare le capriole nella mia pancia e che ora con lo stesso entusiasmo, si diverte ad andare in altalena…

domenica 2 ottobre 2011

La cosa più bella...

La cosa più bella è vedere che di addormenti serena, tranquilla e sorridente, sapendo che domani ti aspetta un nuovo giorno e che al tuo risveglio ci saranno papà e mamma al tuo fianco, ci sarà Heidi ad aspettarti e il tuo amico Pietro, e i tuoi giochi, e le altalene, e il parco, e le passeggiate al mare, e Pippi Calzelunghe, e le canzoncine in spagnolo...
Sei una bimba fortunata Alice, vorrei che tutti i bimbi del mondo potessero avere, come te, la sicurezza che domani sarà un nuovo giorno, pieno di cose belle e di momenti felici, che tu, col tuo sorriso renderai speciale e indimenticabile.

Fine di un altro week-end

Fine del week-end che come sempre è volato. Fra le cose che vogliamo fare e quelle che dobbiamo fare il tempo è sempre troppo poco. Oggi era anche la festa dei nonni e per fare un "regalo" ai miei genitori siamo stati a pranzo con loro, solo che come sempre la gita a Ravenna ti ha scombussolato gli orari e quindi tu nel pomeriggio praticamente non hai dormito... ed io mi sono innervosita da matti!
Mi verrebbe da dire speriamo nel prossimo week-end, ma non credo avremo molto tempo, considerando che c'è anche la tua festa di compleanno.
Uff, questi week-end Alice sono davvero troppo corti!