lunedì 5 marzo 2012

Un cappellino per tutti


Ho deciso di fare un cappellino all'uncinetto a te, Alice: dopo aver iniziato, sfilato, ricominciato, proseguito, ri-sfilato, ripreso... ora finalmente, a pochi giri dalla fine, mi sono resa conto che il suddetto cappellino è assolutamente perfetto, incredibilmente senza errori e, dopo aver seguito alla lettera le indicazioni del libro “io e l’uncinetto”, il cappellino calza a pennello… sulla mia testa però, non sulla tua!!!
È venuto decisamente grande… inutile conservartelo per la crescita…
Che faccio? Lo sfilo? Io sinceramente, non credo che avrò mai il coraggio di metterlo, ma non penso nemmeno che un altro mi verrebbe così preciso… Sai che ti dico? Lo finisco e lo conservo a futura memoria. Magari quest’estate sotto il solleone, quando in spiaggia ti rincorrerò in mezzo agli ombrelloni, mi verrà un’irrefrenabile voglia/necessità di coprirmi la testa e vincerò la vergogna di avere sulla testa un cappello in stile Holly Hobbie, e il mio cappellino romantico, uscito da un libro del passato, tornerà improvvisamente utile… E tu? Non illuderti, non mi sfuggirai… Pensa come saremo belle iniseme, a giocare in riva al mare con i nostri cappelli bianchi assolutamente uguali… non potrei mai rinunciare ad una simile immagine. Vado giusto ora a comprare altro cotone per ritentare l’esperimento in formato mignon e siccome sono ostinata, a costo di fare cappellini per tutte le taglie, tu avrai il tuo! Parola di mamma!

domenica 4 marzo 2012

Un saluto a cui non potevamo mancare

Tornati a casa da poco, dopo aver portato, anche noi come tanti altri, il nostro saluto a Lucio, un uomo che anche se non lo sapeva, c'era accanto a noi mentre crescevamo, mentre tuo padre ed io da ragazzini diventavamo
inconsapevolmente gli uomini e le donne che oggi siamo, i genitori che oggi tu Alice conosci.
Ecco Alice, sono contenta di essere stata lì oggi, insieme a tutte quelle persone che sentivano semplicemente il bisogno e la voglia di esserci.
Ecco Alice... ripensando ad oggi sono contenta di avere accanto un uomo così, di averti dato un padre capace di cogliere al volo la mia frase "sarebbe bello poterci andare...", e di non fermarsi alle parole, ma di passare ai fatti, un uomo capace di emozionarsi per una canzone, un uomo capace di trasmetterti la sua emozione, ma fortunatamente incapace di nascondere la sua commozione... che trapela anche dai suoi gesti più usuali, anche se noi gli lasceremo sempre credere di esserci riuscito.
Fra le persone che conosco non me ne viene in mente nessuna che oggi ha rinunciato ad una domenica di ozio e relax, per andare a salutare Lucio Dalla e sono fiera, felice e orgogliosa che l'unica persona capace di un gesto del genere sua tuo padre, questo mi fa capire ancora una volta che ho scelto l'uomo giusto.
Grazie papà per averci portato nell'unico posto dove oggi avrei voluto essere, una voce insieme a tante, per poter urlare anche noi con il cuore: grazie Lucio!

Questa sei tu

Una bimba davvero grande...
Ironica, fai finta di piangere, ti nascondi il viso con le manine poi all'improvviso le sposti, i tuoi occhi vivaci ci spiano fugaci, fra le tue piccole dita, e poi "sbocci" in un irresistibile "cucù", che non puó non farci scoppiare a ridere...
Prima di uscire di casa, da brava padroncina, senza nemmeno assaggiarlo... porti il biscotto ad Heidi, che fiduciosa ti aspetta sul suo lettino (evidentemente quella volta che ti ho beccata mentre lo mangiavi, non ti deve essere piaciuto poi così tanto...).
Chiami "nonni" ogni volta che il tuo sguardo attento e curioso incrocia quello di qualche persona di "una certa età"...
Riconosci almeno cinque dei sette nani: Brontolo-Bobo, Cucciolo-Ncnc (come il ciuccio), Mammolo-Mallo, Dotto-Otto, Pisolo-Lolo... Gongolo non ti interessa ed Eolo continui a chiamarlo Ciccio, come io chiamo Papá, chissà poi perchè...
Sai già che dopo il pronti si dice "via!" e che dopo il sette, viene l'otto, anche se ignori ció che c'è prima e naturalmente anche dopo...
Mi aiuti a mettere a posto la spesa quando torniamo dal supermercato, anche se poi devo cercare i vasetti di "ocu" yogurt, sparsi in giro per la casa...
Cominci a fare le scale da sola e ti dai la carica dicendoti da sola oh "itta", oh issa, ogni volta che sali uno scalino...
A richiesta, ma solo se ne hai voglia, elargisci bacetti e abbracciatone: per papà e per Heidi ci sono quasi sempre, per me quasi mai... Grazie!

sabato 3 marzo 2012

Cose di oggi

Tenerti abbracciata mentre in treno dormi tranquilla e serena, aspettando di arrivare a Venezia...
Andare in giro per le calli con il body slacciato, aperto fuori dai pantaloni, tipo la coda di un pinguino (purtroppo la protagonista di questo show metropolitano ero io, non tu...)...
Vederti correre libera e felice in piazza San Marco... inseguita da un papà divertito ma forse non altrettanto felice di rincorrerti...
Osservarti mentre vanitosa indossi la tua nuova sciarpina fashion...
Tornare a casa, riabbracciare Heidi e godersi una serata rilassata...
Non c'è che dire: è stata davvero una bella giornata!

venerdì 2 marzo 2012

Una pessima idea


Questa mattina, stimolata dalla splendida giornata che si affacciava alle nostre finestre, all’arrivo della baby sitter, vi ho proposto di tentare una prima uscita… Pensavo di andare a fare la spesa mentre voi ve la spassavate alle altalene del parco di fronte a casa. Pensavo decisamente male. Il risultato è stato a dir poco disastroso, tu hai pianto da quando hai capito che si usciva, fino a quando siamo rientrate a casa. Io naturalmente non mi sono potuta allontanare e quel po’ di spesa che serviva l’abbiamo fatta insieme, tu, io, la baby sitter e le tue urla come colonna sonora…
Sono tornata a casa estremamente sconfortata, stanca e demoralizzata, innervosita e infastidita e simo solo all’inizio della mattina…

giovedì 1 marzo 2012

Primo e ultimo...


Sono tante le cose e le persone che quando tu sarai grande, saranno solo un ricordo nella mente dei tuoi genitori. Lucio Dalla si è aggiunto alla lista… Ero incinta quando siamo andati a sentire un suo concerto tu c’eri, anche se eri ancora una piccola nuotatrice dentro una bolla di protezione… Il tuo primo concerto di Lucio Dalla e anche l’ultimo visto che oggi improvvisamente è morto.
Forse tu un giorno ascolterai le sue canzoni e ti piaceranno, o forse nemmeno le ascolterai, ma io ci sono cresciuta con quelle note, ho sognato, sperato, pianto… e oggi un pezzetto di me se n’è andato con lui. Sono molto triste e mi sento un po’ più sola…

Primo ginocchio sbucciato

Dopo una bellissima mattina passata in centro a giocare con Ludovico, un tuo amichetto di “vecchia” data con cui ti sei casualmente ritrovata e trovata subito a tuo agio, siamo tornate a casa esauste e… con un ginocchio sbucciato. Il tuo primo ginocchio sbucciato! Che tenerezza mi ha fatto scoprirlo quando ti ho tolto i jeans, non hai nemmeno pianto, troppo intenta a correre e rincorrere il tuo amico. Amore mio sei davvero una bimba grande…