martedì 3 aprile 2012

Un'aiutante davvero strana


Già da qualche tempo tu hai la sindrome dell’aiutante, sarebbe a dire che tenti in qualunque modo di essere d’aiuto a papà e mamma, qualsiasi sia la cosa che stanno facendo. Quindi dai una mano a portare piccoli pacchetti in casa, aiuti a mettere a posto la spesa, rimetti nel bicchiere gli spazzolini da denti,mi passi le mollette quando stendo i panni e… svuoti la lavastoviglie…
Ecco, su quest’ultimo punto non siamo molto d’accordo, sulle modalità. Tu ti ostini a verificare se le posate sono davvero pulite leccando ogni forchetta e forchettina e ciucciando ogni cucchiaio e cucchiaino…
Ecco Alice, volevo dirti che non è necessario e sarebbe meglio evitare.
Non c’è bisogno di toccare con “lingua” e se per caso il tuo dubbio è che forchette e cucchiai siano pieni e vuoi assicurarti che non ti stai perdendo un cucchiaio di sbobba, ti garantisco che le posate escono dalla lavastoviglie pulite e rigorosamente vuote… e vorrei che riuscissero ad arrivare al cassetto nelle medesime condizioni…
Ora vedrai che dopo questa mia affermazione chiunque berrà il caffè a casa nostra lo vorrà rigorosamente senza zucchero, per evitare di doverlo girare col cucchiaino…

lunedì 2 aprile 2012

Redinelle: promosse!!!


Lo so Alice, non mi piacevano e sinceramente, continuano a non piacermi, dicevo che io non le avrei prese e in nessun caso usate e ho sempre sostenuto che il guinzaglio è già una costrizione per i cani, figurati per un bambino che deve esplorare liberamente…
Ma, ma se c’è una cosa che ho imparato da quando sei nata tu, è che prima di parlare bisogna trovarsi nelle situazioni e io ho scoperto che le “redinelle”, ovvero il guinzaglio per bambini, sono incredibilmente utili e in alcune situazioni salvano la vita, la tua e quella di chi ti sta accanto. Tu non vuoi dare la mano, scappi a destra e sinistra senza nemmeno guardare dove metti i piedi, corri a testa bassa o peggio  guardando indietro, attraversi la strada noncurante di chi ti viene di fronte…
Mi è dispiaciuto ma davvero non c’erano alternative.
Ho già fatto un paio di tentativi e l’esperimento decisamente riuscito.
Tu non ti senti costretta e io riesco a gestirti meglio.
Sì è vero lo ammetto, la prima volta che le ho sperimentate in pubblico mi sentivo strana, in imbarazzo, abituata ad avere Heidi al guinzaglio… ma poi gli sguardi e le parole degli altri genitori, che in coro mi hanno chiesto dove le avessi prese, mi sono servita a incoraggiamento e tutto è stato più facile.
Dove le ho prese? Mi spiace Alice ho promesso alla persona che me le ha gentilmente prestate, che non ti avrei mai svelato il suo nome, sai com’è, teme ripercussioni da parte tua nei suoi confronti…

Chi sarai?


L’altro giorno guardavo un film e improvvisamente, mentre vedevo alcuni atteggiamenti di un’adolescente, ho pensato che in realtà non sappiamo nulla di te.
Non sono impazzita Alice, lo so che ti conosco da prima che tu nascessi, che potrei fare una mappa della tua pelle millimetro per millimetro, che conosco ogni tua piega, che riconoscerei il tuo odore anche fra quello di mille bambini, quello che intendevo dire è che né io né tuo padre sappiamo che persona sarai da grande.
Se sarai timida oppure no, che faccia farai quando sarai in imbarazzo, se sarai spericolata, se ti piacerà cucinare o solo mangiare… insomma, possiamo dire di conoscerti ora, sappiamo con certezza che bambina sei, ma non abbiamo la più pallida idea di che ragazzina sarai, di che donna diventerai…
Ammetto che è piuttosto strano pensare che sto guardando crescere una piccola sconosciuta che ha il 50 % dei miei geni… ma effettivamente se ci pensi è proprio così!

Il tuo racconto


“Peeepi aaati acco dada” tradotto “Pesci salti bagno dada”.
Ovvero ieri ti abbiamo portata ad Oltremare e hai visto i delfini (peeepi), fare i salti (aaati) e fare il bagno (acco) insieme all’istruttrice (dada).
Dopo qualche secondo di giustificata perplessità ti sei incredibilmente divertita.
Hai visto l’alligatore, che papà pensava fosse finto ed io pensavo fosse un coccodrillo e in effetti non so esattamente quali siano le differenze, ma in ogni caso era incredibilmente grande…. Hai saltellato euforica da una vasca all’altra, ammirando cavallucci marini, meduse, scorfani, murene, granchi e ogni tipo di pesce che ci fosse davanti ai tuoi occhi. E dopo aver corso e aver attraversato anche la finta giungla, infine hai ammirato divertita lo spettacolo dei delfini, battendo le mani felice e incredula, guardando quegli enormi pesci che saltavano e danzavano proprio di fronte al tuo sguardo stupito che sembrava chiederci “ma è proprio tutto vero?”
Inutile dirti che per papà e per me lo spettacolo più bello è stato vedere te e la gioia che sprizzavi da tutti i lati.

domenica 1 aprile 2012

Coccole nel lettone


Con l’arrivo della primavera, papà ed io abbiamo ricominciato a dormire con la finestra aperta ed è stato davvero molto piacevole risvegliarsi con il cinguettio dei passerotti.
Ed è stato ancora più piacevole sentire subito dopo la tua vocina che mi chiamava, perché anche tu, esattamente come i passerotti, eri pronta a cominciare con entusiasmo ed allegria una nuova giornata!