È mai
possibile che nonostante la mia giornata oggi sia iniziata decisamente prima, io
riesca ad essere in netto ritardo su tutto? Alle sei, aspettando l’imminente
partenza di papà, mi sono alzata ed ero già in pieno movimento, eppure a quest’ora
pensavo e speravo di avere già fatto un mare di cose, e invece… sono ancora qua
che mi affretto per riuscire a finire di stendere i panni…
giovedì 7 giugno 2012
Una strana farfalla
È da ieri
che una strana farfalla si aggira in questa casa, “svolazza”, si “posa” sul
divano e poi riparte per il suo ennesimo giro di perlustrazione.
La nostra
strana farfallina sei tu Alice, che da quando hai scoperto l’esistenza dei
braccioli per il mare, non riesci proprio a farne a meno, come se quelle ali
gonfie d’aria e piene di pesciolini colorati, ti potessero davvero far volare.
Li vuoi
indossare anche in casa, nonostante, come dice tuo padre, “con il caldo lì
sotto crescono anche le orchidee”, e poi ti “pavoneggi” orgogliosa dei tuoi
strani braccialetti.
Oggi poi,
che hai anche il vestitino a ruota, sembri davvero una bellissima farfallina.
mercoledì 6 giugno 2012
Un WC che non lo è...
Dunque Alice, ora ti spiego una cosa:
quando sei seduta sulla mamma, in spiaggia, col costumino, senza pannolino, non puoi, in nessun caso, fare la pipì.
Ho capito che gli shorts di jeans della mamma hanno un effetto assorbente perfetto, paragonabile a quello di un pannolino, ma se poi la mamma non capisce subito che si tratta di pipì e pensa che si tratti semplicemente dell'effetto del tuo costume bagnato, si troverà dopo un paio d 'ore con un terribile puzzo da "bagno pubblico" addosso, e non é affatto piacevole...
Quindi se senti l'irrefrenabile bisogno di fare la pipì, ti pregherei di avvisarmi come fai di solito e non di utilizzarmi come se fossi il tuo personale WC... Grazie...
Ad ognuno i suoi compiti
Tu sei una bambina estremamente responsabile, che prende a cuore i suoi compiti e cerca in tutti i modi di portarli a termine.
Ti piace aiutare e sentirti utile, per questo ho iniziato a dirti di dare tu il biscotto ad Heidi, prima di uscire. E tu, non te lo sei fatta ripetere due volte, capito il meccanismo -"acco" Heidi prima di uscire-, lo hai immediatamente memorizzato e mai piú dimenticato. Ora sei tu a dirmi "acco" appena capisci che stiamo per uscire...
Questo é stato il tuo primo compito ufficiale ma ce ne sono altri anche se meno ripetitivi.
Rimetti a posto i tuoi "bibi", libri , anche se ad essere sinceri inizialmente cerchi di sviare, ma poi, come una brava ape operaia, ti metti all'opera e non ti fermi fino a quando non hai finito.
Ora mi aiuti anche a portare il telo in spiaggia (sei bellissima con quell'espressione concentratissima e affaticata...), raccogli i cappellini dei bimbi e li restituisci alle mamme, collabori a riordinare la spesa...
Che dire amore mio se non che sei bravissima?
Incidente di percorso
Bello lo strano insetto un po' ciccione che correva sul sentierino che taglia in due il nostro giardino e che improvvisamente, quando si spaventava si chiudeva a palla, utilizzando il suo corpo come se fosse un'armatura.
Erano anni che non ne vedevo uno, forse da quando ero bambina, poco piú grande di te e non ne avevo mai visto prima uno grande come questo.
Se per me era tanto tempo che non ne vedevo, per te era sicuramente la prima volta.
Te l'ho indicato e i tuoi occhi allegri e curiosi, si sono illuminati di gioia, di fronte a quel buffo esserino che si muoveva su e giù, apparentemente senza meta, attraversando le mattonelle bianche.
Lo guardavi affascinata.
Poi improvvisamente ti sei avvicinata troppo e troppo in fretta per fermarti...
Non l'hai fatto apposta, è stato subìto evidente dalla tua espressione triste e smarrita quando, sollevando il tuo piedino, sotto il sandalino non hai più visto il millepiedi, ma solo una squallida macchia dall'indefinibile colore giallo/verde/marrone...
Mi hai subito guardata perplessa, come per chiedere una spiegazione a quel mistero, e credo davvero che ti aspettassi di vederlo spuntare da un'altra parte, e magari anche che ti facesse "cucù"...
Anche io ci dono rimasta male, ma di fronte alla tua evidente delusione, ho cercato di non lasciare trapelare il mio stato d'animo.
Ti ho guardata simulando un sorriso e mentre tentavo di pulire la macchia con l'unico fazzoletto di carta che avevo in tasca, ho pensato a voce alta "ha proprio ragione papà quando ti dice che sei maldestra..."
martedì 5 giugno 2012
Serenamente tu
Mi prendo cura di te praticamente ininterrottamente da venti mesi, ventiquattro ore su ventiquattro, ogni giorno, instancabilmente.
Ogni mio gesto nei tuoi confronti e spontaneo e istintivo ed é fatto con amore, con infinito ed incondizionato affetto.
Tu Alice, sei abituata da sempre ad avere queste attenzioni, a vivere in questo modo e non riesco ad immaginare nulla di diverso per te.
Sei una bambina estremamente attenta e sensibile e qualsiasi variazione ti turba.
Sebbene curiosa sei molto diffidente e hai bisogno di tempo per avvicinarti agli estranei.
Sei sempre stata accudita dalla tua mamma e dal tuo papà, questo é il tuo mondo, l'unico che conosci, l'unico all'interno del quale tu riesci ad essere serena e felice.
Io spero sempre di riuscire a darti Alice tutto ció di cui hai bisogno, di avere la forza e l'energia necessarie per accudirti, ma di una cosa sono certa: il mio amore per te ci sarà sempre, crescerà con te e si rafforzerà nel tempo e come te, diventerà piú grande ogni giorno.
Oggi mi sembri una bimba spensierata, spero che un giorno tu possa essere una donna altrettanto serena.
lunedì 4 giugno 2012
Pessimo risveglio
Pessimo
risveglio quello di oggi, per nulla aiutato da questa giornata che a livello
meteorologico non promette nulla di buono.
Ho aperto
gli occhi all’alba ed ho subito capito che era una giornata no, e non mi
sbagliavo.
Sono in
preda ad uno stato di ansia inspiegabile, non ho voglia di fare nulla e mi
sento persa, spaesata…
Forse è
solo la stanchezza accumulata in questo faticoso week end… o forse no…
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