mercoledì 7 novembre 2012

Scene di te...



IO - Alice hai freddo?
TU - Sì, voglio i disegni...
ehmmm... qualcuno può spiegarmi il nesso?

TU: Mamma, vollo pulisci qui (mamma, voglio che pulisci qui)
e mi porgi un piattino di plastica. Io fingo di pulirlo e poi ti chiedo incuriosita: "di cosa era sporco?"
TU: “Cacca mamma...”
Te lo restituisco e tu seria:
"ora vollo pulissi culo ietto...” (Ora voglio che pulisci il culo del coniglietto...)
CI MANCAVA PURE IL FINTO BIDET AL CONIGLIETTO BIANCO DELLA DUPLO
P.S. Sto sinceramente rivalutando l’idea di chiedere a Babbo Natale di regalarti il grande zoo della Duplo, forse è meglio evitare, sinceramente non vorrei trovarmi a pulire il culo dell’elefante...
Come immaginavo: mi hai appena portato il leoncino e l'orso polare... e alla domanda "cosa hanno fatto?” mi hai risposto "la cacca mamma!"....

Regali per chi?


Ora io vorrei che qualcuno di buona volontà potesse spiegarmi come si fa a resistere alla tentazione di comprarti tutti i giocattoli del mondo… Tu hai le idee piuttosto chiare su cosa chiedere a Babbo Natale, sono io che ho le idee molto confuse su cosa chiedere per te a Babbo Natale… E ogni giorno aggiungo cose alla mia “Lista dei Desideri”… e ogni volta che la guardo, scegliere fra le tante, sicuramente troppe, cose che ho inserito diventa un compito sempre più difficile…

Oggi come allora...



Queste parole le scrivevo il 17 dicembre del 2009…

Quando il dolore è troppo grande
le lacrime non bastano a sfogarlo

Quando il dolore è troppo grande
le parole non riescono ad esprimerlo

Quando il dolore è troppo grande
invade il tuo corpo
e soffoca la tua mente

Tu speri che ci riesca
aspetti di sentire il cuore che si ferma
aspetti di sentire la testa che si spegne
aspetti la fine del dolore
aspetti la fine di ogni cosa

Ma quando il dolore è troppo grande
non è comunque abbastanza grande
da liberarti da se stesso
non riesce a fermare il cuore
non riesce nemmeno a spegnere la testa
e le lacrime non possono più sfogarlo
e le parole non possono più esprimerlo

E il dolore resta lì dentro di te
Come una terribile condanna
Come una quotidiana persecuzione
Muto e immutabile
Sempre presente
Sempre troppo grande
Ma purtroppo non è mai abbastanza grande
da esaurirsi da solo…

... e poi all'improvviso...



… e poi all'improvviso ti rendi conto che il mondo va avanti e tutto continua a girare intorno a te, ma tu sei lì, fermo, paralizzato, dentro un dolore che ti congela, ti immobilizza ed è solo tuo, tutto tuo.
Cammini per le strade e guardi il suolo che scorre veloce sotto i tuoi piedi, e vedi la vita che passa proprio davanti ai tuoi occhi e continui a guardala senza fare nulla, senza tentare di afferrarla…
Tutto ti è estraneo, nulla ti appartiene, conosci e riconosci solo quella dannata morsa che ti stritola il cuore e l'anima... e che ti congela e ti immobilizza, in un dolore che è solo tuo e tutto tuo.

Aiuto: ho una figlia fashion!!!



Sono appena le otto di mattina, ti guardo e vorrei che qualcuno ti spiegasse che:
1) non sei una diva di Hollywood e non mi risulta che aspettiamo Roul Bova a casa nelle prossime ore (purtroppo)…
2) non abbiamo la televisione 3D e non serve guardala con gli occhiali... a maggior ragione se sono da sole...
3) non abitiamo in un igloo e la sciarpa in casa, soprattutto se di lana, forse “fa fashion” ma sicuramente fa caldo...
4) quella che hai in mano non è una bacchetta magica, ma una banalissima penna/fiore...
E ultimo ma non in ordine di importanza:
5) si può sopravvivere anche qualche ora senza collana (e senza braccialetti)…