Prendi un tranquillo venerdì sera in cui papà è ufficialmente impegnato per "lavoro", ma in cui tutti sappiamo benissimo che in realtà si sta divertendo, prendi una mamma troppo stanca per cucinare ed ecco che che avrai il quadro della nostra serata. È così, senza pensarci troppo, tu ed io siamo andate a mangiarci una pizza insieme, da sole, come due amiche.
Ci siamo sedute al tavolo, abbiamo mangiato e chiacchierato e poi, mano nella mano siamo uscite dalla pizzeria, con la pancia piena e il cuore soddisfatto!
venerdì 22 marzo 2013
Shopping compulsivo
Poche cose mi piacciono e mi rilassano come quella di fare shopping per te.
Tutti quei vestiti da mini-donna, quei micro pantaloni (ormai nemmeno più tanto micro...), quelle felpette, le magliette allegre e coloratissime e le mitiche scarpe "alla bebè" che papà tanto detesta, sono per me assolutamente irresistibili. Mi attirano come il miele le api.
La sola fortuna di papà è che io non sia una fanatica dei capi firmati perché se no davvero per evitare la bancarotta, mi avrebbe già tagliato la carta di credito... Mi "accontento" di andare ai grandi magazzini o al mercato, che per me è una vera passione...
Sì lo so che potrei vestire almeno tre gemelle senza nessuna difficoltà, e che il tuo armadio è stracolmo di cose...
E anche stamattina, giorno di mercato nella vicina Cesenatico, non sono di certo tornata a casa a mani vuote... Sono incorreggibile....
Tutti quei vestiti da mini-donna, quei micro pantaloni (ormai nemmeno più tanto micro...), quelle felpette, le magliette allegre e coloratissime e le mitiche scarpe "alla bebè" che papà tanto detesta, sono per me assolutamente irresistibili. Mi attirano come il miele le api.
La sola fortuna di papà è che io non sia una fanatica dei capi firmati perché se no davvero per evitare la bancarotta, mi avrebbe già tagliato la carta di credito... Mi "accontento" di andare ai grandi magazzini o al mercato, che per me è una vera passione...
Sì lo so che potrei vestire almeno tre gemelle senza nessuna difficoltà, e che il tuo armadio è stracolmo di cose...
E anche stamattina, giorno di mercato nella vicina Cesenatico, non sono di certo tornata a casa a mani vuote... Sono incorreggibile....
giovedì 21 marzo 2013
Aperitivo sole "donne"!!!
Questa sera, dopo il pomeriggio passato a giocare e chiacchierare alla Tana dell'Orso, siamo andate a fare un aperitivo sole "donne".
Eravamo in sei, tre mamme e tre figlie, perfettamente suddivise in due tavoli adiacenti dello stesso bar.
Noi abbiamo mangiato arachidi, bevuto alcolici coloratissimi e chiacchierato, voi avete mangiato patatine, bevuto acqua in coloratissimi bicchieri con la cannuccia, e cantato...
É stato bello...
Eravamo in sei, tre mamme e tre figlie, perfettamente suddivise in due tavoli adiacenti dello stesso bar.
Noi abbiamo mangiato arachidi, bevuto alcolici coloratissimi e chiacchierato, voi avete mangiato patatine, bevuto acqua in coloratissimi bicchieri con la cannuccia, e cantato...
É stato bello...
Un'altra primavera...
Un'altra primavera è arrivata, una primavera diversa, decisamente strana.
Una primavera che mi sembra meno luminosa, più grigia e molto meno colorata e profumata di tutte quelle che l'hanno preceduta.
Una primavera meno festosa e con un retrogusto un po' amaro.
Una primavera sottotono, malinconica e anche "rallentata".
È la tua terza primavera, la nostra terza privare insieme.
È la prima primavera del "dopo cancro" ...
Una primavera che mi sembra meno luminosa, più grigia e molto meno colorata e profumata di tutte quelle che l'hanno preceduta.
Una primavera meno festosa e con un retrogusto un po' amaro.
Una primavera sottotono, malinconica e anche "rallentata".
È la tua terza primavera, la nostra terza privare insieme.
È la prima primavera del "dopo cancro" ...
mercoledì 20 marzo 2013
Non ho presagi, solo paure...
Sapevo
che prima o poi sarebbe capitato, solo non sapevo né come né quando.
Mi
stupivo del fatto che ancora non fosse successo e contemporanemante speravo che
sarebbe passato molto altro tempo, ma oggi, a distanza di meno di due mesi da
quell’intervento “salvavita”, ecco presentarsi la situazione.
Da
quando ho avuto il cancro ero consapevole che al primo “segnale” un po’ diverso
dal solito da parte del mio corpo, tutti i miei “sistemi di allarme” sarebbero
saltati ed io sarei andata drammaticamente in tilt.
Ne
avevamo parlato diverse volte Ricky ed io, forse illudendoci che parlarne ci
avrebbe preparato ad affrontare “l’emergenza panico”, ma non sai mai cosa ti
aspetta fino a quando non ci sei dentro…
Già
ieri mattina risvegliandomi avevo notato una strana sensazione dalla parte
sinistra del collo, opposta al lato del cancro. Mi ero subito spaventata ma non
avevo volutamente permesso alla paura di impossessarsi di me e dopo aver
respirato profondamente, avevo tentato di rimuovere quel fastidioso pensiero.
Non
credo di eserci mai riuscita, ma credo in realtà di averlo solo archiviato nel
fondo dei miei pensieri.
Oggi
però, quando nel pomeriggio abbassando il collo, ho sentito chiaramente quella
fitta acuta, e quel rigonfiamento tipico di una ghiandola infiammata… non sono
riuscita a far finta di niente e il dubbio che “lui”, il “nemico”, si fosse
ripresentato alla mia porta, con più arroganza e prepotenza, si è subito
delineato in maniera piuttosto chiara.
Se
fosse capitato solo qualche mese fa non gli avrei dato il minimo peso, avrei
semplicemente pensato ad un banale mal di gola. Ma quando questo ti succede
dopo aver avuto un cancro, tutto assume toni e contorni diversi, tutto ha un
terribile retrogusto, tutto ha il sapore asettico di qualcosa che purtroppo
conosci già.
Oggi
per me una ghiandola ingrossata sotto il collo non è soltanto “una ghiandola
ingrossata sotto il collo”… è una serie di domande senza risposta, è un buco
nero ce non sai dove ti porterà, è la paura che serpeggia, è tutto, anche se
forse non è niente.
Stasera
Alice, quando ti cercavo di tranquillizzare mentre tu non riuscivi ad
addormentarti, guardavo nei tuoi occhi la paura e rivedevo la mia, sentivo il tuo
terrore all’idea che io mi allontanassi e percepivo la mia angoscia a dovermi
separare da te.
Stasera
Alice ho fatto un salto indietro nel tempo, a due mesi fa, a quei giorni cupi
in cui vivevo ogni giorno chiedendomi se sarebbe tato l’ultimo.
L’unica
differenza rispetto ad allora è che non ho presagi, ho solo paure…
Strani incantesimi...
Fra
foreste, maghi, castelli, streghe e formule magiche, siamo davvero nel mondo
delle favole e tu, ben calata nel tuo ruolo di principessa delle fatine, ti
aggiri pericolosamente armata da una delle tante bacchette magiche, minacciando
i malcapitati con una pericolosissima maledizione “ti papettimo in un loppo!”.
Il
“loppo” penso di aver aver già detto che cosa sia nel tuo linguaggio fiabesco,
ma per interpretare “papettimo”, ci vuole davvero della bella fantasia…
Se
era difficile indovinare il significato di “pòtino”, non è certo più facile capire
cosa significa “papettimo”…
Io lancio
la seconda sfida… e a chi non indovina, giuro che… “lo papettimo in un loppo!”
Ultime parole strane di te
Che
tu sia una chiacchierona non è un novità e ormai parli anche piuttosto bene e
gran parte delle parole che prima non riuscivi a dire bene, improvvisamente si
sono perfezionate.
Le
tracce delle paroline buffe che elencavo nei primi mesi di questo blog, stanno velocemente
scomparendo e ne restano davvero poche.
Fra
queste il “quiui” e il “quaqquaino” che sono rispettivamente il kiwi e il
cucchiaino, lo “louc” e i “guanili”, lo yogurt e i granuli, il “puzzel”,
ovviamente puzzle e ora si è aggiunto
anche il “pòtino”, che sfido chiunque a capire di cosa si tratti…
Iscriviti a:
Post (Atom)