lunedì 1 luglio 2013

Il gioco dello sbadiglio

Il gioco dello sbadiglio te l'ho insegnato io. 
Quando uno sbadiglia chi gli sta di fronte, approfittando di quell'attimo di distrazione, senza farsene accorgere gli mette un dito dentro la bocca, stando molto attento a non toccare le pareti. Ovviamente quando lo sbadiglio finisce e "lo sbadigliatore" chiude la bocca, si sorprenderà nel trovare in dito altrui... 
Lo so Alice, il gioco dello sbadiglio è un'idiozia... Che io facevo a tua padre per essere un po' molesta...
Ora anche tu hai imparato a farlo e siccome il sangue non è acqua, ti diverte molto.
Però volevo dirti che... Mi sa tanto che il gioco dello sbadiglio piace solo a te e a me... e che se sei tu a metterti da sola il dito in bocca quando sbadigli, allora l'effetto sorpresa svanisce e il gioco davvero non ha più senso...

Note di te...

In questi giorni di vacanza ti ho osservata attentamente e ho avuto modo di scrutare alcune tue caratteristiche. Alla fine sono arrivata alla conclusione che tu sei...
Pigra come la mamma, ma temeraria come papà.
Formaggiosa come la mamma, ma schizzinosa come papà.
Chiacchierona come la mamma, ma intonata come papà.
Curiosa come la mamma, ma intelligente come papà.
Piagnona come la mamma, ma dormigliona come papà.
Tu sei il giusto mix fra noi due, sei perfetta così come sei e soprattutto sei fashion come solo tu sai essere!

Ritorno alla normalità

Vacanze finite, valigia da disfare, lavatrici da fare, cose da mettere a posto, cose da comprare, cose da buttare, cose da cercare, cose da organizzare... e tu con il "cagotto"...
Non so cosa sia stato, forse solo un po' di strapazzo di troppo e qualche schifezza in più mangiata in giro per Parigi... Speriamo tu ti rimetta presto così ricominciamo la nostra stagione balneare...

Strane foto delle vacanze...

Guardando le foto delle vacanze appena finite ho realizzato come anche questa cosa sia profondamente cambiata dopo il tuo arrivo. Prima io fotografavo i monumenti, le cose caratteristiche, i luoghi, a volte, quando ci riuscivo, anche papà... Ora io in vacanza fotografo te: quello che fai, le tue espressioni... a volte, quando ci riesco, fotografo anche noi con te...
Infatti direi che definire foto delle vacanze non è molto corretto, forse sarebbe più giusto dire foto di te in vacanza...

Mai più senza...

Mai più senza: un braccialetto al tuo polso col tuo nome e il nostro numero di telefono, due pastiglie di Bentelan nel portafogli, qualche paio di mutande di ricambio in più per te, un "treno" di fazzoletti di carta, un termometro che può sempre servire e non è poi così ingombrante, un vasetto di prugna anche se questa volta forse tu, col senno di poi, non ne avresti avuto bisogno, il tuo trolley da viaggio che ti piace davvero tanto, la tua dolcissima bambolina di peluche "Boo", personaggio di monsters & co che tu non hai visto ma non importa, la bambolina ti piangeva lo stesso, le magliette della Peppa Famiglia che fanno davvero famiglia, i jeans per tutti, i mini colori e mini foglietti da borsetta, la mia nuovissima e molto comoda borsa da "da vacanza"...

Home sweet home

Dopo una giornata iniziata non proprio in maniera facile, con la tua dissenteria che già non è facile gestire in condizioni normali, ma ancora peggio se sei fuori casa e i perfettamente che sarai senza alloggio per gran parte della giornata e che dovrai affrontare diversi spostamenti fra cui un viaggio in aereo di circa due ore, siamo finalmente arrivati a casa.
Nel corso delle o gli imprevisti si sono susseguiti rendendo ulteriormente più complicato tutto.
Dopo la tua dissenteria è arrivata una mia bella crisi allergica in pieno stile, naturalmente mentre ero bloccata sul trenino che ci portava in aeroporto e a due ore dal volo... Improvvisamente qualche fitta allo stomaco e poi subito un terribile prurito ovunque, anche dentro le orecchie, la pelle ha cominciato ad arrossaresi e io mi sentivo il,viso e l'intero corpo in fiamme. 
Non sapevo più come come fare e quando ho cominciato a sentire male, vedere male e deglutire peggio, stavo sinceramente pensando di farmi portare al pronto soccorso, quando mi sono ricordata di quella crisi allergica a fine gravidanza e della puntura di Bentelan che in pochi minuti aveva riportato tutto in condizioni normali. Non amo particolarmente le punture mani quel momento avrei pagato perché ci fosse qualcuno a potere e fa una e stavo giusto pensando questo quando mi sono ricordata che io il Bentelan lo avevo!!! Sì, papino all'ultimo istante colto da un attimo di genialità si era ricordato di dirmi di prenderlo e io convinta che fosse inutile ero certa di averlo messo in borsa. 
Probabilmente una puntura avrebbe fatto effetto più in fretta ma meglio le pastiglie sciolte sotto la lingua di niente!
Alle sei e tre quarti le ho prese, un'ora dopo sono riuscita a salire sul volo sentendo i decisamente meglio... Grazie papà, grazie Bentelan!
Ed infine, siccome noi non vogliamo assolutamente farci mancare nulla, arrivando a casa mi sembrava di sentirti un po' troppo calda ed in effetti ho scoperto che avevi un po' più di trentasette...
Speriamo sia solo l'effetto stanchezza...

Manie di famiglia

In questi giorni di vacanza ho notato piccole grandi cose di noi, per esempio che tutti abbiamo delle manie.
A te per esempio piace tenere in mano piccoli oggetti e metterli dentro e fuori da scatoline o sacchetti e piace anche consultare le "mappe" che si gli in mano e giri e rigiri anche in maniera piuttosto abile.
A papà piace pulirti la bocca e le mani appena te le sporchi (poi inspiegabilmente striscia la parte del passeggìno dove tu appoggi le mani sul pavimento della metropolitana...).
A me piace aprire le app dell'iPhone e dell'iPad. Non mi accorgo di farlo ma siccome un'altra delle manie di papà è quella di chiuderle, quando nei giorni scorsi ha chiuso le mie mi ha fatto notare che avevo aperto di tutto e la calcolatrice addirittura due volte! E il bello sai qual è? Che io nemmeno l'ho usata la calcolatrice e non ricordo di avere aperto le app...