martedì 3 dicembre 2013

Regali: che passione!

Amo fare i regali.
Amo quasi più farli che riceverli.
Ho detto "quasi"...
Oggi sono finalmente riuscita a ritagliarmi un po' di tempo e a dedicarmi all'acquisto di un regalo a cui tenevo in un modo particolare. No Alice, per una volta non si tratta di un regalo di Natale, bensì di un regalo di compleanno per un'Amica, una di quelle che si scrivono con la A maiuscola, come se ne incontrano poche nella vita.
Ho comprato... No, non posso scriverlo che poi legge il blog e le rovino la sorpresa.
Tanto tu Alice eri con me e sai benissimo cosa le abbiamo regalato.
Comunque sono davvero soddisfatta del mio acquisto e anche dell'impacchettamento numerato... e sono certa che sarà davvero dura resistere fino al quattro gennaio...

lunedì 2 dicembre 2013

Corsa a ostacoli

Dopo aver passato l'intera giornata di oggi a schivare imprevisti e affrontare problemi più o meno grandi, sono arrivata alla conclusione che i prossimi saranno dieci giorni lunghi, difficili e intensi e mai come questa volta correi che fossero già passati.
Nell'ordine in cui sono successe e non di serietà ecco le cose che sono successe oggi.
Dopo due ore in sala di attesa ho saputo che la mia salute è stazionaria ma non buona e la dottoressa dopo avermi visitata ha suggerito di partire con i farmaci al seguito...
Tu per evitare pericolosi contagi da virus attualmente in giro nella tua scuola, da domani resti a casa. Ora ci aspettano dieci giorni con le dita incrociate sperando che non ti venga fuori niente perché se no davvero è un casino e rischia di saltare tutto!
La tua presenza a casa mette a rischio la mia mai come ora necessaria "gita dalla parrucchiera" e già mi vedi a sposarmi con un pagliaio in testa.
Il mio vestito continua ad essere troppo stretto, impossibile quindi provarlo bene e riuscire a decidere la lunghezza e visto che continuo a provarlo semiaperto anche valutare altri dettagli non è poi così facile...
Mio padre sta facendo i "capricci" e ha deciso che lui non ha più fame, facendoci preoccupare perché non riusciamo a capire se è un attacco di senilità, un malessere fisico o un semplice modo di attirare l'attenzione.
Stasera mi sento davvero stanca e svuotata da tutte queste complicazioni e come direbbe Papá Alice "di qui in avanti è come sparare su uno che caga", ovvero sono inerme ad aspettare di riuscire finalmente a partire.

Amori dal passato

Può capitare Alice che un giorno improvvisamente si risveglino dal passato i vecchi amori, quelli che ti hanno fatto battere il cuore, quelli per cui ti sei ritrovata a girare in lungo e in largo per il mondo, quelli che ti hanno tenuta sveglia anche di notte, quelli di cui hai sempre pensato che non avresti mai potuto più stare senza, quelli che nessuno capiva il perché ma tu avevi davvero perso la testa, quelli che facevano parte di ogni anfratto della tua vita oscurando tutto il resto, quelli per cui spendevi i soldi ma eri contenta di farlo, quelli che ti appartenevano e contemporaneamente ti possedevano, quelli che erano più simili ad una mania che a una passione.
Quando questi vecchi amori ritrovati riemergono dalle ceneri a meno di venti giorni dal tuo matrimonio tutto può succedere e potrebbe anche capitare che tutte le tue certezze vadano in crisi.
Allora ripensi al tuo bell'abito, alle fedi, a tutti i preparativi, a quel sogno che sta per diventare realtà e per un attimo può essere che mediti seriamente di cambiare i tuoi piani.
Ecco Alice questo può succedere, ma se i vecchi amori sono i tuoi casti e puri "teddy bears", gli orsetti con i quali hai condiviso un bel pezzo di vita l'unico rischio reale che corri è quello di fermare tutto quello che devi fare per dedicarti alla costruzione di una splendida palla natalizia con dentro due mini orsetti rigorosamente vestiti da me da sposi con la loro bimba "orsetta" che fa da damigella, sotto un magnifico arco di foglie, fiori e conchiglie.
Questo è quello che oggi è capitato a me scatenando la curiosità (e non solo quella) di papà che per tutto il giorno si è domandato cosa diavolo dovessi fare visto che continuavo a ripetergli che non avevo tempo nemmeno per andare dalla dottoressa... Ha continuato a chiederselo anche quando è è arrivato a casa e ha trovato tutto esattamente così come lo aveva lasciato oltre otto ore prima, compreso il pacco delle fette biscottate sul tavolo.
Poi quando ha visto fra le mie mani la splendida (me lo dico da sola) palla di plastica trasparente con la bella famiglia in procinto di sposarsi, ha capito cosa dovevo assolutamente fare io oggi... e forse si è anche chiesto perché sta davvero pensando di sposarmi...
Ora manca qualche dettaglio e poi l'opera sarà conclusa e gli amori del passato verrano definitivamente sigillati dentro la bella sfera a ricordare per sempre un giorno importante.


Ciao amici

Oggi è stato il tuo ultimo giorno di scuola. Doveva essere venerdì scorso, poi domani e infine oggi.
La maestra ti ha presa per mano e ha comunicato ai tuoi amichetti che tu saresti stata assente per tanti giorni perché partivi per un viaggio (speriamo) e andavi a fare la damigella ai tuoi genitori che si sposano. Tu eri emozionata e felice io commossa di fronte a quest'immagine di te che guardi i tuoi amici e ti allontani dicendo un malinconico "ciao amici".

Io e la mia salute

Oggi mentre ero fuori dalla sala d'attesa della mia dottoressa ho avuto modo e tempo (soprattutto quello) di pensare e ho fatto alcune riflessioni importanti sul mio stato di salute. Ho realizzato che io non ho solo problemi di salute ma ho anche e soprattutto problemi con la mia salute.
No Alice, non è un gioco di parole anche se può sembrarlo. 
Quello che intendo dire è che io sono arrabbiata con la mia salute e come se lei ed io avessimo avuto una brutta discussione e in seguito a quella io fossi rimasta arrabbiata con lei.
Io non riesco più a prendermi cura di me stessa e faccio fatica anche a fare una telefonata alla mia dottoressa  per questo di solito delego tutto quello che riguarda la mia salute a papà...
Lo so, non va bene e forse dovrei risolvere questo problema ma... per ora mi limito solo ad averne preso atto. Del resto tempo fa ho imparato che è meglio fare un passo alla volta...

domenica 1 dicembre 2013

Il nostro alberorso

Fare l'albero di Natale insieme a te è sempre un'esperienza diversa da quella che avevi immaginato.
Il primo anno eri ovviamente troppo piccola sia per collaborare che per apprezzare.
Il secondo anno che mi aspettavo di vederti esaltata a frugare nel grande sacchetto delle palline, (che poi nel caso del nostro albero il più delle volte non si tratta di palline), invece tu non ero minimamente interessata alla cosa.
Quest'anno ero certa che tu avresti aiutato nella fase delle decorazioni invece tu hai partecipato attivamente solo alla parte "montaggio albero di Natale", passando a me e papà i singoli rametti abilmente divisi per colore. Poi quando è giunto il momento di attaccare gli orsetti tu ti sei allontanata dicendo "mente boi continuate io bado un pochino a disegnae" (mentre voi continuate io vado un pochino a disegnare) e papà ed io siamo rimasti soli ad abbellire il nostro albero di famiglia.

L'uomo del mio addio al nubilato

L'uomo del mio "addio al nubilato" era semplicemente irresistibile. 
Si è presentato all'appuntamento elegantissimo: pantaloni di velluto di un colore che io amo molto, camicia azzurra, scarpe di marca rigorosamente intonata e maglio vino sopra. 
L'uomo del mio addio al nubilato è arrivato accompagnato da una donna ma poi ha regalato splendidi sorrisi a tutte le donne presenti in sala.
L'uomo del mio addio al nubilato è bellissimo, ha occhi profondi, e fossette intriganti quando sorride.
L'uomo del mio addio al nubilato è discreto e il suo spogliarello lo ha fatto in un angolo del locale.
L'uomo del mio addio al nubilato ha sbavato, sorriso e pianto per me ed è andato via stremato, praticamente steso!
L'uomo del mio addio al nubilato ha il nome del mio futuro marito ma "parla" molto più di lui anche se usa un linguaggio tutto suo.
L'uomo del mio addio al nubilato ha soli quattro mesi ma è un conquistatore e già si vede...