lunedì 4 agosto 2014

La settimana della tregua

Oggi mi sono svegliata con un buon proposito: vorrei evitare di arrabbiarmi con te Alice. Puntualmente ogni giorno riesci a trovare il modo di farmi saltare i nervi con uno dei tuoi assurdi capricci e non mi piace per niente dovermi arrabbiare, così, mente ancora assopite dal sonno ci abbracciavamo sotto le lenzuola, questa mattina ti ho proposto di fare una giornata di tregua e di non litigare. Anzi, a dire la verità poi ho allargato la mia idea a tutta la settimana dichiarandola ufficialmente "la settimana della tregua".
Tu stai crescendo in fretta Alice e sento che queste nostre discussioni presto saranno un ricordo in mezzo a tanti altri e allora non vorrei sprecare il nostro tempo insieme a litigare per delle banalità.
Non so se riuscirò davvero nel mio intento ma ti prometto che c'è la metterò tutta!

domenica 3 agosto 2014

Un surreale salto negli anni '50

Tu con il vestito blu a pois bianchi e il fiocco nei capelli in pandant, che ti aggiri felice in mezzo a uomini e donne che sembrano usciti da un film degli anni '50, con macchine d'epoca che si aggirano fra le strade attirando la curiosità dei passanti.
Una serata surreale quella che abbiamo appena visto e vissuto, pensando a com'erano quegli anni e immaginando chi come la nonna Alba ha avuto la fortuna di viverli dal vivo da ventenne...
Chissà com'era bella la nonna dentro a quegli abiti a ruota... E chissà se sapeva ballare come te e se aveva quella energia e quella felicità che stasera ho visto nei tuoi occhi Alice!

Una domenica diversa

Una domenica pomeriggio di temporali e di compleanni, di tuoni e lampi e di torte e candeline.
Una domenica d'agosto senza mare, sole, spiaggia e sabbia, ma con tanta pioggia, passata a festeggiare il primo compleanno di "Riccardin" (da ieri hai deciso di chiamarlo così... Non si sa perché) e il terzo di Davide e Chiara. 
La prima domenica di agosto è trascorsa così, esattamente come tutta l'estate: in un modo strano...

La linguaccia che vorrei fare...

Forse avrei dovuto sgridarti quando ti ho vista fare la linguaccia ad un bambino oggi, e probabilmente avrei dovuto anche dirti che non si deve essere felici se a un altro bimbo scoppia un palloncino fra le mani. 
Ma se quel bimbo poco prima è stato dispettoso e prepotente con te allora non riesco a essere giusta e saggia e mi limito ad osservare divertita i tuoi atteggiamenti da bambina, per una volta molto più simili a quelli dei tuoi coetanei che a quelli dei bimbi più grandi di te!
Te lo devo dire Alice, oggi mi sei davvero piaciuta e a quel bimbo la linguaccia l'avrei fatta anche io se soltanto avessi potuto...

sabato 2 agosto 2014

Un concerto per te!

Questa sera per la prima volta siamo stati noi ad accompagnare te ad un concerto e non il contrario.
"Violetta Zioni" quella di "x factoi" (Zironi, la "R" fa fatica ad uscire quando è prima, dopo o in mezzo a due vocali...), suonava e cantava al  summer festival a Senigallia e tu non potevi di certo mancare a un concerto di quella che è indubbiamente la tua cantante preferita!
Siamo arrivati presto e tu sei addirittura riuscita a farti uno scatto fotografico con lei e a regalare un braccialetto fatto da te!
Eri emozionata ma felice e l'hai riconosciuta da lontano appena l'hai vista sul palcoscenico.
E io è papà felici e altrettanto emozionati di poter realizzare un tuo sogno!

Ciao ciao Leo

Dopo ben cinque settimane trascorse insieme a Leo e alla sua famiglia oggi è arrivato il triste momento dei saluti.
Avevamo tanti progetti per queste settimane, tante idee e tantissime aspettative.
Ma in questa strana estate nulla va come ti aspetti e delle cose che avevamo immaginato di fare insieme non ne siamo riusciti a fare nemmeno la metà...
Il maltempo e gli infiniti contrattempi hanno complicato non poco le cose ma non sono comunque riusciti a rovinare il tempo che abbiamo trascorso insieme.
Guardarvi giocare insieme nella casetta, correre liberi in mezzo agli ombrelloni, saltare felici sul saltarello rispettando i turni o fare i lavoretti con un affiatamento invidiabile è stato ogni volta emozionante.
È bello vedervi così uniti, così amici.
Sarà più triste e silenzioso il mare da domani, su questo non c'è dubbio. 

venerdì 1 agosto 2014

Sempre uguale a papà

Non c'è niente da fare, dal colore degli occhi a quello dei piatti in cui mangiate, tu vuoi essere in tutto e per tutto uguale a papà! 
Guai a chi osa affrontarti dicendoti che hai gli occhi uguale alla mamma, cosa che fra l'altro è sempre meno vera, rispondo immediatamente ribattendo che non è vero e sono "pooopio" (proprio) come quelli del tuo papà "iccaddo" (non so perché lo specifichi ma giuro che non ne hai altri...).
La necessità di uguaglianza si manifesta inequivocabilmente ogni giorno quando arriva il momento di apparecchiare si ripete la stessa scena: tu vuoi il piatto uguale a papà... E per fortuna che i nostri piatti sono solo di due colori quindi su tre coperti due per forza saranno uguali...