giovedì 14 agosto 2014

Attimi di terrore

Vivo veri e propri attimi di terrore ogni pomeriggio quando tu ti svegli e di soppiatto scendi le scale. 
I tuoi passettini silenziosi a cui non sono affatto abituata mi colgono ogni volta di sorpresa facendomi sobbalzare. 
Fino a pochi giorni fa non eri mai scesa dal letto così senza preavviso: ti svegliavi e mi chiamavi perché volevi che ti venissi a prendere. 
Poi all'improvviso hai smesso di farlo e con passo felpato hai cominciato ad apparire a metà scala o alle mie spalle...
La mamma ha una certa età Alice, prima favore abbi pietà non farmi prendere dei colpi ogni giorno!

Forse son tornata

Dopo mesi strani e settimane di assenza, dopo giorni di latitanza e allontanamenti mentali, ecco che la vena di scrivere è finalmente tornata. Da qualche giorno ho un sacco di cose da dirti Alice, tante pennellate da lasciare a te e a chi ha ancora la pazienza di seguirci e accompagnarci in questo nostro viaggio fatto di momenti non sempre facili da vivere e da raccontare.
Mi accorgo che non solo ho voglia di scrivere ma che ho più voglia di giocare e di scherzare e mi sorprendo da sola ogni volta che mi capita e mi scopro ad essere di nuovo la persona che ormai da oltre un anno e mezzo non ero più. 
Mi ritrovo all'improvviso a salterellare per casa o a ballare con te in modo assolutamente buffo e scoordinato, ridendo col cuore e non solo con il viso.
Non c'è nulla di nuovo che mi faccia stare meglio di prima, non è successo proprio niente nella mia e nella nostra vita che possa giustificare questa ritrovata allegria, forse mi sono solo stancata di stare male per quello che succede e anche per quello che non succede, forse è il mio modo di non pensare a ciò che è successo e a quello che succederà, forse ho semplicemente bisogno di prendere fiato fra una sfiga e l'altra, forse dopo aver toccato il fondo non si può far altro che risalire, forse è soltanto una tregua o forse chissà, la tua allegria è contagiosa!
Ma sai una cosa Alice? Non importa cosa sia. 
In questa strana estate ci sono giorni in cui avrei davvero voglia di essere su un isola deserta lontana da tutto e da tutti anche da me stessa, ma ci sono anche attimi in cui mi sento assolutamente felice.
Ecco diciamo che in questa alternanza fra alti e bassi ci sono dei bassi molto bassi ma anche degli alti piuttosto alti e questi alti... ci piacciono proprio tanto!

Fame topa e molto altro...

Tu ieri poco prima di pranzo mi hai detto che avevi una "fame topa". Poi vedendo la mia faccia poco convinta mi hai chiesto se sapevo cosa volesse dire. Ovviamente ti ho risposto di no e allora mi hai spiegato che significava semplicemente che avevi "fame di formaggio".
E pensare che io non sapevo nemmeno che esistesse la fame topa... ma bisogna dire che la tua di lì a breve è stata ampiamente soddisfatta con un enorme piatto di passatelli in brodo, che tu sei riuscita a mangiare incomprensibilmente nella giornata più calda dell'anno... e come dessert ovviamente non poteva mancare una cheesecake alle fragole.
Io oggi cerco di non pensare alla terribile voglia di dolci che mi perseguita da qualche giorno. Mentre me ne sto seduta sul divano valutando se alzarmi o no a fare le crêpes alla nutella che ho preventivamente comprato oggi, mi tornano in mente quei meravigliosi "bomboloni della spiaggia" che quando ero bambina mia madre mi comprava ogni tanto e che a ricordarli ora mi sembrano in assoluto i bamboli più buoni del mondo...
Se soltanto tu amassi la nutella io potrei davvero fare le crêpes mentre tu dormi...

Tu ed io

Come ogni mese di agosto degli ultimi anni una sera alla settimana papà resta a lavorare fino a tardi e noi "approfittiamo" di questa occasione per regalarci una serata mamma/figlia, una tipica serata solo donne. In realtà la verità è che per non sentire troppo la mancanza di papino preferiamo riempire le ore in un modo i solito e quindi una pizza al ristorante, una passeggiata e un gelato sono un buon modo per occupare un vuoto troppo ingombrante.
Stasera è proprio quella sera.
Tu ieri hai già organizzato tutto alla perfezione fino ai più piccoli dettagli, chiedendomi di cenare insieme dalla "Mikka" e poi preferendo il gelato alle giostre. 
Io stasera so già che ti accontenterò in tutto, compreso il fatto che ti addormenterai nel lettone accanto a me.


mercoledì 13 agosto 2014

In viaggio verso il mare

Per quanto ti possa sembrare strano Alice, la nostra borsa/valigia per andare al mare è decisamente peggio di quella di Mary Poppins e contiene cose altrettanto incredibili.
Creme solari, più di una ovviamente, con diverse consistenze e diversi gradi di protezione, olio per capelli, pettine, elastici e mollettoni (almeno un paio di entrambi), il mio fantastico telo in micro fibra acquisto di quest'anno, il tuo splendido telo in micro fibra in grado di asciugarti e contemporaneamente trasformarti in una divertente gattina anche lui, acquisto dell'estate 2014, almeno un costume di ricambio per te, i tuoi occhiali da sole (assolutamente inutili visto che non li usi ma se non ci sono li vuoi), svariate conchiglie che non si possono assolutamente buttare, una quantità vergognosa di sabbia che tu provvedi quotidianamente a rimpinguare, qualche giochino capitato per sbaglio c'è sempre, l'immancabile pochette per i piccoli spostamenti contenente a sua volta fazzoletti di carta, portafoglio, cellulare (se non l'ho dimenticato altrove), le chiavi, cinque principesse mignon (tanto per non restare mai a corto di principesse...), cerotti e salviette disinfettanti (un cerotto salva la vita!), penna magica contro i becchi delle zanzare, e soprattutto, nella borsa da mare ci sono loro, i tre magici oggetti!
Primo - Il porta cellulare impermeabile che si dovrebbe appendere al collo quando si va in acqua e che io ho usato i primi quindi i giorni e poi ora anche se non amo il rischio lo lascio in borsa (non ho ancora ben capito il perché)...Ma in ogni caso deve esserci!
Secondo - il sacchettino "portacostumebagnato" rigorosamente nella versione pink.
Terzo - La scatola "salva merenda" che oltre a contenere i succhi di frutta, protegge i biscotti quasi sempre i "lingo" (Ringo) da schiacciamenti che li ridurrebbero un'immangiabile farina.
Appesi fuori dalla borsa ci sono i tuoi braccioli Alice... Ecco perché non li metto dentro, semplicemente perché non ci stanno!
E buon viaggio a noi!

Pronta per il pomeriggio

Dopo una mattinata al mare fra sabbia e acqua salata, uno splendido pranzo al "Listó" (Ristó) in cui tu sei stata assolutamente impeccabile mangiando tutto senza fare capricci, pulendoti addirittura la bocca prima di bere e senza nemmeno sporcarti i vestiti sbrodolandoti addosso di tutto, come accade ogni volta, e dopo una surreale spesa fatta senza carrello con te che mi stai vicina, mi dai la mano e addirittura mi aiuti ricordandomi cosa comprare e mettendo le cose nel carrello, ora mi sento assolutamente ricaricata e pronta ad affrontare l'ennesimo pomeriggio di tempo incerto di questa che continua ad essere una strana estate...

Per te è carnevale tutto l'anno!

Se non è "losa" (nuova traduzione del rosa) e nemmeno lilla, o fucsia o almeno arancione (coooosa? E da quando ti piaaace l'arancione?), e non fa neppure frou-frou, allora tanto vale mettersi un paio di pantaloni...
Quindi per intenderci il vestito con cui oggi ti ho costretta ad andare al mare, un banalissimo abitino svasato, in maglina a righine bianche e blu, che a me se non si era capito piace da morire, nonostante abbia lo scollo fatto in stile "leggi titte" (tipo reggiseno), non è abbastanza femminile e quindi non ti piace?
Scusa Alice potresti gentilmente spiegarmi quale maschio normale andrebbe in giro con un indumento simile?
E vogliamo forse parlare invece della imbarazzante gonna con la quale tu pretendevi di andare in giro per il parco di Mirabilandia ieri pomeriggio con quaranta gradi all'ombra? (E per un po' lo hai anche fatto...).
Inutile sottolineare il colore della gonna in oggetto che non poteva non essere rosa... ma il colore non è il problema. 
Una gonna in tre strati, e già questo sarebbe un elemento sufficiente per eliminarla dagli indumenti indossabili in un parco in un caldo pomeriggio di agosto... Il primo, quello superiore, di tulle, arricciatissimo o frou-frouissimo come diresti sicuramente tu se ti interpellassi. Lo strato subito sotto tutto luccicante, molto luccicante, troppo luccicante... un po' come se una lumaca molto sbavosa avesse strisciato prima dentro una scatola di brillantini e poi su tutta la stoffa. L'ultimo strato del quale giuro disconosco l'utilità, una banalissima fodera credo e spero in cotone.
La gonna che ti arriva appena sotto il ginocchio ti trasforma subito in una perfetta ballerina di mazurca in miniatura ruolo che interpreteresti alla perfezione se soltanto sotto indossassi un magnifico paio di scarpette col tacco... che ovviamente non hai e non prevedo di comprarti a breve!
Ora che ci penso, quella gonna ricorda terribilmente quello che tu avresti tanto voluto che fosse il mio abito da sposa... Un'enorme caramello a rosa che sicuramente non sarebbe mai passato nemmeno dalla porta di casa nostra...
Te lo ricordi Alice? Io sì, non potrei mai dimenticarlo....
Ah comunque, se qualcuno se lo stesse chiedendo la suddetta gonna imbarazzante non l'ho comprata pensando seriamente di mettergliela, era semplicemente abbinata ad una maglia normalissima che mi piaceva e io pensavo che "eventualmente" a carnevale avrebbe potuto tornarmi utile...
Povera illusa io... altro che carnevale, per te è la gonna più bella di tutto l'armadio!