venerdì 3 ottobre 2014

Un nonno stanco...

Il giorno dopo la festa dei nonni mi vede ancora una volta in ansia e preoccupata per il nonno Mario.
Questa volta non è la sua depressione acclamata ma mai conclamata a crearmi agitazione ma la sua stanchezza ormai cronica e i suoi persistenti problemi a mangiare.
La nonna Alba spesso al telefono mi racconta le cose che il nonno fa e anche quelle che non fa e le notizie non sono mai troppo rassicuranti.
Anche quando lo vedo l'immagine che ho di lui è sempre di più quella di un uomo stanco che fa fatica ad affrontare qualsiasi cosa.
Per un figlio Alice è sempre difficile accettare e rassegnarsi a vedere il proprio padre o la propria madre invecchiare.
Per me riuscire a farlo e preparami all'idea che mio padre non ci sarà per sempre è un'impresa titanica e vederlo così mi fa stare terribilmente male.
Spero che le mie siano solo paure infondate e che anche questa sua crisi passi...
Forza nonno mario, qui la tua nipotina fa il tifo per te!

Stagioni di famiglia

Organizzare il giorni del tuo compleanno e la tua festa, curare i dettagli, studiare i regali, pregustare la sorpresa... Immaginare il tuo sorriso, il tuo stupore e la tua gioia.
Prima che tu nascessi dopo l'estate c'era semplicemente l'autunno, fatto di foglie che cadono, di castagne e di animali che vanno in letargo.
Ora dopo l'estate, e prima dell'inverno oltre all'autunno di sempre, c'è anche il mese del tuo compleanno, fatto di preparativi segreti, du frasi sussurrate all'orecchio di papà, di regali nascosti nell'armadio, nel bagagliaio della macchina e ovunque ci sia posto, di fiocchi e di carta da pacchi, di palloncini colorati e di bandierine rosa e fatto anche e soprattutto di quella sana euforia che si infiltra sottilmente da uno spiraglio e si allarga in ogni anfratto.
Perché le stagioni cambiano e crescono con le nostre esigenze e le nostre stagioni di famiglia ora sono diventate così: estate, compleanno, autunno, inverno e primavera...

giovedì 2 ottobre 2014

Festa dei nonni

Oggi è stata la festa dei nonni e tu Alice sei una bimba fortunata perché alle soglie del tuo quarto compleanno li hai ancora tutti e quattro. Certo è vero che sono tutti lontani e che due sono anche piuttosto anziani ma averli è comunque un privilegio.
Durante la giornata li hai più volte "rincorsi" telefonicamente nel tentativo di fargli gli auguri. Con alcuni alla fine sei riuscita a parlare, con altri no ma il tuo messaggio credo sia comunque arrivato.
Auguri nonni...

L'emozione non ha età

Quando oggi a scuola di danza ho visto arrivare quella bella bimba di quasi sette anni con l'aria spaesata e le lunghe trecce, accompagnata dal papà e dal nonno, quando ho letto l'emozione negli occhi del papà, del nonno e della bimba mi sono sentita anche io emozionata.
La bimba era alla sua prima lezione di danza, una lezione di prova, e guardandola ho immaginato che fosse una lezione desiderata e attesa. 
Fremeva per iniziare eppure non aveva il coraggio di alzarsi da quel divanetto rosa che sembrava trattenerla.
Nei suoi occhi spaventati si leggeva la consapevolezza che davanti aveva il sogno e la possibilità di realizzarlo.
Nelle sue mani strette a quelle del papà c'erano racchiusi tutti i suoi timori e le sue speranze.
Poi è arrivato il momento di andare ma lei nonostante la dolcezza dell'insegnante non è riuscita ad entrare in sala da sola e si è fatta accompagnare dal papà che ha capito i suoi bisogni senza che lei dovesse chiedere nulla.
Il tempo di a salutarla sulla porta e poi lui è tornato indietro, fiero, orgoglioso, emozionato. Ha guardato il nonno e sorridendo gli ha detto "è andata!".
Ecco Alice guardando quella bella bimba oggi ho capito che quello che per te è normale è scontato non è detto che lo sia per tutti. Per te l'anno scorso a nemmeno tre anni anni di età, andare a una lezione di danza è stato normale ed oggi per me è normale accompagnarti ogni martedì è giovedì pomeriggio, ma non è così per tutti.
E l'emozione che ho visto oggi nascosta sotto quelle lunghe trecce mi ha fatto capire che l'emozione non ha età.

Avvolta nella nebbia, come il tempo

E poi in mezzo agli altri ci sono giorni, come oggi, in cui ti svegli con un umore grigio e avvolto dalla nebbia, come il tempo.
Non sai perché, non c'e un perché, è un giorno come tanti altri, non è successo niente di particolare, niente per cui valga la pena alzarsi con già inserita la "modalità off."
Si è vero forse tu questa mattina sei arrivata nel lettone mentre io ancora dormivo troppo profondamente per rendermene conto, si è vero forse dopo una po' che eri lì hai deciso che anche per me era ora di svegliarmi e ti sei presa tu in carico questo compito e lo hai fatto in una maniera un po' troppo brusca, si è vero forse questo non è stato il miglior modo per iniziare questa giornata ma non sono poi così convinta che sarebbe stato diverso se avessi lasciato che il nuovo giorno si infiltrasse lentamente sotto le coperte.
Di sicuro c'è che quando ho aperto gli occhi ho capito subito che avevo voglia di  richiuderli e anche che non avevo nessuna voglia di parlare. 
La mia faccia doveva essere piuttosto espressiva visto che sia tu che papà mi avete chiesto cosa avessi fatto... Ecco ora non ricordo cosa vi ho risposto ma la risposta giusta è che poi in mezzo agli altri ci sono giorni, come oggi, in cui ti svegli con un umore grigio e avvolto dalla nebbia, come il tempo.
Buongiorno famiglia, per me parte leggermente in salita ma non è detto che poi non ci sia una piacevole scivolata in discesa.

mercoledì 1 ottobre 2014

Riflessione del mattino

Il cancro toglie ma incredibilmente dà.
Il cancro mi ha fatto vedere le cose sotto una luce diversa, da un'altra inaspettata prospettiva e mi ha aperto gli occhi permetti domi di vedere le cose con più chiarezza.
Il cancro mi ha dato l'opportunità di guardare le cose da dentro, partendo dalla parte più importante, dal nucleo, e di non soffermarmi a perdere tempo sui banali dettagli.
Il cancro mi ha spiegato quali sono le cose che davvero contano nella vita e in un solo istante ha spazzato via tutto il resto come fosse fastidiosa sabbia.
Il cancro mi ha illuminata sul fatto che tutto può finire, ma bisogna vivere con la consapevolezza che tutto può anche meravigliosamente continuare.
Il cancro mi ha fatto intravedere la fine, per poi regalarmi un nuovo magnifico inizio.
Il cancro mi ha fatto capire che tu ti ricorderai un giorno di quel calendario dell'avvento che la mamma aveva fatto per te quando eri una bambina, per contare insieme divertendoci i giorni che mancano a Natale e di certo non ti ricorderai della pila di panni da stirare accatastati su una sedia o dei peli di Heidi sparsi sul pavimento.
Per questo io oggi preferisco passare il mio tempo libero con te o facendo cose per te e per noi, piuttosto che occuparmi in maniera maniacale della pulizia della casa e dell'ordine. 
Per questo ogni volta che posso scegliere se passare il mio tempo con te e papà o perdermi in altre attività, preferisco stare con voi.
Per questo ho scelto di godere pienamente della mia famiglia e mi ritengo una privilegiata per potermi permettere di stare a casa.
Per questo anche se certi giorni sono stanca, non ho rimpianti e sono una mamma, una moglie e una casalinga soddisfatta e realizzata delle mie scelte.
Per questo sono contenta di aver messo nel cassetto i miei studi e le mie esperienze lavorative e non ho rimpianti e non mi sento di certo inferiore a chi ogni mattina si veste ed esce per andare a lavorare.
Per questo ho preferito occuparmi io stessa in prima persona di te, dei tuoi bisogni, della tua educazione, della tua crescita senza delegare asili, scuole, baby sitter, nonni, zii o altre persone.
Per questo tu hai passato tutte le tue notti con noi accanto e in tutti i tuoi risvegli tranne quelli dove la malattia c'è lo ha impedito, ci siamo stati papà ed io al tuo fianco.
Per questo ho scelto di vivere in questo posto dove non abbiamo parenti e non è facile "parcheggiarti" e dove inevitabilmente ma piacevolmente condividiamo il nostro tempo insieme.
Per questo tu continui a uscire da scuola all'una e un quarto, per permetterti di tornare a casa e dormire nel tuo letto e per questo tu andrai a scuola senza fare il tempo pieno, anche se questo probabilmente significherà perdere tutte le tue amichette, per darti la possibilità di rispettare i tuoi ritmi.
Tu cresci Alice, cresci in fretta e non mi va di perdermi questi attimi preziosi e fondamentali di te, che ti trasformano sotto i nostri occhi inconsapevoli nella donna che un giorno, molto prima di quello che pensiamo, diventerai.


Buona giornata famiglia!

Il mese del tuo compleanno è subito iniziato con una piacevole sorpresa e papà questa mattina è venuto insieme a me ad accompagnarti a scuola.
Tu ne sei stata ovviamente felice e per questo hai addirittura scelto di andare a scuola in macchina e non in bici e prima rispetto al solito orario e addirittura hai rinunciato alla consueta puntata di Daniel Taiger mattutina, quella che ti godi rilassata sul divano prima di andare a scuola.
Ad accoglierti quando sei arrivata oggi c'era la maestra Erika che aspettava nell'aula verde e tu dopo qualche istante di timidezza ti sei subito messa a giocare con Federica permettendo prima a papà e poi a me di andare via sereni.
Buona giornata famiglia!