domenica 23 novembre 2014

Finalmente in riserva!!!

Ci si o voluti quattro lunghissimi anni ma finalmente stasera dopo una lunga giornata in cui ti ho volutamente manifestato il mio disappunto per i tuoi capricci di ieri ecco che tu ti sei avvicinata e con aria implorante mi hai chiesto "mamma mi fai cabbuante?"
"Siiii!" Se per carburante tu Alice intendi una dose super di bacini sarò lieta di farti il pieno, sperando che ti duri un po' meno di quattro anni!
Anche a me sono mancate le coccole e le effusioni e sono contenta di aver fatto la pace!

sabato 22 novembre 2014

Troppi capricci in una sera!

Troppi capricci arrivati in fondo a una giornata intensa e lunghissima in cui ogni ora è stata riempita di eventi fino quasi a scoppiare, in cui in ogni momento della giornata avevamo cose da fare, in cui c'era di tutto di più e l'unica cosa che mancava probabilmente era solo il tempo di fare tutto!
Il pranzo dai nonni ha preceduto di poco il pomeriggio ricco di appuntamenti tutti per te: prima il racconto musicale dello gnomo Mirtillo e poi la mostra Odorosa. Un pomeriggio al museo d'arte per stimolare ancora di più la tua curiosità e nutrire la tua anima ricettiva.
Poi il rientro a casa in treno tu ed io perché papà non c'era e finalmente la tanto attesa pizza a casa di Giulia, solo mamme e bambini.
La tua stanchezza però ha preso il sopravvento e i tuoi capricci sono cominciati poco dopo il nostro arrivo costringendoci a tornar,e a casa poco dopo aver finito di mangiare...
Uffa, speravo proprio di godermela questa serata!

Momento di malinconia...

I saluti, le partenze e le stazioni mi mettono tristezza.
Essere qui a Ravenna ad aspettare da sole tu ed io un treno che ci riporterà a casa un po' mi immalinconisce e un po' mi dà sollievo perché voglio tornare a casa e di questa città non mi manca nulla anzi, sono contenta di non vivere più qui. 
Ma vorrei essere già in viaggio verso casa, anzi vorrei già essere arrivata.
Invece sono qui seduta su una fredda panchina di metallo di fronte al binario due ad attendere il nostro treno. Tu piagnucoli perché vorresti papà. 
La nebbia incupisce ancora di più questi attimi.
Ecco il  sibilo del treno che arriva... Fra poco so che tutto mi sembrerà meno cupo!

Don't give up

E poi ci sono mesi, settimane, giorni come questi in cui le emozioni, belle e brutte si susseguono una dopo l'altra a volte senza nemmeno lasciarti il tempo di riprendere fiato.
E tu arrivi in fondo stremato, senza la forza per tenere gli occhi aperti ma senza nemmeno quella per poterli chiudere.
E allora ti fermi guardi indietro e ti accorgi di quante cose hai passato, di quanti eventi hai attraversato e li rivedi come al rallentatore, flash emozionali che si accendono davanti  ai tuoi occhi e dentro al tuo cuore e ti attraversano come una scarica elettrica.
Non sai nemmeno come hai potuto resistere a tante cose intense così ravvicinate, ma se ora sei qui vuol dire che ce l'hai fatta e che hai seguito quella voce che ha spaccato il silenzio e alla fine della notte più buia ti ha detto "don't give up" allungandoti una mano.
E quella mano è ancora lì che stringe la tua... 

venerdì 21 novembre 2014

Niente e nessuno

Era sicuramente il post più importante di tutto l'anno.
Quello che per undici mesi hai aspettato con ansia di scrivere, quello che gli amici, nuovi e vecchi e soprattutto veri, per undici mesi hanno aspettato con le dita incrociate di leggere.
E quando finalmente lo scrivi e arriva il momento di pubblicarlo sai benissimo che in tanti vicini e lontani troveranno il modo e sentiranno la voglia, il bisogno, la necessità e il desiderio irrefrenabile di condividere con te questo fondamentale momento, con una telefonata, con un abbraccio, con un messaggio o anche con un semplice ma non banale "mi piace".
E non ti sbagliavi, a poche ore dalla pubblicazione i riscontri sono tanti e scaldano il cuore e rendono ancora più bella una giornata che già di per sé lo è. 
E poi ci sono le assenze, alcune comprensibili altre proprio non giustificabili tantomeno recuperabili, ma non mi curo di loro guardo e passo poi con un sorriso mi scrollo la sabbia dalle scarpe e finalmente sprofondo sul divano e sento che non mi manca più niente e nessuno.
Niente e nessuno!


giovedì 20 novembre 2014

Recensione di uno spettacolo

L'isola dei pirati dei "playmo" solo per noi stasera sul nostro tappeto si è magicamente trasformata in uno splendido teatro all'aperto dove re, regine e principesse insieme a magici unicorni rosa e a leggiadre fatine, hanno messo in scena lo spettacolo "La festa di compleanno".
Ha assistito alla bella rappresentazione un pubblico numerosissimo formato da molte famiglie con bambini a volte anche piccoli. Gli attenti spettatori seduti nel parco di fronte al palcoscenico, circondati dalla rigogliosa natura e coccolati dal giovane ragazzo che girava fra le persone portando bibite fresche hanno potuto godere di una serata dall'atmosfera magica.
Come in ogni grande evento che si rispetti, dietro le quinte era presente anche un medico per affrontare eventuali emergenze o malesseri dovuti al sovraffollamento, ma tutto è andato bene e nonostante la presenza anche di donne in avanzato stato di gravidanza non c'è stato bisogno dell'intervento del medico che ha visto lo spettacolo senza dover intervenire in emergenze.
Visto che l'opera era piuttosto lunga è stata suddivisa in due atti e durante l'intervallo i partecipanti hanno potuto sgranchirsi le gambe in attesa del secondo tempo che ha visto inaspettato protagonista un topolino che forse spaventato dalle luci, dai suoni e dai numerosi effetti speciali, si è presentato sul palcoscenico in mezzo agli attori stupiti ma per niente spaventati dalla sua presenza in scena.
Mentre si stanno valutando eventuali altre date della rappresentazione l'autore sta pensando di modificare il copione e di inserire anche il topolino fra i personaggi della brillante commedia!
In ogni caso la serata di ieri édtato un grande successo!
Grazie alla fantasia e ai playmobil tutto può succedere....


Trecosebelle nella notte...

Questa notte mi sono svegliata e nel tempo in cui non sono riuscita a riaddormentarmi ho pensato al gioco "trecosebelledioggi" che ormai è finito ma che mi ha fatto venire voglia di riflettere sulle cose belle che ho.
Ho il prezioso privilegio della vita, che non è mai scontato per nessuno anche se troppo spesso travolti dalla vita stessa c'è ne dimentichiamo.
Ho l'incredibile privilegio di aver provato l'emozione di essere chiamata "mamma" e di poter veder crescere ogni giorno una bimba meravigliosa.
Ho il rassicurante privilegio di aver provato cosa significa amare e soprattutto sentirsi amati, di potermi addormentare sulla spalla di qualcuno e di sapere che non sono sola ad affrontare il percorso che la vita mi ha messo davanti.
Ecco Alice in questa notte io ho la consapevolezza di quanto sono fortunata e per tutte queste cose mi sento di dire grazie.
E ora che la tosse di papà gli ha dato tregua riportando lui e la sua spalle qui al mio fianco posso anche provare a riaddormentarmi abbracciata a lui che è parte fondamentale della mia felicità.
Queste non sono le "trecosebelledioggi", sono molto di più...