mercoledì 3 dicembre 2014

Aurora boreale

Oggi mi sono imbattuta in un articolo sull'aurora boreale e ho deciso che non posso proprio fare a meno di vederla!
Credo che sia uno spettacolo mozzafiato, lo é già solo dalle foto e ho subito telefonato a papà per chiedergli di festeggiare così uno dei nostri prossimi anniversari: abbracciati al freddo col naso e gli occhi verso il cielo...
Io spero Alice che certe immagini che ci regala la Natura riusciranno a trasmettere anche a te l'emozione che arriva ogni volta a me.

martedì 2 dicembre 2014

Finiranno i risvegli difficili...

Conosco fin troppo bene quella sensazione di "risveglio difficile", quando improvvisamente apri gli occhi guardando il soffitto capisci che sei davvero sveglia e speri che sia stato solo un terribile sogno.
Conosco perfettamente quella terribile sensazione di vuoto, di smarrimento e di incredulità che ti assale, ti pervade ti stordisce, ti stritola il cuore, ti toglie il fiato fino a paralizzarti.
La conosco, l'ho incontrata più volte sul mio cammino e non è mai stato semplice convincerci e superarla ma ogni volta, per quanto mi sembrasse impossibile, ci sono riuscita.
La conosco è proprio perché la conosco vorrei che nessun altro dovesse viverla, vorrei poter riempire quel vuoto, riscaldare quel gelo e rendere quei momenti meno pesanti.
Vorrei poter almeno trasmettere la mia esperienza, la mia certezza che quella pagina, pesante, difficile, dolorosa, si girerà e il sole tornerà a splendere e forse sarà ancora più brillante di prima.
Certo resteranno le cicatrici, i ricordi, le paure ma... I risvegli difficili finiranno.

Con papà e mamma

Sono le quattro di notte, un sottile mugolio da lontano improvvisamente mi riporta dal sonno alla realtà.
Vengo in camera tua, sei sveglia, hai i tuoi pupini stretti fra le mani, mi guardi con gli occhi spalancati, ma non dici una parola.
Mi avvicino, ti accarezzi e a bassa voce ti chiedo cosa c'è che non va. 
Allora tu mi sussurri che hai fatto un brutto sogno.
Ti faccio bere qualche sorso d'acqua e appena hai finito mi dici: "sono rimasta qui perché lo so che è ancora buio e non posso venire da voi...".
Non me lo sono fatta ripetere due volte, ti ho presa subito in braccio e tu ti sei avvinghiata a me come un koala.
Ho sentito di essere la tua ancora di salvezza e allora ti ho detto che andavamo nel lettone e che ti avrei riportata in camera tua solo dopo esserti riaddormentata.
Poco dopo quando già nel lettone eravamo in tre papà si è svegliato e ti ha guardato stupito. Anche tu lo guardavi. Io gli ho spiegato cosa era successo e lui senza dover aggiungere altro ti ha detto che quando si fanno i brutti sogni si può venire nel lettone anche se è ancora notte. Poi con un banale pretesto ti ha avvicinato a lui e ti ha stretta forte.
Così in pochi minuti ti sei riaddormentata serena e io sono Sara felice di averti con noi.
Ricordatelo sempre Alice, quando hai paura il tuo posto è con papà e mamma!

lunedì 1 dicembre 2014

Ventiquattro?

E poi stamattina quando guardando il tuo calendario dell'avvento hai realizzato che mancano ventiquattro giorni a Natale mi hai guardata, mi hai sorriso e mi hai detto convinta: "ventiquattro! Proprio come i tuoi anni!".
Me lo hai ripetuto anche pochi minuti fa nonostante io abbia già tentato di spiegarti che non ho esattamente ventiquattro anni (magari!!!)...
Se soltanto riuscissi a convincere tutti anche il mio corpo che ho davvero ventiquattro anni....

Lettera a Babo Natale...

Oggi abbiamo scritto la lettera a Babbo Natale, credo e spero che sia quella definitiva... Anche perché le ultime variazioni e aggiunte devo ammettere che mi hanno lasciata un po' molto spiazzata...

"Caro Babbo Natale,
sono Alice, sono più o meno brava.
Vivo ad Aigea Maina vicino a Bellaia.
Le "lenne" (renne) come stanno?
Vorrei pessavoe (per favore)...
1) "Amole mio cantalacconta", come prima cosa
2) Delfino Blu Blu
3) Bambola di Frozen che canta
4) Parco giochi delle Pini Pony
5) Cavallo di Barbie
Basta.
Sono più o meno tanti...
Ti prometto che non faccio più la monella."

Alla fine dopo averla scritta sotto dettatura tu mi hai chiesto: "Mamma,  vicino alla filma posso disegnale un cuole?!" "Sissi" Alice, tu disegna pure il cuore mentre io sono ancora qui che penso a al fatto che tu come prima cosa vuoi la bambola amore mio canta e racconta, anche prima di quella di Frozen... E non hai nemmeno più chiesto lo scettro di Sofia!

Dicembre, Natale, regali, avvento e molto di più....

Un mese di dicembre che per un attimo avevo immaginato diverso e che è appena iniziato...
Il mese del Natale, delle sorprese e dei pranzi e cene di famiglia.
Il mese dei "siamo tutti più buoni" e dei buoni propositi.
Il mese delle nostre vacanze "lunghe" e del tempo passato tutti insieme.
Il mese del nostro villaggio sempre più grande, sempre più pololato è sempre più bello.
Il mese dell'alberOrso sempre diverso eppure sempre uguale.
Il mese dei regali, della carta, dei fiocchi e dei pacchetti.
Il mese dei profumi e delle musiche.
Il mese del calendario dell'avvento, che oggi finalmente comincerà a regalare a te piccole sorprese, e grandi dolcezze e a noi la tua gioia e i tuoi "oooh" mente apri i piccoli sacchettini di panno colorato...
Il tuo quinto Natale con noi Alice, il nostro quinto mese di dicembre insieme, il quinto Natale di famiglia e la tua presenza lo rende assolutamente speciale.





Paura del buio

Non hai mai avuto paura del buio, o forse proprio come dici tu "l'hai sempre avuta e non ce lo hai mai detto", ma ora la tua è una paura conclamata.
Quando ieri sera sei scoppiata a piangere mentre ascoltavi "deghegoi" (De Gregori) che cantava la tua canzone preferita, disperata perché pensavi che ormai era arrivata l'ora di andare a nanna, mi hai fatto un'infinita tenerezza.
E quando ti vedo così, indifesa, fragile, vulnerabile e improvvisamente bambina (di solito sembri decisamente più adulta), allora mi sciolgo e vorrei solo stringerti e abbracciarti forte.