venerdì 9 gennaio 2015

Il nostro venerdì

Il nostro venerdì è iniziato con un lento assaporare della normalità con te che hai subito chiesto di andare a scuola e addirittura hai chiesto sovrastare anche il pomeriggio, "ma con la gonna"!
Ho esaudito la tua semplice richiesta e mi sono perciò ritrovata presto sola, visto che anche papà è tornato a lavorare e dopo aver preparato l'ennesima lavatrice ho potuto approfittare della compagnia di un paio di amiche e della bella giornata per fare prima un bel giro al mercato e poi la necessaria spesa per i prossimo giorni.
Nel pomeriggio aspettando il ritorno di papà attività tranquille per noi.
E come hai giustamente detto tu ieri aprendo la porta: è bello essere a casa!

giovedì 8 gennaio 2015

Adiós, anzi au revoir...

E poi c'è chi crede di essere più furbo e pensa che nei rapporti basti riavvolgere semplicemente il nastro per tornare indietro e poi quando capisce che non è così facile, allora si offende e si nasconde dietro atteggiamenti puerili ed immaturi che rivelano della sua personalità più di ciò che urla ai quattro venti quando troppo facilmente sbandiera la sua amicizia.
Diffida Alice di chi ci mette poco tempo a proclamare per te un affetto profondo e confida in chi invece saprà rispettare il tuo modo di essere e la tua personalità, senza per forza doverti copiare in tutto o peggio volerti cambiare, imponendoti i suoi modelli di comportamento. 
Ma soprattutto Alice se vuoi stare bene, circondati di chi saprà ascoltare le tue parole e i tuoi bisogni senza cercare di darti per forza ciò che vorrebbe ricevere e senza mai fermarsi a chiedersi se è anche quello che vuoi tu.
La mamma Alice se è messa alle strette e deve scegliere fra tutto e niente sceglie niente!

Vacanze sulla neve - La montagna insegna...

In questa vacanza Alice ho scoperto che anche Papá può incredibilmente soffrire il freddo e ho imparato che sciare è un po' come essere a tavola, una tavola dove per frenare devi fare con i piedi una "grande pizza" e dove per divertirti puoi fare un bel ponte di "biscotti" e poi passarci in mezzo con gli sci.
Ed è proprio mentre papà immobile, attento e orgoglioso ti guardava sciare che io l'ho visto avere freddo come mai prima d'ora, col naso rosso e i guanti e mentre tu cercavi di mantenere l'equilibrio, lui tentava di mantenere ad un livello almeno accettabile la sua temperatura corporea evidentemente non abituata a sentire freddo.

Vacanze sulla neve - La torta delle vacanze

Pronti, diretti sulle piste per la tua ultima lezione di sci.
Un intenso senso di rilassatezza mi pervade oltre a quel velo di malinconia che accompagna ogni fine vacanza, soprattutto quando le vacanze sono state belle come quelle di quest'anno. Abbiamo fatto un sacco di cose, visto un sacco di amici, conosciuto un sacco di persone, visitato un sacco di posti e mangiato un sacco (soprattutto io e soprattutto questo).
Da stasera si salutano definitivamente i tuffi al mare e anche quelli in piscina, le passeggiate in cerca di conchiglie e le lezioni di sci e si torna a casa per rientrare  un po' alla volta nella nostra normalità (e spero anche in una taglia più accettabile), fatta di mattine di shopping con l'altra mamma Chiara, di serate master chef sul divano, di lezioni di danza con la mamma che aspetta sul divanetto rosa, di pomeriggi di giochi a casa di Giulia con ricche merende e di colazioni tutti insieme nel lettone con le lenzuola con le stelline ...
Queste vacanze lunghe e intense, sono state variegate come una ottima torta con qualche spruzzo di panna montata e con tanti tipi di cioccolata, tutti buonissimi e perfettamente amalgamati e ognuno diverso dagli altri. Peccato solo che in mezzo a tanti strati di cioccolata ci fosse anche qualche pezzetto un po' troppo amaro come il saluto alla cara signora Lella che proprio la vigilia di Natale è partita per il suo ultimo viaggio.
E mentre penso a ciò che con le vacanze è proprio finito, mi scrollo dalle scarpe gli ultimi granelli di sabbia che ancora sono rimasti a dare quel senso di fastidio e penso anche a ciò che con la fine delle vacanze ha avuto inizio: il terzo anno dopo il secondo importante giro di boa...
Un solo augurio per noi: Buon anno famiglia!

mercoledì 7 gennaio 2015

Vacanze sulla neve - Dialoghi col tuo corpo

In montagna i tuoi dialoghi fra te e il tuo corpo sono nettamente aumentati e non solo si sono intensificate le "conversazioni" fra di voi, ma anche gli argomenti so sono molto diversificati.
Ora il tuo strano interlocutore non si limita più a darti suggerimenti indicandoti le sue necessità e i suoi desideri (ho fame, sono stanchetta, ho vogli di sciare...), m addirittura ti riesce a dare consigli.
L'ho scoperto oggi quando improvvisamente mentre mi stavi raccontando di aver avuto un incubo ti sei interrotta dicendomi che forse non avresti dovuto chiedetemelo e poi hai detto che avresti chiesto cosa er meglio fare al tuo corpo. Dopo qualche minuto di silenzio quando io mi ero già dimenticata della nostra assurda conversazione tu con aria affranta mi hai detto "puLTroppo non posso dirtelo, il mio corpo mi ha detto che è meglio che tu mamma non lo sappia!".
Se lo ha detto il tuo corpo Alice, rispetto la sua decisione...

Ecco cosa mi succede!

E poi nel cuore della notte dopo che ti sei svegliata senza sapere nemmeno tu il motivo e dopo essere andata in bagno e aver cambiato anche letto per non disturbare il resto della famiglia che dorme tutta raggomitolata nello scomodissimo letto di una camera d'albergo, improvvisamente ti ritrovi con quella sensazione di freddo che ti congela anche dentro le ossa e con in mente quelle parole e quella telefonata che due anni fa ti hanno cambiato la vita. 
Spalanchi gli occhi nel buio e mentre cerchi di ricominciare a respirare provi anche a riaddormentarti. 
Ogni sforzo è inutile é evidente che non ci riesci.
Non puoi riuscirci, la forza e la violenza di quei ricordi e di quelle immagini è troppo grande e non riesci a fermarle e nemmeno a opporti. 
Le lasci scorrere liberamente e le guardi, le rivedi e le rivivi attimo per attimo, parola dopo parola.
Il cuore accelera, la tensione sale: la paura è la stessa... Respirare diventa 
incredibilmente un compito troppo faticoso, quasi innaturale!
Ad un tratto mi ribello a tutto ciò e quasi come se stessi vivendo un incubo ad occhi aperti cerco di uscire dalle immagini e di scrollarmi di dosso quelle fastidiose sensazioni e guardando fuori il cielo oltre i vetri leggermente appannati della finestra, penso: ma che diavolo mi succede stanotte!
Sono in montagna, in vacanza con la mia famiglia e con degli amici, a parte una fastidiosa tosse che proprio ora, in questo istante è misteriosamente peggiorata sto bene, sono passati pochi giorni dall'ultimo controllo e quasi due anni da quella maledetta telefonata, non c'e niente che non va, nulla per cui sentirmi così male!
Ecco cosa mi succede!
Non sono passati quasi due anni!
Sono passati ESATTAMENTE due anni!
Sono le 4 e venti di notte ed è proprio il 7 gennaio! 
Rifletto, sono confusa dalla stanchezza e non solo da quella.
Sì, ieri abbiamo festeggiato l'epifania, parlato della cara vecchia befana, mangiato le caramelle e i cioccolatini della calza.
Ieri era il 6, oggi è il 7 gennaio!
Il mio corpo, prima ancora della mia mente, ha ricordato e rivissuto questo anniversario.
Non so se riuscirò a riaddormentarmi ma ora almeno so cosa ho!  
  

martedì 6 gennaio 2015

Vacanze sulla neve - Considerazioni

E poi c'è chi riesce a essere fashion anche in montagna mentre il vento freddo taglia la faccia e la neve congela i piedi. No Alice, questa volta quando parlo di persona fashion non mi riferisco a te ma a quella donna che stamattina si aggirava sulle piste con un miniabito di lana ovviamente aderentissimo, le calze sempre di lana ma traforate, gli scarponcini bassi intonati al vestito e un cappello importante e sicuramente non troppo colorato.
Procedeva in mezzo alle persone con passo sicuro e mentre io sono riuscita  a scivolare e cadere anche con i moon boot, lei non ha avuto problemi di stabilità, era evidente che non temeva il ghiaccio e le discese, non era mai impataccata e tantomeno ridicola.e mentre la osservavo che si ammirava nello specchio, ho notato la mia immagine riflessa proprio dietro alla sua e ho intravisto due occhi nascosti sotto un buffo capoello di lana rossa e bianca con tanto di trecce laterali, una grossa sciarpa nera tutta arrotolata intorno al collo e bloccata da uno scalda collo e più in giù un abbigliamento che di fashion non aveva assolutamente nulla...
Il lo stile può e forse deve... Migliorare!