martedì 5 maggio 2015

Gelato o torta nuziale?

In gelateria mentre io scelgo i gusti per il gelato di stasera, tu ancora pensi alle statuette con gli sposi da mettere sulla torta nuziale che hai visto pochi minuti prima... Cerco inutilmente di spiegarti che forse questa tua organizzazione è un pochino in anticipo ma mi sembra che a te la mia osservazione non interessi minimamente e continui a riflettere se ti piacevano di più gli sposini che avevamo visto nei giorni scorsi...
Comunque ormai se siamo già ai dettagli per la torta dovremmo essere a buon punto...
Chissà forse da grande non farai la dottoressa ma vista la tua passione per i matrimoni potresti optare per la wedding planner!

Giochi di tanto tempo fa...

Quando sarai grande Alice ti ricorderai dei giochi che facevi da piccola e in quel momento ti renderai conto di quanto tempo è passato e di quanto le cose cambino in fretta e purtroppo non sempre in meglio. Pochi giorni fa guardando dei disegni per strada ti avevo raccontato di quando io da bambina con le mie amiche nel cortile del giardino giocavo alla "settimana" disegnando dei riquadri numerati per terra e tirando un sasso dentro alle singole caselle saltellandoci poi dentro per arrivare a riprenderlo, senza però mai toccare le righe. Tu mi hai ascoltata affascinata e forse stupita del fatto che si potesse giocare semplicemente con un disegno fatto di gesso e un sasso...
Oggi invece mi sono ritrovata in un negozio a comprare non so ancora bene se per te o per me, i trasferelli! Quando li ho visti in mezzo agli altri giocattoli non ho saputo resistere e ho subito ricordato quanto mi piaceva ricalcare quei disegni sui panorami prestampati e inventare poi delle storie meravigliose! Ti ho spiegato come funzionava il gioco e ti ho lasciato scegliere liberamente la base sperando che tu optassi per il castello delle principesse, cosa che si é ovviamente verificata... Poi stasera, nella calma del pre-cena abbiamo cominciato a costruire il nostro paesaggio... Sì nostro perché anche se lascio prendere a te le decisioni importanti, gioco un po' anche io...

"Rutta e fa la bava"...

Oggi ho scoperto che per te il vulcano non erutta ma "rutta" e per la tua amica "Lauri" non fa la lava ma fa la "bava"...
Capita così che dai racconti di voi bambini anche un evento drammatico si trasformi in qualcosa di diverso e riesca a farti incredibilmente sorridere. Per come dite le cose e per il vostro modo a volte buffo di raccontarle che trasforma inconsapevolmente una parola cambiandole radicalmente di significato.

Metti un martedì mattina a Vicenza

Metti un martedì qualunque mentre papà è andato a parlare con il dottore del nonno, metti un giorno di sciopero delle tue maestre, metti una bella giornata di sole e metti come paesaggio un bella città, come ad esempio Vicenza. Così abbiamo trascorso oggi la nostra mattina, passeggiando per la città dove il tuo papà é nato e cresciuto, gironzolando pigramente per negozi e librerie e attendendo notizie da papà che nel frattempo era andato in ospedale.
Insieme abbiamo camminato, guardato, toccato, comprato, chiacchierato, mangiato, bevuto, ma anche litigato e fatto pace...

Tu non cammini, tu balli

Tu non cammini tu balli. 
Ti basta sentire una melodia, per la strada, in un negozio e subito partono i volteggi, le piroette, i saltelli, gli inchini... Ovunque tu sia, basta una nota qualsiasi, anche lontana e tu scatti come se fossi la ballerina all'interno del carillon quando apri il coperchio. 
E quando oggi mentre passeggiavamo mano nella mano ti ho chiesto se potevi fare a meno di fare le giravolte, tu mi hai risposta seria è convinta che "proprio non potevi", perché ti vai a danza e quindi ti devi allenare...
Ecco Alice se tu potessi evitare di farlo mentre siamo per la strada o sulla scala mobile dentro un negozio, te ne sarei molto grata...

Cos'è uno sciopero?

Oggi giorno di sciopero delle maestre a scuola tu ti sei ritrovata improvvisamente con un giorno in più senza scuola e allora mentre eravamo in macchina in viaggio verso Vicenza ci hai chiesto di spiegarti il significato della parola "sciopero" e noi ti abbiamo detto che quando qualcuno è arrabbiato e vuole ottenere qualcosa si rifiuta di fare qualcos'altro. E tu che sei molto brava a percepire il senso delle cose poco dopo hai risposto a una mia richiesta dicendomi con aria minacciosa "vuoi che faccia sciopero?".
Qualcosa mi dice che mi pentirò di averti spiegato cos'è uno sciopero!

lunedì 4 maggio 2015

I capricci dei nonni

E un giorno Alice capita che scopri che anche il nonno, nonostante i capelli bianchi e la teorica maturità, dice le bugie e improvvisamente lo vedi sotto una luce diversa e ti chiedi perché col passare degli anni si ritorna davvero bambini e allora si ricominciano a fare capricci e ci si nasconde dietro improbabili racconti che non sono credibili nemmeno agli occhi di un buono vero...
E tu improvvisamente ti ritrovi a smontare dei castelli di carta fatti di bugie e cerchi di far ragionare chi di ragionare a quanto pare non ne ha davvero nessuna voglia e continua a far finta di non capire, di non sentire... E io da mamma e da figlia mi ritrovo a pensare che i nonni sono proprio tutti uguali, con quindici anni in più o in meno non cambia nulla... 
E pensare che proprio l'altro giorno discutevo col nonno Mario cercando di convincerlo dell'esatto contrario, cercando di fargli notare tutte le ragioni per cui lui e il nonno Luigi non hanno nulla in comune.
E oggi a distanza di soltanto pochi giorni mi ritrovo stanca e preoccupata a riflettere sul fatto che invece sono dannatemente uguali nella loro voglia di fare capricci e di complicare inutilmente la vita di chi gli vuole bene.