giovedì 3 dicembre 2015

Un nuovo anno e un buon Natale


La visita di oggi ha messo la parola fine a un altro anno di attese e di speranze.
Queste ultime settimane sono state difficili, ogni anno lo sono un po' di più, forse perché mi sento graziata dall'anno prima. La sensazione di precarietà di questi ultimi giorni mi ha fortemente destabilizzata, d mi ha fatta vivere chiusa in una bolla m, sospesa in un'altra dimensione, da sola, ma oggi so con certezza che mi sbagliavo.
E anche se andare all'istituto oncologico non è mai una passeggiata, anche se riconoscere quei corridoi significa avere familiarità con una malattia che nessuno vorrebbe mai incrociare, per me è un passo necessario per riempire il serbatoio di energia e positività.
Ora posso ricominciare un nuovo anno e posso festeggiare il Natale con la mia famiglia.
Ora posso ricominciare a vivere.

mercoledì 2 dicembre 2015

Il giorno più difficile


Oggi è il giorno X, il giorno della tac, il giorno in cui un minuto è lungo un'ora e un'ora non passa mai. 
Oggi è il giorno in cui vorrei prendere a calci quella segretaria che cammina con una flemma tale che rischia di addormentarsi fra un passo e l'altro, ma del resto per lei è "solo lavoro".
Oggi è il giorno in cui una macchia rossa evidenziata su una lastra è per me un presagio di morte e mi fa ripercorrere rapidamente la mia vita e tante macchie rosse sulla stessa lastra mi fanno tremare le gambe mentre con un nodo in gola mi chiedo come potrò dirti la verità...
Oggi è il giorno della paura, di quella vera, che non ti fa respirare, che non ti fa leggere e nemmeno capire cosa sta succedendo, che ti fa sentire vulnerabile e fragile come quella figlia gialla sull'albero a fine novembre.
Ma oggi per me per fortuna é anche il giorno delle lacrime di gioia, quelle che sono ancora bloccate dalla paura e scendono piano ma hanno il sapore della vita e i colori dell'arcobaleno.
Grazie a chi mi è stato vicino anche solo con un pensiero.

Culotte da mamma

Dopo aver visto con quale comodità tu indossi le culotte la curiosità di verificare sulla mia pelle come si sta è stata più forte e mi ha spinta a comprare le tue stesse culotte, solo di qualche taglia più grande. Le fantasie e i colori disponibili per quel modello non erano effettivamente delle più serie e tu hai sabotato la mia iniziativa e il mio entusiasmo dicendomi subito che "non erano da mamma", ma io non mi sono lasciata stroncare l'entusiasmo e ho portato a casa le culotte! Ora non resta che sperimentarle...

Un presepe tutto per te

Nell'attesa fra la mia TAC e il risultato che potrebbe cambiare la mia e la nostra vita, papà ed io cerchiamo di svagarci gironzolando pigramente per i negozi mentre tu ignara di ciò che sta passando sulle nostre teste, sei a scuola. Mentre guardiamo i giochi fra le tante cose che attirano la nostra attenzione entrambi abbiamo pensato a un piccolo presepe per te che vuoi avere una casetta di Gesù Bambino e nonostante abbiamo deciso di lasciarti libera di crescere senza darti un'impronta religiosa, siamo stati subito d'accordo nell'appagare questo tuo innocente desiderio. E così dopo aver visto diversi modelli, ci siamo orientati su un alberello di Natale in ceramica che sotto ospita una riproduzione della Sacra Famiglia. Il soprammobile è dotato anche di una luce che cambia colore e accanto è ornata da una bella piantina con i fiorellini rosa.
Sì direi che questo modello è quello perfetto!

martedì 1 dicembre 2015

Chi sa non sa...

Oggi siamo state dalla dottoressa che ti ha fatta nascere. 
Tu eri un po' intimidita mentre noi tutti credo molto emozionati.
Lei ti guardava e le sembrava incredibile che fossero già passati cinque anni.
Io la guardavo mentre ti accarezzava i capelli e mi sembrava incredibile che lei dopo aver aiutato a nascere così tanti bambini  non abbia potuto mai provare il piacere di sentirne crescere uno nel suo ventre.
E' strano: chi tutto sa in realtà non sa...

Primo biglietto del treno


Dopo i cinque anni per viaggiare in treno si paga un biglietto ridotto. 
Oggi tu hai viaggiato in treno col tuo primo biglietto.
Da Igea Marina a Classe per andare fino a dove papà ci sarebbe venuto a prendere per poi andare insieme a Bologna per il primo giorno del mio "tagliando".
Buon viaggio e buona fortuna a noi!


Magie del calendario dell'avvento

Bastava il calendario dell'avvento perconvincerti a saltare giù dal letto alla velocità della luce e per vederti pronta in un battibaleno... Eh già perchè la prospettiva di un dolcetto e una sorpresina che ti aspettano al piano di sotto sono più stimolanti dei miei brontolii che in sottofondo ogni mattina fanno da colonna sonora alla lunga fase del risveglio e della vestizione...
E se facessimo un calendario dell'avvento che dura trecentosessantacique giorni???