venerdì 8 aprile 2016

Una sorpresa per te

Alla fine di una settimana con la febbre oggi è finalmente arrivato il giorno della sorpresa: il concerto di "De Gregori". Tu ci ssei rimasta malissimo quando ti abbiamo detto la bugia che non potevamo andarci perchè avevamo una conferenza... Oggi staremo tappate in casa fino all'ora del concerto nella speranza che la febbre non ritorni... Dita incorciate allora...

giovedì 7 aprile 2016

Una cena scelta da te

In questa settimana di alti e bassi fra febbre e normalità abbiamo giocato, disegnato, a volte litigato e più spesso riso, ci siamo coccolate, baciate, abbraciate e abbiamo studiato insieme i menù per le nostre cene. Ecco Alice il tuo importante contributo sulla scelta per il menù serale è stato l'elementochemifaceva notare le differenze fra il tempo assato insieme quando eri piccina e quello che trascorriamo adesso...

Non mamma ma mimma

Quando sono dolce per te mi trasformo e non sono più mamma: divento "mimma", detto sempre con un tono dolce e abbinato a un caloroso abbraccio. Mi piace quando mi chiami "Mimma", perchè è il tuo modo speciale di rivolgerti a me, perchè lo hai inventato tu e perchè è solo nostro, solo mio...

mercoledì 6 aprile 2016

Case e molto di più...

Notando che tu ormai non giochi più con la casetta di legno che ti abbiamo regalato quando eri più piccola, e vedendo che invece preferisci quella più grande, di cartone, che io e te abbiamo fatto un po' approssimativamente in un pomeriggio di questo inverno, oggi ti ho proposto di scegliere insieme unanuova casetta di legno che poi avremmo comprato in internet. Inizialmente mi hai detto di sì e ti seiinformata sulledimensione della casa,ma poi quando hai capito che la nuova cas di legno avrebbe preso il posto di quella di cartone, mi hai guardata con quegli occhioni interrogativi che ricordo dal primo giorno della tua vita e mi hai detto: "ma io non voglio dare via la casa di cartone mamma! Questa me l'hai fatta tu, i la voglio tenere..."
Ecco, questo mi acedi voi bambini.
Non è più bello ciò che è più perfetto e nemmeno ciò che costa di più: per voi è più bello ciò che a un valore sentimentale, anche se è una casa di carta... perchè se è fatta dalla mamma è mille volte meglio di quella col balcone comprata in internet... 

La cura

Mi sveglio e poco dopo le note di "la cura" di Battiato arrivano al mio cure e mentre riascolto le parole  "E guarirai da tutte le malattie perché sei un essere speciale ed io, avrò cura di te." il passato il prsente e il futuro si intrecciano in un mix di emzioni.
Nemmeno queta volta sono ruscita a trattenere le lacrime.
Non ci riesco mai quando sento questa canzone.
Le stesse lacrime di quel giorno, su quella spiaggia bianchissima quando mentre stringevo la mano di papà, mentre per la prima volta mi infilava la fede al dito gli ho sentito pronunciare la frase: "prometto di esserti fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia. E di amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita"
Mai parole sono state più vere...
Buongiorno mondo, oggi è iniziata così...  
 

martedì 5 aprile 2016

Non fiori d'arancio ma spade oggi per te...

E poi capita che in un tardo pomeriggio arrivi a chiamarti un tuo "amico" che forse è un po' più di un amico anche se tu dici di no... E capita che ti recipiti fuori dimenticandoti di tutto quello che stavi facendoprima che il campanello suonasse... E capita che non ci pensinemmeno un istante a dire di no e sei subito pronta a uscire anche se vorresti la gonna e insisti per averla... E capita che i chiedi la treccia prima di uscire "perchè con la treccia mamma sono più bella...." E capita che per le scale mentre gli vai incontro ti sistemi la treccia sulla spalla... come Elsa... E ancora capita che quando vengo a prenderti prima di andarmene via da sola, perchè tu mi hai chiesto di poter restare ancora a giocare, io ti trovi che salti sul letto insieme al tuo amico e a un altro bimbo, con ai piedi dei calzini grigi con Snoopy, indubbiamente da maschietto e in mano una luminosissima spada che non fosse per il colore viola direi che di femminile non ha davvero nulla...
Oggi sono certa che nei tuoi giochi per una volta non ci saranno fiori d'arancio!!! Era ora...

Ora so perchè

Quando stasera ho ricevuto quel messaggio e l'ho letto, sono stata travolta da una forte emozione e ho sono stata catapultata in un viaggio indietro nel tempo. In quelle parole che mi raccontavano il mio "tempo delle mele" ho improvvisamente ritrovato la ragazzina che ero, piena di speranze, di sogni e di illusioni, ho ripensato ai pomeriggi trascorsi a casa di un'amica con l'obiettivo di studiare e che finivano sempre allo stesso modo: ascoltando Cocciante e parlando dei nostri batticuori, ho rivisto la mia ingenuità, le risate senza pensieri, la paura per una interrogazione, ho ricordato i primi amori... le prime brucianti e indelebili delusioni...
E ho capito il senso di questo blog che va oltre al mio regalo per te Alice...
È bello ritrovarsi oltre 20 anni dopo (se mi fermo a contare bene realizzo che siamo più vicini ai 30...), più grandi, più sagge, in effetti molto diverse, ma in fon dei conti, a pensarci bene anche un po' uguali, indubbiamente con più pensieri e con meno spensieratezza, di sicuro con più consapevolezze e con dei sogni diversi da allora, ma di certo con la stessa voglia di ridere insieme..
Ora so perché lo scrivo... e so anche perché smettere sarebbe un vero peccato, perché a volte all'improvviso qualcuno lontano nel tempo e nello spazio viene raggiunto dalle mie parole e decide di bussare alla mia vita, aprendo la porta dei ricordi per regalarmi una bella emozione ...
E anche se a volte mi sembra una follia e ogni giorno è più difficile trovare il tempo di aggiornarlo... Eccomi qui per una volta non a scrivere di te, non per raccontare di una bimba che  cresce,  ma per parlare di me, di come è cresciuta (forse avrei dovuto dire invecchiata) una mamma...
Grazie...