Oggi
notavo i tuoi piedi: non hanno più quella tipica forma a panino che hanno i piedini
dei bimbi quando ancora non camminano, non sembrano più delle meravigliose salcicciotte
che ti viene voglia di morderle solo a guardarle.
Ora hai
dei veri e propri piedi. Certo sono in formato mignon ma sono piedi a tutti gli
effetti, e come tali… puzzano! No Alice, è inutile che fai quella faccia
offesa, devi ammettere che, soprattutto dopo essere stati in alcuni tipi di
scarpe, non emanano proprio un buon odore…
domenica 26 febbraio 2012
sabato 25 febbraio 2012
Commento post serata
Ieri sera
hai dato il peggio di te, Alice.
Avevi
deciso che non volevi dormire, ma il problema più grande è stato che non c’era
modo di intrattenerti: tu avevi semplicemente voglia di fare i capricci.
Riuscire a dire due parole è stata un’impresa e se ci siamo riuscite è sempre e
solo stato con il sottofondo musicale della tua lagna… Come sospettavo hai
monopolizzato l’attenzione, anche se questa volta non hai usato il tuo fascino…
venerdì 24 febbraio 2012
Prove tecniche di trasmissione
Oggi,
mentre io tentavo di fare la spesa al supermercato, e mentre tu te ne stavi
seduta nel carrello, sabotando il mio tentativo, è successa una cosa un po’
particolare: tu hai imparato a tapparti le orecchie. Con il dito indice di entrambe
le mani ti chiudevi le orecchie e poi provavi a chiamarmi per verificare come
sentivi. Hai fatto svariati tentativi, ripetutamente, sia con le orecchie
chiuse che aperte, cambiando anche il tono della voce… In questa tua
performance hai attirato su di te gli sguardi divertiti di molti passanti, che
si fermavano a guardare la scena sorridendo e tu, imperterrita, continuavi le
tue “prove tecniche di trasmissione”…
Chi parlerà di più?
Stasera
Alice papà non c’è ma noi non saremo sole: verrà a trovarci Roberta, detta “Blondie”,
una ex collega di mamma. È da oltre un anno che non ci vediamo e abbiamo un
sacco di cose da raccontarci. Ora, siccome siamo entrambe molto chiacchierone,
il dubbio sorge spontaneo: chi parlerà di più: lei o io? O forse, come sempre,
l’avrai vinta tu che con il tuo innato fascino attirerai l’attenzione e
monopolizzerai la conversazione?
Una mamma in sciopero
Come avrai
notato Alice, questa settimana non siamo andati a trovare i nonni.
No, siamo
sinceri, non è che io non abbia avuto il tempo per farlo, stamattina sono
riuscita anche ad andare a fare un giro nel centro commerciale a Forlì, quindi
volendo, avrei potuto benissimo andare a Ravenna. La verità è che non ne avevo
voglia.
Mi sono un
bel po’ stancata di questo pendolarismo che ogni settimana mi costringe ad un
vero e proprio trasloco per smuovere quello che ho sempre definito “un monolite”.
Non ci
siete solo tu e Heidi da spostare, ma seggiolone da viaggio, pannolini,
biberon, giochi, pappe, bavaglini… Senza contare poi che ogni volta torno a
casa con il cuore “rinfrancato” dalle belle parole che mio padre conserva
apposta per me… Sì, pensandoci bene, credo che le sue uscite della scorsa
settimana, tutto sommato abbiano lasciato il segno e mi sono chiesta chi me lo
faceva fare, anche questa settimana, a sobbarcarmi ad un sacrificio simile per
sentirmi ringraziare in quel modo… No grazie, la mia autostima è già a dei
livelli minimi anche senza l’influenza di mio padre, non ho bisogno di
ulteriori colpi bassi, direi che potendo me lo posso risparmiare.
In ogni
caso quando già lunedì scorso gli ho detto che non sarei andata a Ravenna, non
mi sembra che loro si siano dati da fare per organizzarsi per venire a
trovarti, e visto il sole e i 18 gradi di oggi, direi che non hanno nemmeno il
pretesto del cattivo tempo. Hanno semplicemente preso atto della mia decisione
senza battere ciglio, a parte tua nonna che ieri sera se n’è uscita dicendo che
tuo nonno “si sentiva proprio che oggi noi saremmo andate a Ravenna…”, io le ho
solo risposto che ero assolutamente certa che il nonno avesse sensazioni
sbagliate…
Un pensiero per una bimba e per la sua mamma
In questi
giorni Alice, non so perché, ma sento ancora di più la voglia di proteggerti. Forse
perché la notizia del ritrovamento del corpicino di quella bimba morta annegata,
mentre era in crociera col papà, mi ha sconvolta e mi ha fatto immediatamente pensare
a quella mamma, al suo immenso dolore, che purtroppo non si placherà mai.
Ti guardo
mentre corri e giochi serena, mentre sorridi e penso che vorrei poterti
risparmiare qualsiasi sofferenza Alice, vorrei poterti proteggere dai pericoli,
vorrei allontanarti dal male e dalla cattiveria.
Ti guardo
mentre corri e giochi serena, mentre sorridi e penso a quella madre che non
potrà più vedere e stringere fra le sue braccia la sua creatura e mi chiedo
come potrà sopravvivere con un vuoto così grande nel cuore…
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