sabato 19 maggio 2012

A casa di amici


Oggi alle 18, siamo stati invitati a fare una “merenda” a casa di amici che vivono in quartiere fuori Madrid e che non vedevo da diversi anni ma che ho rivisto con piacere.
Tu sei stata la novità e “l’attrazione” della serata e incredibilmente, pur non conoscendo le persone che ti stavano attorno, sei stata anche socievole.
Ecco Alice, oggi ti ho fatto fare un “tuffo” nel mio passato… nella mia vita precedente, quando ero giovane e single, e ancora non sapevo cosa aveva in serbo per me il futuro.

Cacca: che fatica!


E dopo i pasti difficili, naturalmente il problema successivo che ne consegue è la “cacca”. È scarsa e quella poca che c’è ovviamente è durissima e tu non la vuoi fare…
Io cerco di darti yogurt e frutta, ma i risultati si lasciano desiderare.
Tu di solito sei una mangiatrice di spinaci, fai letteralmente concorrenza a Braccio di ferro, e in questi giorni tuo malgrado, sei in “spinaci-astinenza”…
Oggi, alla fine, piangendo e con grandi sforzi, sei riuscita a farla, ma caspita, che fatica però!

Buon sangue non mente!


Dici “hola”, mangi Paella e qualsiasi altro genere di “schifezza” locale, giochi insieme ai bimbi spagnoli al “Parque del Buen Retiro” e sembrate comprendervi nella vostra personalissima lingua, ti alzi tardi al mattino e dormi la “siesta” pomeridiana.
In definitiva, mi sembri perfettamente integrata con il posto e con le abitudini locali.
È proprio vero: buon sangue non mente!

Pasti difficili


Certo che mangiare in giro con un bambino di diciannove mesi, sebbene il bambino in questione sia onnivoro, non è affatto facile, a meno che tu non abbia deciso di fargli mangiare “cibo–immondizia”. Trovare della verdura, un contorno che non siano patate, è decisamente un’impresa impossibile, la carne è sempre troppo dura per le tue gengive ancora scarse a denti, la pasta naturalmente è inesistente e il fritto, al contrario, è sempre troppo abbondante quando si parla di bambini… Il menù bambini dei ristoranti, prevede sempre o patate fritte o crocchette di patate o cotolette di carne o pesce…
Ma qualcosa di sano no?

venerdì 18 maggio 2012

Doccia "sdoganata"

Tu hai paura della “toccia” (doccia)… infatti di solito ti facciamo il bagno e ti risciacquiamo grazie all’ausilio di due enormi bicchieroni di plastica… Ma in vacanza, in albergo, in mancanza del prezioso supporto… e visti gli enormi rischi a lasciarti giocare con un bicchiere di vetro mentre noi usavamo l’altro, abbiamo dovuto utilizzare la doccia…. Ieri ha pianto abbastanza, ma stasera è andata decisamente meglio e sembri quasi esserti divertita. Evvai!!! Anche la toccia è “sdoganata”!

Con le scarpe e con gli occhiali, ma senza fucile....


Oggi giorno di shopping selvaggio, e non per te: incredibilmente per me! Ma la cosa davvero stupefacente è l’oggetto dei miei acquisti… Un paio di scarpe… con il tacco… Sì Alice, hai letto bene: “con il tacco”… beh dai, sinceramente definirlo tacco è eccessivo… direi piuttosto con una zeppa… insomma non raso terra come al solito… E per non farmi mancare nulla anche un paio di occhiali da sole (lo so io li uso poco… me lo ha già detto papà, non ti ci mettere anche tu Alice), di quelli grandi grandi grandi… come un televisore al plasma, per intenderci…
Sì Alice, hai capito bene, proprio quelli che non piacciono a papà…

Prospettiva di famiglia

Dopo aver passato una bella mattina in giro per il parco “Faunia”, dopo aver visto da vicino pinguini, canguri e pappagalli, dopo aver passeggiato per le strade, guardato le vetrine, dopo averti sentita salutare i passanti con un meraviglioso “hola”, in un perfetto castigliano, accento compreso, dopo aver cenato come sempre, in un orario assolutamente inconsueto per gli spagnoli… ora, direi che la nanna è la tua prospettiva ideale, e temo anche la nostra! Buonanotte a tutti.