domenica 23 settembre 2012

Tutto bene...


Novità di questo week end: quando inciampi e cadi, cosa che capita piuttosto spesso visto che il tuo nuovo divertimento è cercare di camminare appoggiando non tutta la pianta, ma solo il lato esterno del piede… dicevo quando cadi, mentre ti rialzi, dopo esserti pulita accuratamente le manine, ti giri verso di noi e con aria estremamente rassicurante ci dici “tutto bene”… e poi ricominci il tuo gioco…

sabato 22 settembre 2012

Angolo cottura!



In attesa della cucina di legno, quella “vera”, con cui giocherò, ops… giocherai… durante i lunghi pomeriggi invernali… stasera ti hanno regalato una minicucina da campo, con tanto di pentoline e accessori vari. Inutile dire che te la sei passata tutta la sera a cucinare la pappa finta, fatta di pezzettini di carta arrotolati… Una volta rientrati a casa con la nostra cucina da “viaggio”, abbiamo atrezzato un angolino della tua camera, in modo che ora tu abbia un comodissimo “angolo cottura”…

venerdì 21 settembre 2012

Cose che cambiano ma restano un po’ diverse…



Topolino da quando hai iniziato a parlare, per te è sempre stato “Pito”.
La “Casa di Pito” e la “Canzone della Buonanotte di Pito”, ci hanno fatto compagnia prima di andare a nanna durante tutto l’inverno scorso.
Ma quest’anno qualcosa è cambiato.
No, non mi riferisco solo al fatto che non sarà più Topolino a cantare la canzone della buonanotte che quest’anno è un compito esclusivo di Winnie The Pooh, ma anche all’ormai amichevole modo di chiamare il topo probabilmente più famoso del mondo.
Questa ser,a mentre tutti insieme sul divano, Heidi compresa, guardavamo l’ormai familiare “Casa di Topolino”, ti abbiamo sentita dire la parola magica, (la nuova versione di Sim Sala Bim), ed ecco il classico “Tisca, Tusca, Topolino!” nella tua bocca è diventato… “Ticca, Tucca… Pitolino!”…
Come non sorridere?

Note tristi e un po' meno tristi...



In questo giorno un po’ triste fin dall’inizio, forse perché segna definitivamente la fine dell’estate e l’ingresso nell’autunno, stamattina approfittando degli ultimi raggi di sole, ho pensato di andare a fare una passeggiata a Sant’Arcangelo, un paesino qui vicino dove ogni tanto mi piace andare a fare un giro. Così, dopo aver sopportato una prima tranche di “Diego e Doa”… ti ho preparata e ignorando la tua solita richiesta “’nnamo pedi”, ti ho caricata in macchina e mi sono diretta verso questa ridente località romagnola. Potrei dire che non ricordavo che oggi, venerdì, in quella zona ci fosse il mercato, ma con buona probabilità non sarei credibile…
Così, dopo aver comprato la “biosc gande vota” (brioche grande e vuota), che tu hai sbriciolato e io ho mangiato (grrr poi mi domando perché go la forma sempre più simile a quella di un tacchino farcito!), abbiamo gironzolato in mezzo alle bancarelle, zigzagando fra passeggini, turisti, carrellini della spesa e biciclette (sì, in Romagna in bici ci si va pure al mercato…). Io naturalmente mi sono diretta solo ed esclusivamente a vedere le cose per te e sono, altrettanto naturalmente, riuscita a fare “danni”. Mi sono trattenuta dal comprare delle meravigliose scarpe in camoscio color antracite, modello All-Star, con tanto di borchiette laterali, che c’erano sia nel numero 37, ovviamente per me, che nel numero 24, ovviamente per te… Non so come ho potuto resistere, soprattutto dopo averti sentita esclamare “acche mamma bimba Ice Pante, guali!” (scarpe mamma e bimba Alice M… uguali!)… Poi, mentre eravamo già dirette verso il parcheggio della macchina, l’occhio mi è caduto su un oggetto al quale pensavo da tempo… una chitarra per bambini, di legno, in tutto e per tutto simile a quella da grandi… Ecco, inutile dire che dopo averti sentita dire “io fuono”, questa volta ho ceduto e la chitarra è arrivata a casa con noi…
La cosa più bella è stato vedere la cura con cui la prendevi in mano e come “suonavi”, concentrata e attenta…
Ecco Alice, quando ti sveglierai oggi, visto che io sono triste per una cara amica che per avere un bambino deve faticare più di quanto sia giusto, tu cerca di rallegrarmi con le tue note stonate, così l’arrivo della chitarra, oltre alla funzione puramente ludica, avrà avuto anche quella utile…

giovedì 20 settembre 2012

Una copertina per Alice!



A quasi due anni dalla tua nascita oggi, finalmente, posso timidamente affermare che forse abbiamo trovato una copertina che accetti, l’unica copertina che sopporti senza urlare come se tu fossi stata buttata in mezzo ad un inferno di fiamme di fuoco.
La miracolosa copertina è leggera ma morbida, anzi direi morbidissima, è rosa con dei fiori disegnati sopra, sembra calda e quello che più conta è che finalmente serve a farti dormire coperta, dettaglio che non guasta se consideriamo l’inverno che è alle porte! Certo, siamo ancora molto lontani dallo stare sotto una trapunta, ma considerando che fino ad ora anche un banale lenzuolo provocava reazioni inspiegabili, direi che possiamo ritenerci soddisfatti… e ringraziare la cara Maria José che ce l’ha spedita dalla Spagna pochi mesi dopo la tua nascita.

Una mamma più bimba di te!



Dopo settimane di ricerca, stamattina ho finalmente trovato i pesci colorati in plastica elettrostatica da attaccare ai decisamente troppo seri, freddi e asettici, vetri del “nostro” bagno. Solo per farti stare buona nel negozio mentre li sceglievo, ti ho detto “poi li attacchiamo” (sì lo so, certe volte sono bastarda…). Tu che hai un’ottima memoria, (e che ti fidi di me), naturalmente appena entrata a casa hai esordito con un pericolosissimo “io tacco pessi”… (io attacco i pesci). Ma poiché io volevo dedicarmi da sola a questo “durissimo lavoro”… rima ho fatto finta di non capirti poi ho ignorato la tua richiesta, distraendoti e dopo averti dato da mangiare, ti ho spedita a nanna.
Mentre tu dormivi ignara di ciò che succedeva al piano di sotto, io nel frattempo davo libero sfogo alla mia creatività e riempivo ogni angolo del bagno di meravigliosi pesci coloratissimi e allegrissimi… Pensa che ho addirittura saltato il pranzo (non saltato posticipato…) per finire in tempo la mia opera!
Ora di certo non si potrà dire che il nostro bagno in acciaio e vetro satinato, “fa ospedale”, al limite “fa pediatría”…
Secondo papà “fa bagno della bimba”, peccato solo che in questo caso la più bimba fra noi due sono decisamente io…
Ora mi aspetto la tua arrabbiatura quando arrivando giù troverai i “pessi già taccati”… secondo me ti vendicherai staccandomeli tutti…
Del resto se davvero lo farai, come potrei darti torto?