martedì 27 novembre 2012

Chi è una mamma? ... e un papà?



Mamma è che colei che si accorge che non stai bene con un semplice sguardo, mamma è colei che si preoccupa perché vorrebbe sempre vederti stare bene e senza dubbio preferirebbe stare male al tuo posto, mamma è colei che continua a tenerti la mano e ad accarezzarti i capelli, sudati per la febbre, senza preoccuparsi del tempo che passa e senza nemmeno più sentire la stanchezza, mamma è colei che esce dalla tua camera solo quando è sicura che tu stia dormendo.
E papà?
Papà è colui che cerca di filtrare gli allarmismi di una mamma che con gli occhi spalancati, dopo averti guardata dice preoccupata: “questa bimba non sta bene!”, papà è colui che preferirebbe mille volte stare male lui piuttosto che vedere star male chiunque altro della sua famiglia e si preoccupa, non solo perché se tu stai male, ma anche perché sa bene che se tu stai male, automaticamente sta male anche la mamma, papà è colui che nella penombra guarda la mamma che ti accarezza i capelli sudati e poi, si allontana in silenzio, tanto con te c’è già la mamma, papà è colui che entra nella tua camera anche se non è certo che tu stia dormendo, e poi trovandoti ancora sveglia, comincia a fare conversazione, svegliandoti del tutto… tanto poi viene la mamma…

Prima vomitata



Nel cuore della notte la voce allarmata di papà che mi chiamava mi ha svegliata, riportandomi alla realtà. Sono balzata giù dal letto e vi ho trovati in bagno, tu che piangevi e lui ch cercava di tranquillizzarti. Avevi vomitato! Non era mai successo prima, a parte qualche rigurgito neonatale non ti era mai capitato di vomitare e per questo, ti sei spaventata. Facevi tenerezza mentre papà cercava di spiegarti cosa era successo e tu piangendo continuavi a chiedere “e pecchè?”…
Mi dispiace Alice di non esserci stata, ma stanotte davvero la stanchezza deve aver preso il sopravvento ed io non ti ho sentita.

lunedì 26 novembre 2012

Poesia di Natale



Di ritorno da casa dei nonni, dopo aver mangiato una pizza tutti assieme, tu hai fatto il viaggio in macchina con papà, mentre io ho viaggiato con la silenziosa compagnia di Heidi. Mentre guidavo, con voi davanti, vi ho immaginati a cantare le canzoncine di Topolino, a “chiacchierare” del più e del meno, o a raccontare la storia di Centocentola, ma nemmeno utilizzando tutta la mia fervida fantasia avrei mai potuto capire che cosa realmente voi due stavate facendo in macchina!
Una volta parcheggiata la macchina ti sono venuta incontro e tu, insieme a papà, mi hai recitato la poesia di Natale che avevi appena imparato:


(Le parti in maiuscolo sono le tue)
“È Natale, è TALE,
tutti gli angeli batton LE ALE,
cosa brilla nella TALLA,
più lucente di una TELLA?
È uno zaffiro? NOOO…
È un rubino? NOOO…
Accipicchia è Gesù BAMBINO!

(Versione corretta)
“È Natale, è Natale,
tutti gli angeli batton le ale,
cosa brilla nella stalla,
più lucente di una stella?
È uno zaffiro? Nooo…
È un rubino? Nooo…
Accipicchia è Gesù Bambino!


Davvero impossibile non commuoversi di fronte a questa tenerissima immagine di te… e ancora una volta dobbiamo dire: bravo papà!

Sola coi nonni...


Oggi, ora, proprio in questo preciso momento, per la prima volta tu sei da sola con i nonni. Mi serviva mezz’ora di tempo per riuscire a lavare Heidi e vedendo che ultimamente tu hai voglia di stare a giocare con i nonni ho pensato di lasciarti da loro mentre io, alla velocità della luce, sono andata al lavaggio self service, dove papà mi ha raggiunta per aiutarmi. Quando ti ho salutata tu eri assolutamente tranquilla. Un po’ meno io che se rifletto sulla loro età e penso a quali idee gli potrebbero venire in mente, torno immediatamente a prenderti… 

Pace, no pace...



Pame: pace!
Tzucca: no pace!
Maggio: pace!
Ciakko: pace tanto!
Ecco riassunte in questo geroglifico di parole, le tue semplici preferenze alimentari… Ti piace il pane ma non ti piacciono le zucchine, ti piace il formaggio e ti piace davvero tanto il cioccolato…
Sai una cosa Alice, ad osservarle attentamente, le tue preferenze sembrano molto simili alle mie… ehehehe forse in gravidanza ti ho davvero passato i miei gusti!