domenica 16 giugno 2013

Ombrellone tattico!

Quest,anno abbiamo cambiato ombrellone.
Quando è arrivato il momento di scegliere quale sarebbe stato il nostro "domicilio diurno" durante i mesi estivi, sono stata piuttosto in dubbio.
Un po' mi dispiaceva l'idea di rinunciare al nostro posto dell'anno scorso, ma mi rendevo conto che per me e anche per me sarebbe stato,più semplice avere un posto in una fila più indietro, decisamente più vicino ai giochi.
Così, dopo averci pensato attentamente ho valutato di prendere quello che ormai ho simpaticamente definito "un ombrellone tattico": vicino alla passerella e soprattutto, vicino ai giochi, che riesco perfettamente a vedere anche senza dovermi necessariamente spostare. 
Il risultato è perfetto: tu sei molto più libera ed io molto più riposata e tutti siamo decisamente più contenti.
In questo modo io riesco a non perderti di vista mentre giochi senza però starti col fiato sul collo, vigilo senza essere vista. 
A me sembra che anche a te piacciamquesta nuova soluzione che abbiamo trovato: mi sbaglio Alice?

sabato 15 giugno 2013

Incontri, desideri e molto di più

Stavo facendo la spesa, da sola, approfittando del tuo sonno pomeridiano e della presenza di papà a casa, ero nel reparto ortofrutta quando ho notato quella famiglia con quattro bimbi tutti piccoli. A uno di loro usciva il sangue dal naso e mentre la mamma si occupava premurosamente di lui, senza mai perdere di vista gli altri tre, il papà continuava a fare la spesa, spuntando con precisione le cose dalla lista. 
Era davanti a me alla bilancia quando ho notato quella cicatrice dietro, proprio in mezzo al collo e subito dopo ho notato l'altra cicatrice, quella che mi é drammaticamente più familiare,  proprio davanti e dietro all'orecchio. Ho subito pensato che era molto simile a una di quelle che ho io e mi sono chiesta se anche quel giovane papà avesse avuto un incontro ravvicinato con il cancro. 
Avrei tanto voluto poterglielo chiedere... ma l'educazione e il buon senso mi hanno frenata.
Il desiderio di incontrare qualcuno che abbia vissuto la mia stessa esperienza è ogni giorno più forte e più irrefrenabile... 
Chissà Alice se riuscirò mai ad esaudirlo senza però rischiare un pugno in faccia per aver fatto una domanda inopportuna...

venerdì 14 giugno 2013

Tu sei quella che...

Tu sei quella che in questi primi giorni di giugno ti diverti ad autocorreggerti le parole e ci fai notare che hai imparato a dire Mirabilandia in maniera quasi perfetta, manca solo l'ultima "i" e hai anche sostituito la parola "sbobba" con la definizione più corretta di "passato di verdura".
Tu sei quella che appena tocca il letto, quando c'è papá, immediatamente inizia a piagnucolare e dice che ha fatto un brutto sogno per avere una dose aggiuntiva di coccole, ma se ci sono solo io, allora vai a nanna senza capricci.
Tu sei quella che con convinzione e decisione ha ripetuto per diversi mesi che volevi fare la dottoressa, per poi improvvisamente informarci che avevi cambiato idea e preferivi fare la principessa. ma sei anche quella che poi stasera, quando mi ero ormai abituata all'idea che stavo crescendo una futura principessa, mi hai comunicato che invece volevi fare la "gru", sì proprio quella che si vede nei cantieri edili, o in alternativa la macchinista, ma siccome non hai la macchina mi hai detto che forse era meglio che te la regalassi...
Io continuò a pensare che era meglio fare la dottoressa...

Emozioni contrastanti

Oggi quando ti sei svegliata dalla pennichella pomeridiana hai trovato una piacevole sorpresa: il piccolo Elias e la sua mamma "Cateina", ti erano venuti a trovare. Vedere in casa tua un bimbo così piccolo, avere la possibilità di toccarlo, accarezzarlo, coccolarlo, ti ha resa incredibilmente euforica e immensamente felice. Lo hai orgogliosamente presentato a tutti in spiaggia e ti ho vista tenera e affettuosa come non avrei pensato.
L'immagine di te in questo ruolo di "brava mammina" mi ha fatto provare forti emozioni, a volte contrastanti, mi ha fatto pensare a cose a cui cerco di non pensare troppo e per un attimo anche commuovere.
É stato un pomeriggio intenso e bellissimo: grazie Caterina!

Serate

Dopo aver trascorso una serata insieme da sole noi due, io è le mia signorina, perché tu davvero sei stata una perfetta signorina al "ittoante" (ristorante), stasera finalmente potremo festeggiare il nostro principe azzurro che ieri ha compiuto gli anni, ma che per impegni di lavoro non è potuto stare con noi. Gli ho promesso però che alla prima occasione gli "regalerò" la meravigliosa opportunità di vivere un tête a tête con te, esperienza indimenticabile che vale davvero la pena di provare...
Noi siamo state a mangiare fuori, io la pizza e tu i "tottellini al agù" e tu sei stata veramente molto brava, guadagnandoti meritatatmente anche i complimenti dei vicini di tavolo. Dopo la pizza abbiamo fatto anche una passeggiata fra le vetrine dei negozi aperti, mescolandoci distrattamente fra i turisti, con immancabile sosta in libreria a vedere i "ibi".
Ora pero non vedo l'ora che sia stasera e che finiscano anche queste ultime ore di lavoro per poter finalmente godere di un bella serata tutti insieme e di un week-end di sole, mare, coccole e famiglia. Non c'è davvero nulla che io desideri di più in questo momento.
Amo la mia famiglia e la mia vita.

giovedì 13 giugno 2013

Amiche vicine e lontane

Vederti giocare al mare con la tua amichetta Kimmy, scorrazzare libera e felice, vederti sorridere, correre, schizzarvi nell'acqua del mare e poi piangere fino alle lacrime perché era arrivato il momento di andare via... Mi dispiace che non possiate andare alla scuola materna insieme, che non riusciate a frequentarvi così come vorrei, come noi mamme vorremmo, vi vedo che quando siete insieme siete davvero contente. 
Non ci separano tanti chilometri, anzi, sono davvero pochi Alice e io ti prometto che faremo sempre il possibile per far sì che la vostra amicizia rimanga e cresca insieme a voi!
Hai visto, con Arianna ci stiamo riuscendo, nonostante la distanza non ci aiuti!!!
Vorrei che tu capissi che non c'è bisogno di disperarti ogni volta che saluti le tue amiche Alice, perchè il vostro è un ciao e non un addio.

... E poi...

E poi leggi per caso la notizia di una giovane madre di appena 31 anni che è morta di cancro lasciando due bimbi di appena due anni e sette mesi...
E subito istintivamente pensi che non è giusto.
E leggendo la sua storia scopri che anche lei, pensava sbagliando di averlo combattuto e vinto...
E allora ti accorgi che il tuo cuore batte all'impazzata, e il sangue diventa improvvisamente gelido...
E pensi con immenso dolore a quella donna, alla sua famiglia...
E il,pensiero di quei bambini senza la mamma ti stritola il cuore...
E alla fine pensi a tutto quello a cui stai disperatamente cercando di non pensare.
E hai paura.
E pensi con terrore al tuo futuro.
E speri...