giovedì 12 settembre 2013

Oggi parliamo di moda!

Chi me lo doveva dire che con la tua nascita mi sarei trovata a parlare di moda con le altre mamme, come se davvero io ne capissi qualcosa... io che quando si tratta di me apro l'armadio e prendo le prime cose pulite e stirate che mi capitano in mano.
Eccoci qua a raccontarci gli acquisti con tanto di accurate descrizioni e a volte quando non bastano addirittura ci inviamo le foto... Parliamo di leggins a pois, di pantaloni glitterati, di giubbotti smanicati e di tante altre cose. Ed io mi rendo conto ogni volta che per quanto ami e mi interessi la moda baby, per quanto quella da  adulto veramente è un mondo che non mi appartiene... Ma forse per le finanze di casa è meglio così, almeno fra qualche anno la mia mania per lo shopping finirà.

"Gabbàno!"

Oggi ho chiaramente percepito la tua voglia e la tua necessità di andare a vedere la tua scuola. Me lo hai chiesto nel primo pomeriggio mentre andavamo insieme a piedi a fare la spesa per la cena. Poi me lo hai chiesto di nuovo più tardi quando sempre a piedi tornavamo a casa dalla sarta ed infine me lo hai chiesto di nuovo quando siamo uscite con la tua bicicletta. 
Così pedalando pedalando, siamo arrivate davanti al "gabbano" e tu guardando fuori dai cancelli, felice per la presenza degli scivoli, hai notato il disegno con il grande "gabbano" e hai urlato "eccolo!".
Poi hai salutato la "cuola" dicendo "quando sono pù gande tonno!" (Quando sono più grande torno!)... E io ho pensato "tu sei giá grande cucciola mio...".

La tua prima pedalata!

E finalmente con la frase magica "un piede su l'altro giù" sono riuscita a farti capire il meccanismo su come fare a pedalare e oggi, sotto lo sguardo incredulo, orgoglioso e assolutamente emozionato di papà tu hai fatto i tuoi primi metri pedalando davvero! 
Ci ha raggiunto dopo il lavoro ed io proprio col pretesto di fare una sorpresa a papà, ero riuscita a convincerti giusto un attimo prima del suo arrivo a risalire in bicicletta e a ritentare per l'ennesima volta. Quando lui è apparso in fondo alla strada tu sorridendo sei improvvisamente partita... 
E ognuno di noi ha vissuto il suo attimo di felicità. Felice tu per il traguardo raggiunto, felice papà, raggiante come lo avevo visto solo il giorno in cui sei nata e felice io perché vedervi così mi ha riempito il cuore di una gioia indescrivibile. 
Quando ho visto gli occhi di papà brillare di quella luce inconfondibile, ho sperato che il tempo si fermasse. 
Ci sono attimi Alice che vorresti davvero poter conservare sotto una campana di vetro.
Quello di oggi è indubbiamente stato uno di quegli attimi...
Poi quando hai realizzato che ce l'avevi fatta e stavi pedalando da sola, hai guardato papà con un'aria meditabonda e gli hai chiesto "quando vai in bizichetta papà?"... L'hai davvero preso in parola quando ti diceva "tu impara a pedalare che poi vieni in bicicletta con me"! E noi siamo scoppiati a ridere!

Nanna abbracciate

Era da giorni che ne avevo voglia e oggi finalmente mi sono ritagliata mezz'ora e dopo pranzo sono venuta a stendermi a letto con te. Non sono rimasta a lungo, giusto il tempo di vederti dormire e di riposarmi un attimo. È stato bello tenerti stretta a me e sprofondare il mio viso nei tuoi capelli, è stato bello restare inebriata dal profumo della tua pelle, è stato bello accarezzare le tue guanciotte morbide.
Mi è piaciuto questo esclusivo momento di coccole, credo che sia piaciuto anche a te e lo rifaremo Alice, spero presto.

Ti devo le mie scuse

Stamattina di nuovo ci sei riuscita a lasciarmi senza parole, a dimostrare con i fatti e non a parole che sei una bimba brava, anzi, bravissima! 
Sono andata di sopra per prepararmi per uscire. Giusto un attimo prima di salire avevo buttato un occhio dove tu stavi giocando scorgendo il solito putiferio: pentole, pentolini, pomodori di plastica, carote di gommapiuma, tovagliette di legno... Tutte le tue "cose da cucina" erano magicamente sparse sul divano... Ho fatto le scale senza dirti nulla già immaginando le solite discussioni...
Mentre mi vestivo tu urlando dal piano di sotto mi hai chiesto se potevi "giocae" col domino della Peppa. Ti ho chiesto se avevi messo in ordine gli altri giochi e senza esitazioni mi hai detto di sì. Certa che fosse una bugia anche perche non avevo sentito alcun rumore, ti ho comunque dato il permesso di giocare col domino, sapendo che dopo avremmo passato più di qualche minuto a litigare.
Poi mi sono allacciata le scarpe e sono scesa.
Tu stavi giocando sul divano col domino della Peppa e dei tuoi arnesi da cucina non c'era traccia...
Io avevo dubitato di te Alice, ma tu eri stata sincera e avevi davvero messo a posto tutto.
Questa volta sono io Alice che devo chiederti scusa per non averti creduto.
Sei stata davvero bravissima!
Ha proprio ragione papà quando dice che ultimamente sei cresciuta e maturata molto.
Forse la terribile fase i tre anni noi l'abbiamo vissuta un po' prima e chissà, magari sta volgendo al termine...

Post casuali

Come nascono i post Alice? 
Dopo aver scritto oltre duemilacinquecento post so bene come nasce un post. 
Un post nasce di solito assolutamente per caso.  
A volte basta una frase che ho scritto ad un'amica in un messaggio o un episodio capitato... 
Mi segno sul telefono due parole per non dimenticare e il post nella mia mente è già nato.
Poi si tratta di trovare il momento per buttarmi giù... 
Questo è forse il punto più difficile... Soprattutto da quando sei nata ti che fagociti ogni attimo del mio tempo e interrompi senza rispetto frasi, pensieri, idee... 
Per questo i miei post spesso hanno errori di scrittura, già è tanto se riesco a pubblicarli, non ho di sicuro il tempo per ricontrollarli...

Finalmente l'ho capito!

Dopo quasi tre anni ho finalmente capito perché mi piace tanto mettere a posto il tuo armadio e i tuoi cassetti! Una delle mie grandi passioni fin da quando ero bambina è sempre stata fare i puzzle, poi crescendo uno dei miei giochi preferiti è diventato il tetris. Tutti giochi ad incastro.
Il tuo armadio è un perfetto tetris! Le cose sembrano miracolosamente incastrate senza che fra di loro resti nemmeno un quadretto libero... E mano a mano che cresci e che cambiano le stagioni le "righe si abbassano" (e immediatamente si rialzano con nuove cose...) e i sacchi e gli scatoloni si accumulano... Ecco l'unica differenza è che le linee complete nel tetris spariscono con un "pouf" mentre a casa nostra qualcosa si perde (nel mio caos ordinato) ma quasi mai sparisce...