mercoledì 4 dicembre 2013

Chi sono io?

Io sono semplicemente "mamma" fin da quella prima volta che intorno ai quattro mesi di età tu hai inconsapevolmente unito le due sillabe mam-ma pronunciando per la prima volta la parolina magica. Ho dovuto aspettare diversi mesi per sentirla ancora e poi non hai più smesso di pronunciarla ogni volta che vuoi proprio me.
Io sono "mamma Chiala" quando a volte ti ricordi che non sono solo la tua mamma...
Io sono "la tua amica" o "mammina" quando vuoi furbescamente ottenere qualcosa...
Io sono "tua madre" quando vuoi sfoggiare il tuo linguaggio forbito composto anche di sinonimi.
Io sono inspiegabilmente "mimma" quando di sera cominci a fare la sciocchina e vuoi che ti accompagni di sopra.
Ma come diresti tu, "Mimma" da dove "é ussita?"

martedì 3 dicembre 2013

Strano modo di dormire

Ti guardo dormire beatamente nel tuo letto, in una delle tue posizioni assurde che assumi ogni volta che dormi profondamente e penso che a te tutto quel letto davvero non serve a nulla! 
Ti basterebbe un letto a mezza piazza con materasso "a muro".
Questo perché tu dormi tutta stretta e appoggiata alla parete sulla quale fortunatamente Papá ed io abbiamo posizionato un materasso...
E buonanotte!

"Castagna" come te?

Di ritorno dalla parrucchiera (dopo sei mesi direi che a prescindere dal forse imminente matrimonio ne avevo assolutamente bisogno), biondissima, (pure troppo per i miei gusti... Me lo sentivo che dovevo trovare il modo di andare a Ravenna da Yuri...), tu mi hai guardato e dopo aver sparato un rassicurante e sibilante "UAO mamma sei bellissssssima!" Hai aggiunto un "ora sei popio come me: castagna!"
Ecco Alice, a parte il fatto che eventualmente si direbbe castana, ma io volevo precisati che non lo ero prima e non lo sono nemmeno adesso. Tu forse lo sei, e sicuramente con i capelli più ricci ti assomiglio di più, ma le castagne facciamo,e arrosto!

Tre parole

Oggi mentre pensavo a questo periodo che senza esagerare posso definire quantomeno "complicato" ho sentito una canzone che erano anni che non mi capitava di ascoltare "tre parole" di Valeria Rossi.
Improvvisamente quelle tre parole sole, cuore e amore mi sono sembrate perfette per raccontare noi tre e il nostro bel sogno.
Tre come noi.
Davvero è il numero perfetto, hai proprio ragione tu Alice quando di ogni cosa ne vuoi tre come i tuoi anni.
Sole, cuore e amore... Il cuore e l'amore già li abbiamo, ora speriamo solo di avere anche un po' di sole (e magari un po' di salute e un pizzico di fortuna non guasterebbero...) e poi il quadro è completo.
In ogni caso ci siamo noi e questa è davvero l'unica cosa che conta!
E sai cosa ti dico Alice?
Forse non riuscirò mai ad entrare in un vestito stretto, forse dovremo rimandare la partenza perché germi grandi come case ti faranno ammalare, forse mi ritroverò a farmi punture anti trombosi per evitare pericoli più grandi, forse dovremo cambiare la data del matrimonio e tutto sarà da rifare o resterà con la data sbagliata (a futura memoria), forse succederanno altri mille imprevisti che mi faranno terribilmente arrabbiare.
Ma non importa.
Perché in cuor mio papà è già mio marito e non ho certo bisogno di una fede al dito (forse pure con la data sbagliata) per ricordarmelo e voi siete le uniche cose che davvero contano e finché ho voi due al mio fianco, il resto mi può solo fare innervosire ma non riuscirà a rovinare tutto!
E allora "fanculo" (scusa ma quando ci vuole ci vuole!), perché dopo il cancro "il resto" sono solo fastidiose briciole nelle scarpe (forse per questo mi sposo a piedi nudi) e io continuo a piegarmi ma non a spezzarmi!
E sai cosa ti dico Alice? 
Che io non ho solo il cuore e l'amore e che quel sole ora lo vedo alto sul mio orizzonte!


Regali: che passione!

Amo fare i regali.
Amo quasi più farli che riceverli.
Ho detto "quasi"...
Oggi sono finalmente riuscita a ritagliarmi un po' di tempo e a dedicarmi all'acquisto di un regalo a cui tenevo in un modo particolare. No Alice, per una volta non si tratta di un regalo di Natale, bensì di un regalo di compleanno per un'Amica, una di quelle che si scrivono con la A maiuscola, come se ne incontrano poche nella vita.
Ho comprato... No, non posso scriverlo che poi legge il blog e le rovino la sorpresa.
Tanto tu Alice eri con me e sai benissimo cosa le abbiamo regalato.
Comunque sono davvero soddisfatta del mio acquisto e anche dell'impacchettamento numerato... e sono certa che sarà davvero dura resistere fino al quattro gennaio...

lunedì 2 dicembre 2013

Corsa a ostacoli

Dopo aver passato l'intera giornata di oggi a schivare imprevisti e affrontare problemi più o meno grandi, sono arrivata alla conclusione che i prossimi saranno dieci giorni lunghi, difficili e intensi e mai come questa volta correi che fossero già passati.
Nell'ordine in cui sono successe e non di serietà ecco le cose che sono successe oggi.
Dopo due ore in sala di attesa ho saputo che la mia salute è stazionaria ma non buona e la dottoressa dopo avermi visitata ha suggerito di partire con i farmaci al seguito...
Tu per evitare pericolosi contagi da virus attualmente in giro nella tua scuola, da domani resti a casa. Ora ci aspettano dieci giorni con le dita incrociate sperando che non ti venga fuori niente perché se no davvero è un casino e rischia di saltare tutto!
La tua presenza a casa mette a rischio la mia mai come ora necessaria "gita dalla parrucchiera" e già mi vedi a sposarmi con un pagliaio in testa.
Il mio vestito continua ad essere troppo stretto, impossibile quindi provarlo bene e riuscire a decidere la lunghezza e visto che continuo a provarlo semiaperto anche valutare altri dettagli non è poi così facile...
Mio padre sta facendo i "capricci" e ha deciso che lui non ha più fame, facendoci preoccupare perché non riusciamo a capire se è un attacco di senilità, un malessere fisico o un semplice modo di attirare l'attenzione.
Stasera mi sento davvero stanca e svuotata da tutte queste complicazioni e come direbbe Papá Alice "di qui in avanti è come sparare su uno che caga", ovvero sono inerme ad aspettare di riuscire finalmente a partire.

Amori dal passato

Può capitare Alice che un giorno improvvisamente si risveglino dal passato i vecchi amori, quelli che ti hanno fatto battere il cuore, quelli per cui ti sei ritrovata a girare in lungo e in largo per il mondo, quelli che ti hanno tenuta sveglia anche di notte, quelli di cui hai sempre pensato che non avresti mai potuto più stare senza, quelli che nessuno capiva il perché ma tu avevi davvero perso la testa, quelli che facevano parte di ogni anfratto della tua vita oscurando tutto il resto, quelli per cui spendevi i soldi ma eri contenta di farlo, quelli che ti appartenevano e contemporaneamente ti possedevano, quelli che erano più simili ad una mania che a una passione.
Quando questi vecchi amori ritrovati riemergono dalle ceneri a meno di venti giorni dal tuo matrimonio tutto può succedere e potrebbe anche capitare che tutte le tue certezze vadano in crisi.
Allora ripensi al tuo bell'abito, alle fedi, a tutti i preparativi, a quel sogno che sta per diventare realtà e per un attimo può essere che mediti seriamente di cambiare i tuoi piani.
Ecco Alice questo può succedere, ma se i vecchi amori sono i tuoi casti e puri "teddy bears", gli orsetti con i quali hai condiviso un bel pezzo di vita l'unico rischio reale che corri è quello di fermare tutto quello che devi fare per dedicarti alla costruzione di una splendida palla natalizia con dentro due mini orsetti rigorosamente vestiti da me da sposi con la loro bimba "orsetta" che fa da damigella, sotto un magnifico arco di foglie, fiori e conchiglie.
Questo è quello che oggi è capitato a me scatenando la curiosità (e non solo quella) di papà che per tutto il giorno si è domandato cosa diavolo dovessi fare visto che continuavo a ripetergli che non avevo tempo nemmeno per andare dalla dottoressa... Ha continuato a chiederselo anche quando è è arrivato a casa e ha trovato tutto esattamente così come lo aveva lasciato oltre otto ore prima, compreso il pacco delle fette biscottate sul tavolo.
Poi quando ha visto fra le mie mani la splendida (me lo dico da sola) palla di plastica trasparente con la bella famiglia in procinto di sposarsi, ha capito cosa dovevo assolutamente fare io oggi... e forse si è anche chiesto perché sta davvero pensando di sposarmi...
Ora manca qualche dettaglio e poi l'opera sarà conclusa e gli amori del passato verrano definitivamente sigillati dentro la bella sfera a ricordare per sempre un giorno importante.