domenica 5 ottobre 2014

Una domenica fra amici

Una bella domenica, sicuramente stancante in cui ti ho vista dare da mangiare a tacchini e conigli, pigiare l'uva con i piedi e schiacciarla con le mani, raccogliere i fichi e tagliarli a pezzetti, correre nei campi e giocare con le penne di una faraona... 
Così abbiamo trascorso questa bella domenica di ottobre, in compagnia di amici con cui abbiamo condiviso i bei momenti. 
Certo soprattutto a fine giornata le discussioni fra te e la tua amica Laura ci sono state, i "non sono più tua amica" si sono pericolosamente alternati con i "non gioco più con te!", ma fra una lacrima e un capriccio tutto si è risolto e voi alla fine vi siete salutate più amiche di prima e con tanta voglia di trascorrere insieme nuove domeniche come questa!

Una perfetta contadinella!

Oggi in previsione di una preannunciata gita in una fattoria didattica ho cercato di vestirti con abiti che non fossero troppo delicati/eleganti e per i quali non fosse un problema eventualmente rimanere macchiati. Quindi ho aperto il tuo armadio e ho cercato fra tutte le "peggio cose", quelle che erano più piccole o già un po' rovinate, poi dopo averti preparata ho completato l'opera legandoti i capelli in uno splendido paio di trecce da fare invidia a Pippi Calzelunghe!
Il sorprendente risultato è stato una splendida contadinella fashion nonostante l'inutile tentativo di vestirti male!
E che la vendemmia abbia inizio!

sabato 4 ottobre 2014

Il buon giorno si vede dal mattino!

Giocare a mamma e figlia e ricoprire inaspettatamente il ruolo della figlia mentre tu mi accarezzi e mi coccoli è un perfetto pretesto per godere di una super dose di bacetti.
Così è iniziato questo sabato che si preannuncia piuttosto tranquillo il giusto preludio a una domenica che è ancora tutta da programmare.
Se il buon giorno si vede dal mattino oggi mi sembra che sarà davvero una buona giornata!
Buon week end famiglia!

venerdì 3 ottobre 2014

Un nonno stanco...

Il giorno dopo la festa dei nonni mi vede ancora una volta in ansia e preoccupata per il nonno Mario.
Questa volta non è la sua depressione acclamata ma mai conclamata a crearmi agitazione ma la sua stanchezza ormai cronica e i suoi persistenti problemi a mangiare.
La nonna Alba spesso al telefono mi racconta le cose che il nonno fa e anche quelle che non fa e le notizie non sono mai troppo rassicuranti.
Anche quando lo vedo l'immagine che ho di lui è sempre di più quella di un uomo stanco che fa fatica ad affrontare qualsiasi cosa.
Per un figlio Alice è sempre difficile accettare e rassegnarsi a vedere il proprio padre o la propria madre invecchiare.
Per me riuscire a farlo e preparami all'idea che mio padre non ci sarà per sempre è un'impresa titanica e vederlo così mi fa stare terribilmente male.
Spero che le mie siano solo paure infondate e che anche questa sua crisi passi...
Forza nonno mario, qui la tua nipotina fa il tifo per te!

Stagioni di famiglia

Organizzare il giorni del tuo compleanno e la tua festa, curare i dettagli, studiare i regali, pregustare la sorpresa... Immaginare il tuo sorriso, il tuo stupore e la tua gioia.
Prima che tu nascessi dopo l'estate c'era semplicemente l'autunno, fatto di foglie che cadono, di castagne e di animali che vanno in letargo.
Ora dopo l'estate, e prima dell'inverno oltre all'autunno di sempre, c'è anche il mese del tuo compleanno, fatto di preparativi segreti, du frasi sussurrate all'orecchio di papà, di regali nascosti nell'armadio, nel bagagliaio della macchina e ovunque ci sia posto, di fiocchi e di carta da pacchi, di palloncini colorati e di bandierine rosa e fatto anche e soprattutto di quella sana euforia che si infiltra sottilmente da uno spiraglio e si allarga in ogni anfratto.
Perché le stagioni cambiano e crescono con le nostre esigenze e le nostre stagioni di famiglia ora sono diventate così: estate, compleanno, autunno, inverno e primavera...

giovedì 2 ottobre 2014

Festa dei nonni

Oggi è stata la festa dei nonni e tu Alice sei una bimba fortunata perché alle soglie del tuo quarto compleanno li hai ancora tutti e quattro. Certo è vero che sono tutti lontani e che due sono anche piuttosto anziani ma averli è comunque un privilegio.
Durante la giornata li hai più volte "rincorsi" telefonicamente nel tentativo di fargli gli auguri. Con alcuni alla fine sei riuscita a parlare, con altri no ma il tuo messaggio credo sia comunque arrivato.
Auguri nonni...

L'emozione non ha età

Quando oggi a scuola di danza ho visto arrivare quella bella bimba di quasi sette anni con l'aria spaesata e le lunghe trecce, accompagnata dal papà e dal nonno, quando ho letto l'emozione negli occhi del papà, del nonno e della bimba mi sono sentita anche io emozionata.
La bimba era alla sua prima lezione di danza, una lezione di prova, e guardandola ho immaginato che fosse una lezione desiderata e attesa. 
Fremeva per iniziare eppure non aveva il coraggio di alzarsi da quel divanetto rosa che sembrava trattenerla.
Nei suoi occhi spaventati si leggeva la consapevolezza che davanti aveva il sogno e la possibilità di realizzarlo.
Nelle sue mani strette a quelle del papà c'erano racchiusi tutti i suoi timori e le sue speranze.
Poi è arrivato il momento di andare ma lei nonostante la dolcezza dell'insegnante non è riuscita ad entrare in sala da sola e si è fatta accompagnare dal papà che ha capito i suoi bisogni senza che lei dovesse chiedere nulla.
Il tempo di a salutarla sulla porta e poi lui è tornato indietro, fiero, orgoglioso, emozionato. Ha guardato il nonno e sorridendo gli ha detto "è andata!".
Ecco Alice guardando quella bella bimba oggi ho capito che quello che per te è normale è scontato non è detto che lo sia per tutti. Per te l'anno scorso a nemmeno tre anni anni di età, andare a una lezione di danza è stato normale ed oggi per me è normale accompagnarti ogni martedì è giovedì pomeriggio, ma non è così per tutti.
E l'emozione che ho visto oggi nascosta sotto quelle lunghe trecce mi ha fatto capire che l'emozione non ha età.