giovedì 5 novembre 2015

Dalla testa ai piedi!


Sul divano mentre papà ti accarezza la testa e io i piedi ti addormenti col sorriso sulle labbra e intanto in TV i cantanti di X factor continuano a intonare le loro melodie.
Domani so già che guarderemo la replica in TV. 'Notte amore!

Una bimba che dà sicurezza!


Dopo una giornata terribile, con il mal di testa peggiore della mia vita, alle sei e mezza di oggi pomeriggio dopo due pastiglie he per la prima volta non hanno avuto alcun effetto, ho deciso di deporre le armi e rientra di a casa da danza mi sono messa a letto.
Tu ti sei messa accanto a me e giocavi col computer.
Ogni tanto alzavi lo sguardo e mi accarezzavi la fronte.
Ho avuto paura vedendomi così ridotta e ti ho chiesto se avresti saputo cosa fare se io fossi stata così male da non riuscire a muovermi.
Tu mi hai sorriso poi con decisione e sicurezza mi hai detto un rassicurante "certo" e prendendo in mano il mio cellulare hai toccato i tasti e hai simulato in maniera perfetta una telefonata. E quando sei stata davanti alla tastiera, dopo averlo abilmente sbloccato mi hai detto "uno uno otto" indicando i tasti poi hai aggiunto "faccio il tasto verde e dico che la mia mamma sta male e che vivo in via...".
Non hai sbagliato nulla!
Spero non servirà mai, ma sapere che tu sai esattamente cosa fare mi fa già state meglio!

Semplicemente tu

Riconosci Venezia in un'immagine nel pc, io devo guardare bene e ascoltare i tuoi suggerimenti per riconoscere il campanile in piazza San Marco...
Canti canzoni che hai ascoltato solo due volte, sai a memoria tutte le strofe e spieghi a papà il significato del testo...
Certe volte mi chiedo dove arriverai Alice...



mercoledì 4 novembre 2015

Fine corso

Il giorno della lezione e di nuoto inizia sempre con una negazione: "non mi va di andarci". 
Poi però ci vai. 
Poco convinta direi quasi rassegnata. Mi saluti col sorriso e penso che va tutto bene ma quando per caso mi affaccio per vedere se sei già entrata scopro che di nascosto ti asciughi le lacrime davanti al vetro... Mi si stringe il cuore e mi precipito a guardarti dall'alto. Conosco quel l'espressione è evidente che sei a disagio. Qualcosa non va bene ma non capisco cosa sia. Il tempo passa e la situazione non migliora. Vedo il maestro che in ginocchio ti parla ma non riesco a sentire cosa ti sta dicendo. Tu lo ascolti ma sei poco convinta.  Riprende la lezione e tu continui a guardarmi con quella faccia sofferente che non mi piace. Vorrei scendere da te, abbracciarti consolarti proteggerti. Chiedo alla ragazza che affianca l'isteuttore che succede, mi risponde seccata che hai paura ma io so che non è cosi. Tu non hai paura tua sei a disagio.
Alla fine della lezione mi precipito a parlare col maestro. Mi dice che è tutto ok. Poi mi racconta di te e da quello che mi dice capisco che non è tutto ok.
A casa più tardi papà ed io ti diciamo che se vuoi interrompere il corso di nuoto puoi farlo, non devi sentirti in colpa o sbagliata. Tu tentenni, dici che lo finisci ma poi basta... Io ti chiedo se sei sicura di volerlo portare a termine. Mi dici un timido no.
Per te il corso di nuoto Alice, finisce qui! Tranquilla! Non voglio più vederti piangere di nascosto per farci felici!

Un ingresso trionfale


Un incontro casuale fuori da scuola è l'occasione per andare a scuola in compagnia di Melissa. 
E allora tu non hai più bisogno di me e io sono felice di vederti felice e ti guardo mentre radiosa le fai vedere la tua scuola, che lei cosce già, è la spingi dentro la tua classe perché tutti possano vederla!
Perché oggi per te Alice è stato un po' come andare a scuola accompagnata dalla nonna o dalla zia ed è stato bellissimo! Non solo per te...

Una piccola grande furba


A volte quando vuoi sei piccola, altre quando serve sei grande e sempre in ogni occasione sei furba. 
Al punto da sapere perfettamente quando è meglio (e più conveniente per te) essere piccoli e quando invece è più utile essere grandi... ma di essere furba non dimentichi mai di esserlo...

martedì 3 novembre 2015

Voglia di mamma...

Siamo ancora distese nel lettone quando ti chiedo cosa avevi sognato stanotte e tu mi dici tranquilla: "nessun brutto sogno mamma!". Stupita ti chiedo come mai sei arrivata da noi allora e tu come se fosse la cosa più naturale del mondo mi rispondi: "avevo solo voglia di te mamma!". Ci penso... e forse hai ragone tu tesoro, è òa cosa più normale del mondo... hai fatto bene a venire da noi allora!
E subito ripenso alle tue parole dell'altra sera quando mi hai detto che tu sei felice di stare con me e che io sono una mamma che fa sempre del suo meglio e tu lo sai... 
Ecco Alice, non sono ancora le otto di mattina e tu sei già riuscita ad emozionarmi...
Buongiorno!