lunedì 30 novembre 2015

Il momento della verità

Ho aspettato dodici mesi per sapere come sto, per essere certa che il mio nemico non sia tornato a trovarmi.
Fra una settimana a quest'ora lo saprò.
Sta per iniziare il periodo più duro di tutto l'anno...
Il momento della verità è arrivato.
Saranno tre giorni intensi e faticosi... e segneranno l'inizio o la fine...


Lavoretti di Natale


Qualche collanina di perle colorate, un alberello sbrilluccicoso, un portachiavi, alcuni orsetti di pastadi sale, un paio di ghirlande divertenti, qualche magnete alternativo...
Un po' a rallentatore ma anche quest'anno qualche lavoretto di Natale lo stiamo facendo... Chissà se li faremo per tutti... la vedo difficile perchè ogni cosa che fai la vuoi tenere per te...

Non andrai a Masterchef

Tropo schizzinosa per fare la cuoca.
In cucina ti piace aiutarmi ma ci sono troppe cose che ti fanno schifo per diventare una piccola cui china.
Mescoli i cavoli con il naso tappato perché puzzano, non vuoi aprire le uova perché ti sporchi le mani e nemmeno mettere lo zucchero a velo sui dolci, perché poi ti appiccichi le dita...
Ok troverai qualcos'altro da fare anche se tu da un po' di tempo continui a dire che vuoi fare solo la casalinga come la mamma...

Libero sfogo

Cammino in questo spazio e in questo tempo con la consapevolezza di chi sa perfettamente che potrebbero essere gli ultimi giorni di tregua prima della tempesta.
Oggi è il giorno sospeso nel tempo, è il giorno che non c'è, è il giorno a metà fra quello che è e quello che sarà, fra quello che è stato e quello che potrebbe essere, fra quello che avrei voluto che fosse e quello che non sarà, fra quello che vorrei e quello che vorrei che non fosse mai.
Oggi è il giorno in cui vorrei solo avere accanto due braccia sconosciute, che senza nessun coinvolgimento emotivo abbracciassero me e le mie paure, asciugassero le mie lacrime e sussultassero con i miei singhiozzi. Vorrei qualcuno qui con me che senza fare domande e senza per forza cercare risposte, mi lasciasse finalmente piangere.
Oggi è il giorno delle domande, della paura e dell'attesa. 
Oggi è il giorno in cui vorrei solo piangere senza preoccuparmi delle conseguenze... Senza pensare a chi senza sapere cosa dire o fare, soffre per le mie lacrime e cerca inutilmente di consolare il mio pianto.

La mamma che hai

Sono una mamma presente, forse anche troppo. 
Sono sicuramente una mamma impegnativa e complicata. 
Sono una mamma  che si arrabbia, ma non lo fa quasi mai per davvero anche se in quel "quasi" ci sono tutti i momenti più difficili.
Sono una mamma che scrive e che racconta e dice tutto, ma poi piange in silenzio, da sola, nascosta dietro allo schermo di un computer... perche nessuno vuole vederla piangere davvero...
Sono una mamma diversa, che mentre le altre vanno a fare shopping o al centro estetico, deve pensare che è passato un altro anno e fare i conti con quel cancro che ha deciso di andare proprio nella sua parotide e allora incvece di un giro dal parrucchiere, deve pianificare le sue visite di controllo per sapere se avrà ancora la fortuna e il privilegio di veder crescere sua figlia o se dovrà trovare il modo e soprattutto il coraggio di salutarti.
Sono una mamma insicura, che ha paura di non essere mai abbastanza eche nel tentativo di fare meglio o di più spesso si sbaglia.
Sono una mamma che forse in mezzo a tutto questo riesce anche a volte ad essere una brava mamma, ma non ci crederà mai fino in fondo...

Solo grazie

Quando tua zia ha iniziato la consueta caccia a tesoro della malattie non l'ho interrotta. Stavo cucinando e ho pensato che forse anche lei dovesse sfogarsi e ho sperato che dopo una panoramica su tutti i probabili tipi di cancro che potrebbe avere ipoteticamente mia madre si sarebbe fermata, sopratttto dopo che le avevo già fatto notare che noi non siamo medici e non abbiamo competenze per fare questo genere di diagnosi. 
E lei si è fermata dopo aver parlato di un rischio di metastasi al pancreas e di un probabile cancro alle ossa,si è fermata sì, ma poi è passata a raccontare del cancro del cane dello zio... Anche se si è giustificata dicendo che lei però non ha mai usato la parola "cancro" e nemmeno "tumore" ha solo parlato di diagnosi infausta e di "una massa"... Eh già perchè io se non dici la parola tumore non ho capito a cosa stai girando attorno...
Poi ha smesso anche di parlare di quello ed è passata a degli strani sintomi che mi ha rassicurata "non le stanno facendo pensare al peggio"...
Grazie.
Grazie per avermi ricordato che il peggio è toccato a me.
Grazie per aver capito esattamente il senso delle mie parole quando più volte in passato ti ho detto che ascoltare discorsi sul cancro mi fa male.
Grazie per avermi parlato di cancro in tutta la nostra breve ma intensa e soprattutto per me devastante telefonata.
Grazie per questa panoramica  sulle malattie che sicuramente alla vigilia dei miei controlli più importanti mi fa bene allo spirito e mi dà la giusta carica per affrontare questa settimana.
Grazie perchè a distruggere il mio castello di carta ancora una volta c'è sempre e solo la mia famiglia di origine e a rimettere insieme i pezzi c'è sempre e solo lui, mio marito.
Solo grazie. 

domenica 29 novembre 2015

Domenica relax

Una perfetta domenica all'insegna del relax. Tu Alice almeno hai fatto un po' di attività sportiva nuotando un'oretta con papà ma io nemmeno quella... 
Nel pomeriggio abbiamo preparato un grande villaggio playmobil che ha sostituito l'idea iniziale di andare a cinema.
Ora ci prepariamo alla serata che conclude questo perfetto week end relax che precede la settimana più difficile dell'anno...