lunedì 29 febbraio 2016

Piccole fotografe crescono...

Le fotografie e le macchine fotografiche ti piaccionoe forse in questa tuapassione ci vedo tracce del mio dna più che di quello di tuo padre. Da quando "babbo Natale ti ha regalato l'ipad tu fotografi di tutto anche gli oggetti più impensabili e quando oggi mi hai detto che volevi una macchina fotografica giocattolo ho subito pensato alla mia vecchia macchinetta che non è "un giocattolo" ma che immaginavo ti sarebbe piaciuta. Ma non potevo sapere quanto. La tua euforia è stata subito evidente... I gridolini di gioia hanno accompagnato la fase finale della nostra cena e i click che sono seguiti ne sono stati un'ulteriore prova.
Sono certa che avresti volutoportartela anche a dormire e mi hai chiesto di lasciartela subito pronta in bella vista sul tavolo, per domattina.
Credo che per un po' di tempo dovrò prepararmi ad essere fotografata ovunque....

domenica 28 febbraio 2016

Tu e il tuo righello

Fiera del tuo astuccio da grandi, dei tuoi colori nuovi, delle tue matite colorate e delle tue penne "colorabili", della gomma, delle forbici anche se hanno il manico giallo e del temperino che fa le punte più lunghe del mondo, ma fiera soprattutto del tuo primo righello che ti ho insegnato a usare per fare le righe dritte e che ora vuoi imparare ad usare anche per misurare...

sabato 27 febbraio 2016

Fine di un'epoca...

Ad essere del tutto sincera, non ricordo nemmeno come e quando è cominciata, la tua passione per le gonne con le balze, so che ho ben chiara l'immagine di te piccolissima che davanti allo specchio, con un movimento di fianchi deciso e ben studiato, ti accertavi che la gonna facesse quel movimento che inziamente tu chiamavi "fù-fù" perchè ti mancava la erre e che poi nel tempo si è trasformato nel più classico e universalmente conosciuto "frou-frou". E so anche che ora nel tuo armadio stracolmo c'è una pila alta non so nemmeno più io quanti centimetri di gonne tutte praticamente identiche fra loro nel modello e diverse solo nel tessuto e nel colore... Una colonna (inquietante) di gonne "frou-frou" che troneggia e domina il resto dell'abbigiamento e che a volte perde pericolosamente il suo precario equilibrio e si rovescia su tutto il resto "inondando" e ricoprendo con le sue balze tutto ciò che le circonda proprio come fa un fiume quando straripa...
Tutto ciò mi è passato davanti agli occhi quando l'altro giorno tu con un'indifferenza che rasentava la normalità mihai guardata seria e mi hai detto: "non mi piacciono le gonnecon troppe balze...".
Quando ho recuperato i sensi e la parola ho pensato che stessi scherzando ma poi un paio di giorni dopo me lo hai ripetuto e confermato con la stessa serietà e convinzione della prima volta... 
Cioè Alice tu mi vuoi dire che dopo che ho passato gli ultimi due anni ad attaccare le balze ovunque, anche ai grembiuli da cucina ora tu non gradisci più l'esubero di baze sul fondo delle gnne e dei vestiti??? Qualcuno mi svegli please! 

venerdì 26 febbraio 2016

La penna "coorabile"...

La penna "colorabile" è una tua invenzione. La penna "colorabile" non è altro che una banalissima penna normale a uno o più colori che tu usi per colorare i disegni... e per il semplice fatto chela usi non per scrivere ma per colorare allora diventa una perfetta penna "colorabile". Fin quitutto chiaro. Quello che però davvero non riesco a capire Alice, è allora quale sarebbe una penna "non colorabile"...me lo puoi psiegare?

Cioccolata in tazza per due

Tu che torni da scuola e dopo il consueto appuntamento con il bagno ecco che arriva il momento della merenda. Di solito preferisci qualcosa di sano come la frutta o di salato come i crackers o i grissini ma ultimamente a volte capita che inaspetttatamente la tua richiesta ricada sulla cioccolata in tazza e allora insieme ci facciamo una cioccolata in due, per non esagerare e poi aggiungiamo un po' di panna montata che a te piace tanto...
Evviva la merenda golosa!

giovedì 25 febbraio 2016

Bugie e molto di più...

Quando oggi ti sono venuta a prendere da scuola mi hai detto quasi subito che avevi mal di testa. Io ci ho creduto, soprttutto vedendo la tua espressione sofferente. Ti ho dato i granuli per farlo passare e ti ho chiesto spesso come stava andando ma tumi hai sempredetto che stavi male e che non migliorava. Poi dopo aver fatto merenda hai cominciato a dirmi che non ti sentivi sicura di riuscire a ballare. Io ovviamente mi sono preoccupata e ho cominciato a valtare l'idea di chiamare papà. 
Non mi avevi mai detto di stare così male da non ruscire a ballare...
Poi quando prmai si erano fatte le cinque ho pensato che avresti persouna lezione importante visto che mi avevi detto heoggi avreste imparato passi nuovi... e a voce alta ho esclamato "peccato proprio oggi che c'erano i passi nuovi!". A quel punto tu, dopo almeno due ore di mal di testa conclamato e dopo aver preso anche le medicine mi hai guardata seria e mi hai detto: è passato!
Cioè quindi fammi capire Alice, il tuo mal di testa è svanito nel nulla??? 
Inutile dire che mi sono arrabbiata moltoe che tu sei andata a lezione di ballo...

Astuccio "da grandi"

Era un po' di tempo che ci stavo pensando e oggi mi è finalmente capitata l'occasione di commprarti un astuccio uguale a quello dei bimbi grandi che vanno già alle scuole elementari, con dentro tutti i pennarelli, le matite colorate, il righello, la gomma, il temperino e le forbici. Tu ti sei illuminata e vedendo la tua reazione ho capito che evidentemente lo volevi proprio l'astuccio per la scuola...